{"id":7289,"date":"2017-03-07T12:50:58","date_gmt":"2017-03-07T12:50:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=7289"},"modified":"2023-05-09T19:54:39","modified_gmt":"2023-05-09T19:54:39","slug":"arte-celtica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=7289","title":{"rendered":"Arte celtica"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts7289&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><p style=\"text-align: left;\">Nel suo libro pi\u00f9 importante, <em>Maometto e Carlomagno<\/em>, lo storico belga Henri Pirenne (1862-1935) sostiene la tesi della continuit\u00e0 culturale, commerciale e sociale del mondo tardoromano, anche dopo la caduta dell&#8217;impero d&#8217;occidente e la conseguente fine dell&#8217;unit\u00e0 politica <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23291\u232a<\/span><\/strong>. Su tale base poggi\u00f2 la cristianizzazione dei territori posti oltre il <em>limes<\/em>: Europa centrale da un lato, Scozia e Irlanda dall&#8217;altro. Solo con l&#8217;ascesa dell&#8217;Islam, secondo Pirenne, si cre\u00f2 una cesura, e il Mediterraneo, da <em>mare nostrum<\/em>, divenne zona di confine fra due aree geopolitiche dominate da religioni diverse. In quest&#8217;ottica, Pirenne interpreta le Crociate come un tentativo di ristabilire i fisiologici canali di comunicazione all&#8217;interno di un sistema organico, artificiosamente suddiviso in due aree confessionali. Di fatto, la tesi di Pirenne collide con molti assunti tipici della storia dell&#8217;arte occidentale, secondo cui, se in un&#8217;area geografica si evidenziano certe forme d&#8217;arte, allora queste forme sono da ascrivere <em>ipso facto<\/em> ai popoli ivi stanziati. Cos\u00ec ad esempio, poich\u00e9 le popolazioni dell&#8217;Irlanda e della Scozia erano celtiche, allora si dovrebbe battezzare come \u201cceltica\u201d l&#8217;arte che l\u00ec si produceva. Tuttavia l&#8217;arte si produce non su base etnica ma culturale, e per capire le forme d&#8217;arte presenti in un dato territorio \u00e8 necessario analizzarne l&#8217;ambiente culturale, a prescindere dai caratteri etnici pi\u00f9 o meno evidenti. Abbiamo gi\u00e0 accennato a come, caduto l&#8217;impero romano d&#8217;occidente, anche le popolazioni stanziate in Irlanda e Scozia abbiano vissuto l&#8217;incontro col cristianesimo e con la cultura tardoromana. A questo punto, potrebbe essere interessante riprendere le suggestioni storiografiche di Pirenne, verificando l&#8217;esistenza o meno di un&#8217;arte \u201cceltica\u201d autoctona.<\/p>\n<figure id=\"attachment_7337\" aria-describedby=\"caption-attachment-7337\" style=\"width: 1655px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Europa_in_526.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7337\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Europa_in_526.png\" alt=\"\" width=\"1655\" height=\"1324\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Europa_in_526.png 799w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Europa_in_526-300x240.png 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Europa_in_526-768x614.png 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Europa_in_526-305x244.png 305w\" sizes=\"(max-width: 1655px) 100vw, 1655px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7337\" class=\"wp-caption-text\"><em>Carta politica d&#8217;Europa nella tarda antichit\u00e0.<br \/><\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">Qui ci viene in soccorso l&#8217;artista e studioso scozzese George Bain (1881-1968), autore di testi didatticamente e metodologicamente esemplari sull&#8217;arte medievale irlandese e scozzese, concepiti proprio a partire dal presupposto di una specifica identit\u00e0 \u201cceltica\u201d, il pi\u00f9 noto dei quali \u00e8 <em>Celtic Art <\/em><strong><span style=\"color: #993366;\">\u23292\u232a<\/span><\/strong>. Ebbene, nonostante la forte rivendicazione identitaria, fin dalle pagine introduttive del libro, Bain non pu\u00f2 fare a meno di riconoscere tre indiscutibili evidenze storico-culturali. La prima \u00e8 che il requisito