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In ricordo di Khaled al-Asaad / Atene

Col progredire delle conoscenze archeologiche e lo svilupparsi di tecnologie editoriali sempre più efficaci, il convincimento neoclassico, e di Johann Joachim Winckelmann in particolare, che la scultura e l’architettura greca fossero prive di colore, andò rapidamente sgretolandosi. Tra i primi studiosi ad abbracciare l’idea di una decorazione plastica greca, fortemente improntata alla policromia, vi fu Gottfried Semper, le cui ricostruzioni grafiche sono diventate un classico nel loro genere.

Sopra: Gottfried Semper (su disegno di), Ricostruzione della trabeazione del Partenone (particolare), 1836, litografia, cm. 58 x 40,5, da G. Semper, Die Anwendung der Farbe in der Architektur und Plastik, Dresda, 1836.

 

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