{"id":9357,"date":"2018-02-19T21:16:30","date_gmt":"2018-02-19T21:16:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=9357"},"modified":"2023-05-09T21:27:47","modified_gmt":"2023-05-09T21:27:47","slug":"poiesis-e-tekne-marco-lazzarato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=9357","title":{"rendered":"Poiesis e techne"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts9357&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><h6>Poetica e arte del decoro<\/h6>\n<p>L\u2019adeguamento di&nbsp;FD&nbsp;alle nuove tecnologie in uso nel campo della comunicazione&nbsp;<em>on line<\/em>, che vede l\u2019accoppiata computer-stampante perdere gradualmente terreno rispetto allo&nbsp;smartphone, \u00e8 un passo ormai obbligato. Ma, come spesso succede, le revisioni tecnologiche comportano anche una verifica sul progetto in essere.<\/p>\n<p>Questa rivista nacque nel 2011 per far fronte ad una lacuna della cultura contemporanea, dandosi l\u2019obiettivo di ridefinire le competenze ed i limiti della decorazione come arte e di ricostituirne il patrimonio iconografico, didattico e tecnico. Traendo il bilancio dell\u2019attivit\u00e0 fin qui svolta, non possiamo non prendere atto con soddisfazione del raggiungimento degli obiettivi che ci eravamo prefissi: grazie al nostro lavoro, parlare oggi di decorazione sta diventando cosa normale.&nbsp;L\u2019emergenza, per cos\u00ec dire, \u00e8 finita, ed anche se rimangono criticit\u00e0, queste si possono affrontare con approfondimenti che scorrono nell\u2019alveo di un consono e riconosciuto ambito disciplinare. Ricorrendo ad una metafora, si potrebbe dire che la macchina \u00e8 stata finalmente restaurata ed \u00e8 pronta a partire, ma perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga occorre rifornirla del carburante adeguato.<\/p>\n<p>Fino al secolo scorso il repertorio canonico e tradizionale forniva benzina sufficiente a qualsiasi decoratore e ornatista per operare professionalmente, a prescindere dalle sue qualit\u00e0 artistiche. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec perch\u00e9 l\u2019ornatofobia novecentesca, cancellando scolastica e repertori, ha negato tale base professionale, con il risultato di lasciare l\u2019edilizia agli imbianchini e di investire gli artisti solo dell\u2019eventuale problema del decoro, con i fraintendimenti che spesso abbiamo denunciato. Ecco perch\u00e9, ai giorni nostri, il decoratore deve necessariamente essere un artista, cio\u00e8 una figura professionale non solo tecnicamente abile, nel progettare e\/o eseguire le proprie opere, ma in grado anche \u2013 anzi, soprattutto \u2013 di esprimere attraverso di esse una propria poetica.<\/p>\n<h6>Poiesis e techne<\/h6>\n<p>Arte, tecnica, poetica, sono le parole chiave su cui occorre riflettere per capire in che modo si possa dare impulso al sistema decorazione. Ma prima di entrare nel merito dei ragionamenti successivi, \u00e8 necessario fissare al meglio il significato di questi tre vocaboli.<\/p>\n<p>Nella lingua italiana, la parola \u201carte\u201d include due aree semantiche distinte, e ci\u00f2 genera confusione nella precisa individuazione degli oggetti di un discorso. Per sciogliere l\u2019ambiguit\u00e0 bisogna risalire alla radice greca della nostra cultura, rifacendosi in particolare a quel paradigma platonico che, oltre ad essere il pi\u00f9 noto e autorevole, \u00e8 anche il pi\u00f9 chiaro. Nei testi platonici, i concetti che noi includiamo nel termine \u201carte\u201d vengono espressi con due termini diversi, cui corrispondono realt\u00e0 diverse:<em>&nbsp;poiesis&nbsp;<\/em>(\u03c0\u03bf\u03af\u03b7\u03c3\u03b9\u03c2) e<em>&nbsp;techne<\/em>&nbsp;(\u03c4\u03ad\u03c7\u03bd\u03b7). Per dare conto&nbsp; del secondo termine \u2013 il pi\u00f9 semplice dei due \u2013 possiamo fare riferimento a un brano della<em>&nbsp;Repubblica<\/em>&nbsp;in cui&nbsp;Socrate discorre con Trasimaco di cosa sia<em>&nbsp;techne<\/em>, osservando che<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">\u00abla medicina non cerca il suo proprio utile, ma quello del corpo [\u2026] ma neppure l\u2019arte dei cavalli cerca l\u2019utile di s\u00e9, ma quello dei cavalli; n\u00e9 alcun\u2019altra arte ricerca cerca il proprio vantaggio [\u2026] ma di quello di cui si occupa\u00bb <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23291\u232a<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><em>Techne<\/em>&nbsp;\u00e8 quindi arte in quanto abilit\u00e0 di ricercare l\u2019utile e il bene di ci\u00f2 che la concerne. Come l\u2019arte del timoniere consiste nel portare la nave in porto, cos\u00ec, in generale, con<em>&nbsp;techne<\/em>&nbsp;si intende l\u2019arte come capacit\u00e0 di portare a buon fine la cosa di cui ci si occupa, di cui si ha la responsabilit\u00e0. Arte, dunque, come abilit\u00e0, capacit\u00e0, responsabilit\u00e0, non in s\u00e9 e per s\u00e9 ma in relazione allo scopo prefissato. Va da s\u00e9 che la traduzione italiana pi\u00f9 corrente, \u201ctecnica\u201d, risulta molto riduttiva rispetto all\u2019area semantica originale, in quanto indica solo la capacit\u00e0 di eseguire correttamente un processo, non la responsabilit\u00e0 deontologica sul risultato finale.