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Atene circa 440 a.C.

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Col progredire delle conoscenze archeologiche e lo svilupparsi di tecnologie editoriali sempre più efficaci, il convincimento neoclassico, e di Johann Joachim Winckelmann in particolare, che la scultura e l’architettura greca fossero prive di colore, andò rapidamente sgretolandosi. Tra i primi studiosi ad abbracciare l’idea di una decorazione plastica greca, fortemente improntata alla policromia, vi fu Gottfried Semper, le cui ricostruzioni grafiche sono diventate un classico nel loro genere.

In alto: Gottfried Semper (su disegno di), Ricostruzione della trabeazione del Partenone (particolare), 1836, litografia, cm. 58 x 40,5, da G. Semper, Die Anwendung der Farbe in der Architektur und Plastik, Dresda, 1836. 

 

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