di Artemidoro
In passato, le conoscenze necessarie per decifrare gli indizi riguardanti la vita umana e pronosticarne gli sviluppi - dall'astrologia alla lettura della mano (chiromanzia), dalla divinazione tramite viscere animali (aruspicina) alla lettura del volo degli uccelli (ornitomanzia) - erano variamente interconnesse tra di loro. Tra tutte queste, l'interpretazione dei sogni (oniromanzia) occupa un posto a sé. Pur prestandosi anch'essa a numerose utilizzazioni in chiave magica e superstiziosa - spicca ancor oggi l'usanza di dedurne i numeri per il gioco del lotto - la vastità e la profondità del suo campo di indagine le hanno permesso di sopravvivere alle rivoluzioni scientifiche e tecnologiche dell'età moderna, accompagnandole. La pubblicazione, nel 1899, del saggio di Sigmund Freud L'interpretazione dei sogni, ne ha fatto uno dei capisaldi degli studi psicologici e psicanalitici. Per quanto riguarda l'età antica, la compilazione più importante giunta integra fino a noi è l'Oneirocritica (Ὀνειροκριτικά) di Artemidoro di Daldi, erudito e professionista della divinazione, di formazione stoica, vissuto in Asia Minore nel II secolo dopo Cristo. Nel secondo dei cinque libri che compongono il trattato, subito dopo avere parlato degli abiti, Artemidoro offre qualche ragguaglio anche sui significati da attribuire alla comparsa, nel corso dell'attività onirica, di anelli, collane, orecchini ed altri ornamenti corporei. Vedi Artemidoro, Il libro dei sogni, a cura di D. Del Corno, Adelphi, Milano 1975, pp. 94-95. Le note al testo sono del curatore Dario Del Corno.
Degli anelli di ferro sono buon segno, ma indicano che i vantaggi si otterranno non senza fatica: anche il poeta chiama il ferro “molto lavorato” 〈1〉. Buoni sono anche gli anelli d’oro, ma soltanto quelli con pietre preziose, poiché quelli senza pietre indicano iniziative che non daranno alcun profitto, appunto per il fatto di essere sprovvisti di pietre: infatti diamo lo stesso nome alla pietra dell’anello e a una somma di denaro 〈2〉. Migliori in ogni caso sono gli anelli massicci: quelli vuoti, che hanno zolfo all’interno, indicano inganni e tradimenti per il fatto di nascondere qualcosa dentro si sé, oppure indicano che le aspettative saranno maggiori dei risultati, perché il loro volume è maggiore del peso. Anelli di ambra, di avorio e di ogni altra materia simile giovano soltanto alle donne.
Collane, catenelle, orecchini, pietre preziose e ogni altro ornamento femminile per il collo sono buon segno per le donne; infatti annunciano nozze alle nubili e figli a quelle che non ne hanno ancora, e alle altre donne guadagni e grandi ricchezze: poiché come i gioielli sono un ornamento per le donne, così lo sono pure i mariti, i figli e i beni di fortuna (invero esse per natura sono amanti delle ricchezze, come dei gioielli), inoltre questo oggetti si cingono intorno al collo, come fanno il marito e i figli. Ma agli uomini questo sogno preannuncia inganni, insidie e gravi complicazioni negli affari, non a causa della materia bensì a causa della forma e della preparazione. Infatti l’oro non è, come hanno detto alcuni, nocivo per la materia; del tutto al contrario, esso è buon segno, come ho spesso osservato, purché non superi la misura e non sia troppo, né sia foggiato in modo non appropriato – come sono le collane per gli uomini -, né sia sconveniente alla condizione del soggetto, come lo sono per i poveri le corone e le decorazioni sontuose e le monete in quantità eccessiva. In effetti, quando si fa un sogno del genere, l’oro riesce dannoso non per la materia, bensì per il modo della preparazione.
Sognare che si sono perduti o rotti oppure sfilati gli ornamenti del collo pronostica a una donna la perdita di ciò che ho detto sopra. Se a un uomo accade lo stesso per gli ornamenti della mano, ciò significa non soltanto la perdita delle persone di casa in cui riponeva fiducia, come la moglie o l’amministratore, ma anche la rovina delle sue stesse sostanze; e questo sogno indica pure a coloro che occupano un posto di fiducia che non ci si fiderà più di loro, poiché non si serviranno più di anelli 〈3〉. A molti lo stesso sogno ha preannunciato una menomazione della vista; infatti gli occhi hanno una certa corrispondenza con gli anelli, a causa della pietre preziose. Infine, le calzature hanno i medesimi significati degli abiti.
〈1〉 Omero, Iliade, VI, 48 e altrove. 〈2〉 il termine greco su cui si fonda l'interpretazione è ψῆφος (nel significato sia di pietruzza, come quelle usate per fare i conti, sia di pietra preziosa). 〈2〉 Ossia, non avranno più occasione di usare i sigilli che si portavano sugli anelli. Homepage: Arte ellenistica, Fauno Barberini (particolare), 22O a.C. circa, calco in gesso ottocentesco, Mosca, Museo Puškin (Sofia Bagdasarova/Wikimedia). Sotto: riproduzione delle pagine 86-87 dell'edizione in lingua greca e latina dell'"Oneirocritica" di Artemidoro, a cura di Nicolas Rigault, stampatore Marc Orry, Parigi 1603 (www.archive.org).




