{"id":7763,"date":"2017-07-15T14:26:14","date_gmt":"2017-07-15T14:26:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=7763"},"modified":"2023-05-09T21:20:24","modified_gmt":"2023-05-09T21:20:24","slug":"animalismo-e-decorazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=7763","title":{"rendered":"Animalismo e decorazione"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts7763&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><p style=\"text-align: left;\">Il genere animalistico \u00e8 tra quelli che, nella storia dell&#8217;arte, hanno maggiormente cooperato alla decorazione architettonica. E non solo a quella: si pensi alla storia del mobile, dove, fin dall&#8217;antichit\u00e0, gambe, piedi, braccioli, innesti di piani perpendicolari, placche metalliche ed altri dettagli costruttivi, sono rifiniti in forma di zampe ungulate, zoccoli, teste, corna, becchi, spire, squame, conchiglie (e l&#8217;elenco potrebbe continuare) mutuate da mammiferi domestici e non, pesci, insetti, uccelli, anfibi, serpenti, crostacei ed altro. Ma \u00e8 certamente la scultura di grandi dimensioni quella che ha lasciato le testimonianze pi\u00f9 vistose: si va dai protiri delle chiese medievali, con le colonne poggianti su leoni accovacciati, alle mensole e ai capitelli con dettagli zoomorfi, alle fisionomie bovine, feline, canine, ovine, equine che decorano edifici di ogni tipologia: i palazzi come le fortezze, i teatri come i municipi, i parchi pubblici come i fori boari, le rimesse e i magazzini come le universit\u00e0. Ci\u00f2 si \u00e8 verificato a tutte le latitudini e in tutte le civilt\u00e0, a prescindere dalle diverse concezioni architettonico-decorative, stante il fatto che ovunque la specie umana ha sempre dovuto fare i conti con quelle animali, o combattendole, o sfruttandone la capacit\u00e0 lavorative e produttive.<\/p>\n<figure id=\"attachment_7778\" aria-describedby=\"caption-attachment-7778\" style=\"width: 1559px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hb_1982.60.82_av4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7778\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hb_1982.60.82_av4-1024x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"1559\" height=\"1559\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hb_1982.60.82_av4-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hb_1982.60.82_av4-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hb_1982.60.82_av4-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hb_1982.60.82_av4-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hb_1982.60.82_av4-305x305.jpg 305w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hb_1982.60.82_av4.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 1559px) 100vw, 1559px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7778\" class=\"wp-caption-text\"><em>Zampe di leone in mobile Boulle, sec. XVIII.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">La domesticazione degli animali, oppure la convivenza forzata tra questi e gli uomini, in strutture quali giardini zoologici, circhi, ippodromi, ha anche prodotto un genere animalistico autosufficiente, che si incunea fin dentro l&#8217;arte moderna. Basti pensare ai pittori e scultori dei secoli XVIII-XX, da George Stubbs a Giulio Aristide Sartorio, da Pierre-Jules M\u00eane a Fran\u00e7ois Pompon, da Sirio Tofanari a Rembrandt Bugatti. Perfino un caso a s\u00e9 come Antonio Ligabue, il<em> na\u0457f<\/em> emiliano che visse ai margini del consorzio umano e quasi esiliato da esso, emerge proprio per la capacit\u00e0 di ridare un sussulto di vitalit\u00e0 al genere animalistico, grazie a ci\u00f2 che l&#8217;artista osservava nelle campagne, al circo e nell&#8217;illustrazione popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Arte ed architettura continuano ancor oggi ad attingere all&#8217;identit\u00e0 animale e, dall&#8217;inglese Damien Hirst all&#8217;italiano Davide Rivalta, sono molti gli artisti che legano in tutto o in parte agli animali le proprie attuali fortune. Tra le varie mostre in tema si pu\u00f2 citare, del 2010, <em>Pagine da un Bestiario fantastico. Disegno italiano nel XX e XXI secolo<\/em> <span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23291\u232a<\/strong><\/span>. Nei casi qui nominati e in molti altri, non mancano i tentativi di ambientare l&#8217;identit\u00e0 animale nello spazio architettonico, anche in modo permanente e su scala monumentale, come \u00e8 avvenuto a Davide Rivalta nella citt\u00e0 di Ravenna, coi gorilla in bronzo per il Palazzo di Giustizia (2002), o coi rinoceronti disegnati a grafite nella sede dell&#8217;Autorit\u00e0 Portuale (2008). La soluzione adottata in casi come questi punta tutto su un&#8217;impaginazione fotocinematografica, disassata, \u201caltra\u201d rispetto al contenitore architettonico. Ma al di l\u00e0 della cifra virtuosistica e spettacolare e dell&#8217;effetto straniante, a cosa ci si pu\u00f2 aggrappare in casi come questi per ricostruire un rapporto tra architettura ed arte? A ben poco, temiamo. Gi\u00e0, perch\u00e9 \u201cstraniante\u201d \u00e8 &#8211; tanto per fare un esempio &#8211; anche il carro armato utilizzato per il film <em>Don Camillo e l\u2019onorevole Peppone<\/em> (1955) che da decenni staziona in una piazza di Brescello, cittadina della bassa reggiana: eppure nessuno ha mai pensato di considerarlo un&#8217;opera d&#8217;arte.<\/p>\n<figure id=\"attachment_7776\" aria-describedby=\"caption-attachment-7776\" style=\"width: 1453px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/b25af899-b03d-4b55-a5a1-4023a18d9376-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7776\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/b25af899-b03d-4b55-a5a1-4023a18d9376-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1453\" height=\"1090\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/b25af899-b03d-4b55-a5a1-4023a18d9376-1.jpg 800w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/b25af899-b03d-4b55-a5a1-4023a18d9376-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/b25af899-b03d-4b55-a5a1-4023a18d9376-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/b25af899-b03d-4b55-a5a1-4023a18d9376-1-305x229.