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 oscuro e complesso \u00e8 il termine<em>&nbsp;poiesis<\/em>, che richiama l\u2019italiano \u201cpoesia\u201d ma che i traduttori dal greco antico spesso rendono con \u201ccreazione\u201d.&nbsp;Platone se ne serve nel noto brano del&nbsp;Simposio&nbsp;in cui Socrate dialoga con la sacerdotessa Diotima:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">\u00ab\u201dTu sai che la creazione \u00e8 qualcosa di molteplice. Infatti, ogni causa per cui ogni cosa passa dal non essere all\u2019essere \u00e8 sempre una creazione; cosicch\u00e9 le produzioni che dipendono da tutte quante le arti sono creazioni, e tutti gli artefici di queste cose sono creatori\u201d.&nbsp;\u201cDici il vero\u201d. \u201cPer\u00f2 [\u2026] sai che non sono chiamati tutti creatori, ma hanno altri nomi e che una parte distinta da tutta intera la creazione, ossia quella che riguarda la musica e i versi, viene designata con il nome dell\u2019intero. Solamente questa viene detta creazione, e coloro che posseggono questa arte della creazione sono detti creatori\u201d\u00bb <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23292\u232a<\/span><\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9391\" aria-describedby=\"caption-attachment-9391\" style=\"width: 1236px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9391\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/agalma_sokrati_02.jpg\" alt=\"\" width=\"1236\" height=\"695\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/agalma_sokrati_02.jpg 619w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/agalma_sokrati_02-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 1236px) 100vw, 1236px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-9391\" class=\"wp-caption-text\"><em>Leonidas Drosis, Monumento a Socrate (particolare), 1875, marmo, Atene, Accademia nuova.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Poiesis<\/em>, rispetto a cui l\u2019italiano \u201cpoesia\u201d non comporta alcuna riduzione interpretativa, \u00e8 quindi la capacit\u00e0 di trarre qualcosa &#8211; una forma &#8211; dal campo del non-essere a quello dell\u2019essere. La capacit\u00e0 di inventare\/creare una nuova forma \u00e8 comune a molti artefici, ma solo pochi tra essi, i poeti appunto, possono rivendicarne la titolarit\u00e0. In italiano le cose sono pi\u00f9 o meno le stesse: chiamiamo \u201cpoeta\u201d colui che compone versi, ma riconosciamo questa capacit\u00e0 creativa anche a molti altri artefici pur chiamandoli con nomi diversi, perch\u00e9 esperti di diverse&nbsp;<em>technai<\/em>. L\u2019esempio spesso usato da Platone \u00e8 quello del falegname, che a suo modo attua una&nbsp;<em>poiesis<\/em>&nbsp;nel momento in cui inventa nuove forme per i mobili che dovr\u00e0 costruire. Punto-chiave della definizione platonica \u00e8 il passaggio dal non-essere all\u2019essere. Ovvero: da dove il poeta trae la forma? Dal non-essere. E che cos\u2019\u00e8 la forma? Qui si apre la questione metafisica che spesso porta verso il baratro dell\u2019esoterismo. Baratro nel quale eviteremo di cadere, cercando di fornire alcune definizioni chiare.<\/p>\n<h6>Livelli superiori<\/h6>\n<p>Empiricamente \u00e8 chiaro a tutti che la realt\u00e0 fenomenica che i nostri sensi percepiscono presuppone un livello superiore o antecedente, metafisico (in senso etimologico, \u00e8 \u201cmetafisico\u201d ci\u00f2 che \u00e8 al di l\u00e0 o al di sopra delle cose fisiche) nel quale siano conservate le leggi (per Platone, le idee) che regolano ci\u00f2 che poi si manifester\u00e0. In estrema sintesi e solo al fine di dare una informazione utile al lettore, possiamo dire che, in base alla dottrina platonica, per non-essere s\u2019intende il livello superiore, antecedente all\u2019essere, mentre per essere si intende il mondo sensibile, manifestato, ossia le \u201ccose\u201d, materiali o immateriali che siano. La scolastica aristotelica parler\u00e0 a sua volta di \u201cpotenza\u201d per il livello superiore, per distinguerlo da quello inferiore indicato come \u201catto\u201d.