fondamentale dell&#8217;arte cosiddetta \u201cceltica\u201d, cio\u00e8 la compresenza di intreccio e nodo, appare in realt\u00e0 molto tardi nei popoli in questione, la cui tradizione decorativa si basa su semplici motivi lineari quali spirali, rette, zig-zag e <em>chevron<\/em> (\u2227 semplice o raddoppiato, come nel logo della casa automobilistica Citro\u00ebn). La seconda \u00e8 che quando intrecci e nodi passano alle culture scandinave, essi diventano, per citare Bain, \u00aba decadent art\u00bb <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23293\u232a<\/span><\/strong>. La terza evidenza, implicita in tutta la ricognizione di Bain, \u00e8 che tali intrecci e nodi sono pressoch\u00e9 impossibili a rifarsi: o se ne conosce la chiave compositiva oppure ogni tentativo di riproposizione, che non sia mera copia scolastica, \u00e8 destinato a fallire. Il tardo apparire delle forme ad intreccio nel quadro di una tradizione pre e protostorica fondata su linee rette, spezzate e a spirale, com&#8217;\u00e8 quella celtica, avvalora quella che a nostro avviso \u00e8 l&#8217;ipotesi pi\u00f9 attendibile: e cio\u00e8, che l&#8217;intreccio sia il frutto dell&#8217;innesto culturale tardoromano e cristiano. Se cos\u00ec non fosse, esso sarebbe presente anche nei pi\u00f9 antichi manufatti celtici: ma dalle arcaiche linee neolitiche alle complesse geometrie insite nell&#8217;intreccio non vi \u00e8 &#8211; vedremo poi il motivo &#8211; alcuna possibilit\u00e0 di evoluzione logica. In altri termini, per quanto abile ed intelligente potesse essere l&#8217;antico artefice celtico, era per lui impossibile arrivare da solo, senza stimoli provenienti dall&#8217;esterno, a quei segreti compositivi. Prova ne sia la \u00abdecadent art\u00bb scandinava, che dimostra come esecutori bravi nell&#8217;imitare, ma estranei alla tradizione romana, siano riusciti a produrre solo inestricabili guazzabugli visivi. Diviene a questo punto fondamentale la terza evidenza che emerge fra le righe del libro di Bain: ossia, l&#8217;intreccio si pu\u00f2 rifare solo a condizione di conoscerne a fondo le leggi di costruzione. Se cos\u00ec \u00e8, dove affondano le radici storiche e culturali di questa forma d&#8217;arte?<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Intreccio e nodo sono una raffinata esasperazione della metodologia progettuale dell&#8217;architettura imperiale romana, in tutti i suoi aspetti, inclusa la progettazione di pavimenti, decori ed arredi. Tale metodologia si basa su un rigoroso sistema di griglie compositive, proprio di tutte le civilt\u00e0 che hanno sviluppato un&#8217;architettura lapidea. Per costruire col legno occorrono una buona lama e una grande abilit\u00e0: l&#8217;eterogeneit\u00e0 del materiale e la sua duttilit\u00e0 ammettono, anzi sollecitano, un approccio intuitivo dell&#8217;artefice. Tutt&#8217;altra cosa \u00e8 l&#8217;uso della pietra, intesa non come singolo ciottolo raccolto e sovrapposto, ma come blocco di cava. La pietra impone una rigorosa progettazione a priori di ogni passaggio, all&#8217;interno di un quadro canonico che ne governi l&#8217;intero ciclo di lavorazione: dall&#8217;estrazione in cava alla posa in cantiere alla finitura in opera. Purtroppo i trattati rinascimentali di derivazione vitruviana tendono a trascurare, come cosa ovvia e scontata, proprio la parte propedeutica che qui maggiormente ci interesserebbe, privilegiando invece gli aspetti pi\u00f9 \u201cnobili\u201d, cio\u00e8 il disegno e il proporzionamento degli elementi architettonici. Ci\u00f2 \u00e8 comprensibile se si considera che, in passato, il sistema a griglie modulari serviva davvero a tutti: dal grande architetto che progettava edifici, all&#8217;oscuro ebanista intento a elaborare i suoi ornati. Ma se \u00e8 vero che l&#8217;intaglio ligneo pu\u00f2 in certi casi fare a meno di una griglia data a priori &#8211; si pensi agli intagli maori o alla gi\u00e0 citata arte scandinava &#8211; \u00e8 altrettanto vero che, dal momento in cui l&#8217;architettura lapidea introduce l&#8217;uso del sistema a griglie modulari e ne favorisce la diffusione, questo diventa a poco a poco la <em>forma mentis<\/em> comune a tutti i comparti produttivi. Ed ecco che, con l&#8217;uso della griglia, l&#8217;intuitivo e caotico guazzabuglio di linee si ordina e diviene stupefacente intreccio. \u00c8 possibile che in questo lungo processo vi sia stato anche un considerevole apporto della cultura tessile, che opera da sempre sulla griglia compositiva imposta dal telaio, ma \u00e8 il materiale lapideo che vincola all&#8217;ordine chi se ne serve, e questa \u00e8 la qualit\u00e0 distintiva degli intrecci che stiamo analizzando.