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Evoluzione

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Designer evoluto: Ma guarda… la cassetta degli attrezzi!… sembri proprio Geppetto!…

Vecchio falegname: … Perché voi Designer 2.0 come fate a piantare un chiodo? Con la stampante 3D?

De: … Ecco, il solito… a parte il fatto che possiamo usare macchine a controllo numerico per il taglio, robot per l’assemblaggio e, appunto, la stampante 3D per la prototipazione, quel che devi sapere è che ormai il 2.0 è superato, siamo oltre, adesso siamo al 3.0!

Vf: Oddio!… E quindi?

De: È finito il tempo in cui tutto andava bene, oggi conta solo ciò che ha in sé una storia!

Vf: Cos’è… il nodo è arrivato al pettine?

De: In che senso?

Vf: Inseguendo il 2.0 vi siete riempiti di macchine costose e adesso, strozzati dagli ammortamenti, cominciate a chiedervi cosa caspita ci potete fare?

De: Ma no, non esageriamo… oggi il pensiero più evoluto si pone la questione del valore che le cose devono avere in sé…

Vf: Cioè le fate d’oro?

De: Sciocco… no, valore sociale, inteso come importanza, senso… per esempio l’ambiente, la sostenibilità energetica, la sensibilità ecologica.

Vf: Ahh… allora il blocco in carta riciclata che ho in tasca ha più valore del calendario con le donnine nude in carta patinata che ho in laboratorio…

De: Certo, perché il blocco è rispettoso dell’ambiente… interviene sul problema dei rifiuti, mentre il calendario crea rifiuti e consuma nuovi alberi.

Vf: Beh… a parte il fatto che i fogli del blocco li getto, mentre i calendari li tengo tutti, però mi pare che la carta vergine si produca con pioppeti coltivati allo scopo, quindi produce valore economico in agricoltura… e poi come li consegnate i blocchi, in bicicletta?

De: Cosa dici?

Vf: No… nel senso… che mi pare un po’ assurda questa supercazzola sull’oggetto riciclato, se poi tutto si trasporta su camion inquinanti che devastano il territorio con strade fatte a loro misura… bisognerebbe essere coerenti e con il 3.0 proporre il trasporto a dorso di mulo…

De: Vabbé… ma quella dell’ambiente è la prima cosa che mi è venuta in mente, tanto per fare un esempio…la tendenza del 3.0 è comunque quella di un allontanamento dal mercato, cioè il valore non è più solo quello economico, perseguito a qualsiasi costo, ma ci si rende conto che ci sono anche altri valori, di tipo spirituale…

Vf: Cioè? Dovremmo fare l’altarino domestico con lo spremiagrumi di design al posto della madonna… o mettere il crocefisso la stella di David o le sure del Corano nelle sedie di firma?

De: Ma no… che dici… quelli sono simboli religiosi, sono un’altra cosa…

Vf: … E quindi la spiritualità che dici, in cosa consiste e come fa ad avere valore?

De: Ma perché appartiene ad un sentire trasversale, antropologico, universale, connaturato all’uomo…

Vf: … Ma se è connaturato all’uomo… perché lo scoprite solo adesso… prima non c’era?

De: … Prima si era impegnati sul fronte tecnologico…..

Vf: … Ah… quindi il 3.0 non è l’evoluzione del 2.0, ma è: “cazzo… ci siamo persi, meglio che torniamo al punto di partenza!”…

De: Ma vaff…

In alto: Barney Rubble e Fred Flintstone, © Hanna-Barbera.

 

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