<\/p>\n<p><em>Poiesis<\/em>&nbsp;implica quindi la capacit\u00e0 dell\u2019uomo di accedere a tale livello superiore, originario e, come nel processo creativo della natura, di portare ad essere nuove forme, le quali diverranno poi cose, opere, manufatti. Ne consegue che il processo creativo non ha sede nell\u2019essere (cio\u00e8 nella psiche, nelle sensazioni, nella natura, nella sociologia) ma discende, attraverso un\u2019intuizione, da un livello superiore, antecedente. Ne consegue inoltre che tutto questo processo \u00e8 a-logico e irrazionale, quindi imponderabile e indefinibile. Tant\u2019\u00e8 che le testimonianze storiche, non a caso, lo vogliono accompagnato da stati di&nbsp;<em>trance<\/em>&nbsp;medianica o dall\u2019assunzione di sostanze psicotrope. Lo sciamanesimo, la&nbsp;<em>trance<\/em>&nbsp;dei Dervisci o dei Coribanti danzanti, l\u2019estasi dei santi medioevali, sono tutte varianti dello stesso percorso. La ricerca poetica di un artista contemporaneo \u00e8 pi\u00f9 \u201claica\u201d, quindi non necessariamente deve raggiungere questi estremi mistici, per\u00f2 ha lo stesso oggetto, ovvero cercare l\u2019accesso al non-essere.<\/p>\n<p>Essendo tutto il percorso totalmente imponderabile, Platone stesso si rende conto che una clausola di garanzia va posta, in quanto non tutti coloro che operano o parlano in modo strano sono poeti. Il confine fra poesia e follia, seppur labile, esiste: sono e rimangono due cose diverse. Dunque, come riconoscerle e distinguerle? La spiegazione si ha nello&nbsp;Jone, il dialogo platonico in cui Socrate conversa con un attore. Invitiamo quanti ci seguono ad una attenta lettura di questo testo, per arrivare direttamente a quella che abbiamo definito \u201cclausola di garanzia\u201d.&nbsp;In sintesi: come possiamo capire se colui che abbiamo di fronte \u00e8 effettivamente un poeta (in quanto, come dice lo stesso Socrate, \u00e8 \u201cposseduto dal dio\u201d) o \u00e8 solo lo scemo del villaggio? Semplice, la sua opera deve agire su di noi<\/p>\n<p>\u00abcome nella pietra che Euripide ha chiamato \u201cMagnete\u201d [\u2026]. Anche questa pietra, infatti, non solo attira gli anelli di ferro, ma infonde altres\u00ec una forza negli anelli medesimi, in modo che, a loro volta, essi possano produrre questo stesso effetto della pietra e attrarre altri anelli: e in questo modo, talvolta, si forma una lunga catena di anelli che prendono l\u2019uno dall\u2019altro. E tutti quanti dipendono dalla forza di quella pietra!\u00bb <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23293\u232a<\/span><\/strong>.<\/p>\n<pre><strong><span style=\"color: #993366;\">\u23291\u232a<\/span><\/strong> Platone, <em>Repubblica<\/em>, I, 342c, in Platone, <em>Tutti gli scritti<\/em>, a cura di G. Reale, Milano, Bompiani 2000, pp. 1095-96.\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u23292\u232a<\/span><\/strong> Platone, <i>Simposio<\/i>, 205c, <em>Ibidem<\/em>,&nbsp;p. 513.\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u23293\u232a<\/span><\/strong> Platone, <em>Ione<\/em>, 533d, <em>Ibidem<\/em>, p. 1027.\n\n<em>In alto: Leonidas Drosis, monumento a Platone (particolare), 1875 circa, marmo, Atene, Accademia nuova. Sotto: Giovanni Pisano, Platone (particolare), 1280 circa, marmo, Siena, Duomo.<\/em><\/pre>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/31plato.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-9386\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/31plato.jpg\" alt=\"\" width=\"1523\" height=\"2182\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/31plato.jpg 536w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/31plato-209x300.jpg 209w\" sizes=\"(max-width: 1523px) 100vw, 1523px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli itinerari della produzione e quelli della creazione: cenni di dottrina platonica \u2022 di Marco Lazzarato<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=9357\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">Poiesis e techne<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":9388,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"yes","footnotes":"","iawp_total_views":1459},"categories":[554,478],"tags":[75,329,600,598,599],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9357"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9357"}],"version-history":[{"count":52,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9357\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19115,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9357\/revisions\/19115"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}