<\/p>\n<figure id=\"attachment_7348\" aria-describedby=\"caption-attachment-7348\" style=\"width: 1727px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/GeorgeBain-LargeDrawings-44.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7348\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/GeorgeBain-LargeDrawings-44.jpg\" alt=\"\" width=\"1727\" height=\"1255\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/GeorgeBain-LargeDrawings-44.jpg 800w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/GeorgeBain-LargeDrawings-44-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/GeorgeBain-LargeDrawings-44-768x558.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/GeorgeBain-LargeDrawings-44-305x222.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 1727px) 100vw, 1727px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7348\" class=\"wp-caption-text\"><em>George Bain, Monogramma dal Libro di Kells, disegno, s.d., Rosemarkie, Groam House Museum.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">Per ordine e logica compositiva, i grandi intrecci celtici rinviano alla cultura tardoromana. Alle loro spalle non possono esservi che le raffinate geometrie proprie della progettazione architettonica imperiale. La stessa Bisanzio fu per lungo tempo erede e testimone di questa tradizione, trasmettendola poi all&#8217;Islam. Dunque, l&#8217;intreccio \u00e8 espressione di culture urbane evolute, niente affatto primitive o barbariche. Ma fu tradizione di bottega o si ebbero vere e proprie scuole? Forse, l&#8217;una cosa e l&#8217;altra. Non vi \u00e8 dubbio che le composizioni pi\u00f9 complesse potevano scaturire solo da centri di ricerca specializzati, ma \u00e8 anche vero che, una volta appresa la procedura, anche le botteghe potevano attrezzarsi con propri \u201cuffici tecnici\u201d, un po&#8217; come oggi avviene nel rapporto fra industrie manifatturiere e sedi universitarie. Su ci\u00f2 non si hanno notizie certe, ma si possono formulare delle ipotesi. I raffinati intrecci degli evangeliari irlandesi sono certamente una elaborazione autonoma messa a punto nei singoli monasteri (i massimi centri di ricerca culturale e scientifica dell&#8217;epoca, giova ricordarlo), e rispetto ai frutti maturi di questa elaborazione, la tradizione tardoromana \u00e8 da considerarsi una semplice piattaforma di partenza. La necessit\u00e0 di decoro dei manoscritti sacri che si producevano in quei centri, porta a supporre che al loro interno vi fossero anche scuole appositamente istituite allo scopo. Una situazione molto simile si aveva peraltro anche nel mondo islamico, dove le scuole coraniche erano annesse alle moschee. Monasteri ed altri centri religiosi sono costantemente associati al fiorire dell&#8217;intreccio, a conferma del fatto che l\u00ec sorgevano le scuole in cui si accumulava e rielaborava la tradizione tardoromana, con le conseguenti ricadute anche su altri comparti (tessile, ebanisteria&#8230;).<\/p>\n<figure id=\"attachment_7351\" aria-describedby=\"caption-attachment-7351\" style=\"width: 1670px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/img-8-small700.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7351\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/img-8-small700.png\" alt=\"\" width=\"1670\" height=\"1250\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/img-8-small700.png 700w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/img-8-small700-300x225.png 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/img-8-small700-305x228.png 305w\" sizes=\"(max-width: 1670px) 100vw, 1670px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7351\" class=\"wp-caption-text\"><em>Pagine 25 verso e 192 verso del Libro di Durrow, 650-700 circa, Dublino, Trinity College.