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Mese: settembre 2016

Naïf oggi

Naïf : “ingenuo”, “innocente”, “originario”, “primitivo”, come recita il dizionario della lingua francese. In meno di centocinquant’anni, cioè da quando il Doganiere Rousseau iniziò a far parlare di sé e l’etichetta che avrebbe poi identificato un’arte sorgiva, non acculturata, era solo un appellativo attribuito con malcelata sufficienza, quella che abbiamo…

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Costruire un soppalco / Sebastiano Serlio

Nato a Bologna, poi attivo tra Roma e Venezia e, nell’ultima parte della vita, a Fontainebleau, agli ordini di Francesco I di Francia, Sebastiano Serlio (1475-1554/55) è architetto e trattatista di rilievo per la maturazione e la diffusione degli ideali manieristi. A fronte delle poche realizzazioni pratiche, il contributo teorico…

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Orpello ed ornato / Marco Lazzarato

Ogni manufatto nasce da una funzione originaria, cioè la necessità primaria per cui viene prodotto, ha una funzione propria, cioè riceve una data forma per uno specifico utilizzo, e assume poi una funzione civile, cioè un aspetto conveniente per essere accettato dal gruppo sociale cui è destinato. Fatta eccezione per…

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Il solaio serliano: un fai-da-te d’altri tempi / Enrico Maria Davoli

Il manufatto che Sebastiano Serlio presenta al pubblico nella pagina antologizzata in questo numero di FD, appartiene al versante meno frequentato della trattatistica architettonica rinascimentale: quello in cui ci si occupa non tanto di elaborare questioni e modelli di carattere generale, quanto invece, preliminarmente, di dare risposte a problemi pratici,…

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L’arte dal droghiere / Félix Fénéon

Nel 1920 Leonetto Cappiello (1875-1942) realizzava a Parigi, in un negozio situato al numero 20 di rue Jean Goujon, un ciclo di decorazioni murali che fece sensazione. All’epoca Cappiello, che si era stabilito in Francia da oltre vent’anni, era all’apice della sua fama di caricaturista, grafico ed autore di affiches…

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Libri / Luigi Paolo Finizio, Piet Mondrian, il chiaroveggente

Questo documentatissimo saggio, a firma di uno dei maggiori studiosi italiani delle avanguardie artistiche del secolo XX, non rientra nella tipologia di quelli a cui FD dedica normalmente le sue recensioni. Ma la brillantezza con cui Mondrian vi viene tratteggiato ne fa il testo ideale per comprendere appieno il ruolo…

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