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 1453px) 100vw, 1453px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7776\" class=\"wp-caption-text\"><em>Davide Rivalta, sculture per la corte interna del Palazzo di Giustizia di Ravenna, 2002 (www.finanzaonline.com). <\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">La parola-chiave \u00e8 (l&#8217;abbiamo volutamente utilizzata nelle righe che precedono) \u201cidentit\u00e0\u201d. Cosa ne \u00e8 dell&#8217;identit\u00e0 animale, per quel poco che noi esseri umani possiamo davvero conoscerne, in artisti ed opere come quelli appena ricordati e in molti altri che si potrebbero menzionare? Nel loro lavoro, la cifra naturalistica \u00e8 dettagliata e suggestiva, ma come potrebbero esserlo le foto scattate dall&#8217;interno di un fuoristrada durante un safari, o le immagini di animali fantastici e preistorici vista attraverso la realt\u00e0 aumentata, indossando un casco-visore come quelli che ormai spopolano nei negozi specializzati. Attraverso immagini come queste l&#8217;uomo, con l&#8217;alibi di non volerli disturbare o modificarne l&#8217;equilibrio ecologico, volontariamente si segrega dagli animali, preferendo la rappresentazione in 3D alla realt\u00e0. Insomma, siamo di fronte a un naturalismo di stampo ottocentesco &#8211; analitico e virtuosistico, proprio come nell&#8217;idea positivista, esotista, coloniale, che era alla base della zoologia del tempo &#8211; ma disincarnato, virtuale. L&#8217; \u201cidentit\u00e0\u201d lascia cos\u00ec il posto alla tanto decantata \u201calterit\u00e0\u201d: concetto inconsistente, eppure molto gettonato quando si vuole evocare il panorama dei rapporti con altre etnie o civilt\u00e0 o forme di vita. \u00c8 forte il sospetto che l&#8217; \u201caltro da s\u00e9\u201d, il \u201cdiverso\u201d, il \u201cselvaggio\u201d vengano in realt\u00e0 declinati in quanto pura e semplice estraneit\u00e0, mera digitalizzazione, alla maniera dei documentari TV in stile <em>Focus<\/em> o <em>National Geographic<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Meglio non entrare nemmeno nel merito del dialogo che queste opere dovrebbero intrattenere con lo spazio architettonico. Un tribunale popolato di gorilla &#8211; per restare al caso di Ravenna &#8211; potrebbe avere senso in un <em>sequel<\/em> cinematografico del <em>Pianeta delle scimmie<\/em>, ma non \u00e8 per nulla detto che possa averlo in un luogo politico-civile per eccellenza qual \u00e8 un vero tribunale. E al di l\u00e0 dei paradossi e delle battute, non serve invocare, per dare un qualche senso alla soluzione-gorilla, la scarsa qualit\u00e0 architettonica dell&#8217;edificio, o la drammaticit\u00e0 delle questioni che vi si dibattono, o la particolare condizione psicologica di chi vi entra. Al contrario, tutti questi aspetti avrebbero richiesto una riflessione partecipe e costruttiva, per una volta non ancorata all&#8217;imperativo animalista.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Al di l\u00e0 del realismo pi\u00f9 o meno pronunciato, il vero principio di realt\u00e0 a cui la vita animale pu\u00f2 aspirare in arte, \u00e8 proprio quello della decorazione, che da sempre attinge alla zoologia per ordinare\/ornare oggetti e manufatti di ogni dimensione. Trasformandole in elementi decorativi e inserendole nelle opportune partiture, l&#8217;uomo si appropria di tutte le forme animate che lo circondano. E ne trae risorse preziose, perch\u00e9 sono proprio queste le forme che meglio contemperano iconismo e aniconismo, naturalismo e stilizzazione geometrica, avendo gi\u00e0 in s\u00e9 tutti i possibili <em>pattern<\/em> dettati da madre natura.<\/p>\n<pre style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23291\u232a<\/strong><\/span> Vedi S. Ferrari, S. Goldoni, F. Gualdoni (a cura di), <em>Pagine da un Bestiario fantastico. Disegno italiano nel XX e XXI secolo<\/em>, catalogo della mostra, Modena, Galleria Civica, 2010.\n\n<em>In alto: Lo scultore Rembrandt Bugatti (a destra, con le mani in tasca) al lavoro allo zoo di Anversa, in compagnia dei colleghi Cecil Howard e Alb\u00e9ric Collin, in una foto del 1909. Sotto: Carro armato Pershing M 26, Brescello (RE), Piazza Mingori.<\/em><\/pre>\n<p><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/4901254937_27dc54f796_b.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7773 alignleft\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/4901254937_27dc54f796_b-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"1557\" height=\"1168\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/4901254937_27dc54f796_b.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/4901254937_27dc54f796_b-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/4901254937_27dc54f796_b-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/4901254937_27dc54f796_b-305x229.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 1557px) 100vw, 1557px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un antico binomio della storia dell&#8217;arte \u2022 di Enrico Maria Davoli<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=7763\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">Animalismo e decorazione<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":8204,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"yes","footnotes":"","iawp_total_views":46},"categories":[554,409],"tags":[513,512,524,23,523,10,82,526,525,514],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7763"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7763"}],"version-history":[{"count":30,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7763\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19106,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7763\/revisions\/19106"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8204"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}