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">Bench\u00e9 complesse, le griglie costruttive romane erano un mero strumento tecnico di ausilio alla progettazione, mentre l&#8217;arte medievale dell&#8217;intreccio \u00e8 molto di pi\u00f9. La parossistica rielaborazione del tema in ambito monastico introduce elementi esoterici dalle valenze mistiche: si ha cio\u00e8 la rilettura di una tecnica operativa in chiave contemplativa. La complessa legge che regola l&#8217;intreccio diventa metafora metafisica della legge divina che \u00e8 alla base della manifestazione del mondo e dei suoi fenomeni. Eloquenti in questo senso sono le rilegature degli evangeliari e dei corani. Il significato simbolico dei loro decori non risiede tanto nell&#8217;iconografia &#8211; per esempio, il nodo simboleggiante l&#8217;unione o, se \u201cgemmato\u201d, il giardino &#8211; quanto nella modalit\u00e0 e qualit\u00e0 esecutiva, che \u00e8 prosecuzione mistica della forza creatrice del divino, qualunque idea si possa avere di esso. Solo i centri religiosi medioevali, sia cristiani che musulmani, potevano disporre delle risorse culturali necessarie per elaborare una simile teoretica ad applicarla nelle stupefacenti opere che conosciamo. Nulla di tutto ci\u00f2 sarebbe stato possibile altrove, n\u00e9 prima n\u00e9 dopo. Estintasi con la progressiva laicizzazione della cultura occidentale, l&#8217;arte dell&#8217;intreccio \u00e8 oggi, per noi, mistero insondabile.<\/p>\n<pre style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #993366;\">\u23291\u232a<\/span><\/strong> Cfr. H. Pirenne, <em>Maometto e Carlomagno<\/em>, Roma-Bari, Laterza, 2007 (ed. or. 1937).\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u23292\u232a<\/span><\/strong> Vedi G. Bain,<em> Celtic Art. The methods of Construction<\/em>, London, Constable, 1951.\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u23293\u232a<\/span><\/strong><em> Ibidem<\/em>, p. 25.\n\n<em>In alto: spilla in forma di dragone, arte celtico-romana, I-III sec. d.C., rame e smalto, New York, Metropolitan Museum of Art. Sotto: Miniatura raffigurante un laico e un monaco al lavoro nello scriptorium di un monastero ad Ecternach, 1020 circa,&nbsp; Brema, Universit\u00e4tsbibliothek, MS 217.\n<\/em><\/pre>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/scriptorium-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-7353\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/scriptorium-2-743x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"1568\" height=\"2161\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/scriptorium-2-743x1024.jpg 743w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/scriptorium-2-218x300.jpg 218w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/scriptorium-2-768x1058.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/scriptorium-2-305x420.jpg 305w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/scriptorium-2.jpg 1177w\" sizes=\"(max-width: 1568px) 100vw, 1568px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Basi etniche e basi culturali di una grande civilt\u00e0 artistica \u2022 di Marco Lazzarato<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=7289\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">Arte celtica<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":8265,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"yes","footnotes":"","iawp_total_views":202},"categories":[554,478],"tags":[466,471,470,10,469,75],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7289"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7289"}],"version-history":[{"count":33,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7289\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19098,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7289\/revisions\/19098"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}