{"id":7024,"date":"2017-01-08T20:43:00","date_gmt":"2017-01-08T20:43:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=7024"},"modified":"2023-05-08T20:49:04","modified_gmt":"2023-05-08T20:49:04","slug":"essere-kandinskij","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=7024","title":{"rendered":"Essere Kandinskij"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts7024&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><p style=\"text-align: left;\">L&#8217;astrattismo lirico inaugurato da Vasilij Kandinskij (1866-1944) e propagatosi fino all&#8217;informale, all&#8217;espressionismo astratto, ai linguaggi materici e segnici pi\u00f9 recenti, \u00e8, nel secolo XX, un punto di riferimento complementare ed opposto rispetto a quello geometrico riconducibile a Piet Mondrian (1872-1944). Insieme, i due modelli costituiscono una coppia dialettica che attraversa tutta la civilt\u00e0 del &#8216;900, offrendo materia alla decorazione architettonica, al design, alla moda, allo spettacolo. Beninteso, non si tratta di modelli totalizzanti: grazie ad essi si pu\u00f2 spiegare molto ma non tutto, n\u00e9 essi bastano a far uscire di scena ogni residuo di figurazione naturalistica. Sia negli anni &#8217;20-&#8217;30, infatti, con le correnti del \u201critorno all&#8217;ordine\u201d e dell&#8217;<em>Art D\u00e9co<\/em>, sia in seguito, col realismo sociale, la <em>Pop Art<\/em> ed oltre, la capacit\u00e0 di declinare figurazioni naturalistiche (o comunque portatrici di un certo grado di referenzialit\u00e0) nelle forme del decoro, non \u00e8 mai venuta meno, anche se i risultati sono stati alterni e spesso deludenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Tuttavia non c&#8217;\u00e8 dubbio che la contrapposizione fra un aniconismo geometrico e un aniconismo lirico abbia attraversato tutto il fronte dell&#8217;arte decorativa novecentesca, calamitando ora verso l&#8217;uno ora verso l&#8217;altro estremo anche le soluzioni pi\u00f9 moderate. Perfino il fronte della decorazione iconica, referenziale, ha spesso dovuto scendere a patti con una delle due alternative astratte: o una stilizzazione per blocchi compatti e squadrati, debitrice delle geometrie di Mondrian; o invece una stilizzazione fluida, molecolare, come quella che Kandinskij aveva sperimentato per primo a partire dalle <em>Improvvisazioni<\/em> ancora iconiche del periodo di Murnau (1908-10). Ecco perch\u00e9 \u00e8 opportuno, cos\u00ec come abbiamo gi\u00e0 fatto nello scorso numero di FD rispetto a Mondrian, dedicare qualche riflessione alle esperienze di decoro novecentesco che si sviluppano a partire dalla lezione kandinskiana. Questo secondo <em>excursus<\/em> pu\u00f2 anche aiutarci a capire meglio quali siano state le reali possibilit\u00e0 di innesto dei due filoni, sulla prassi architettonica e decorativa del secolo XX.<\/p>\n<figure id=\"attachment_7130\" aria-describedby=\"caption-attachment-7130\" style=\"width: 1509px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/murnau.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7130\" title=\"murnau\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/murnau.jpg\" alt=\"\" width=\"1509\" height=\"1139\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/murnau.jpg 870w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/murnau-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/murnau-305x230.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 1509px) 100vw, 1509px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7130\" class=\"wp-caption-text\"><em>Vasilij Kandinskij, Paesaggio di Murnau con locomotiva, 1909, olio su tavola, cm. 50 x 65, New York, Guggenheim Museum.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">Per cominciare va notato come, gi\u00e0 in termini di carriera individuale, esista un netto discrimine fra gli artisti che praticano il modo \u201calla Mondrian\u201d e quelli che praticano il modo \u201calla Kandinskij\u201d. I primi dialogano molto da vicino, spesso dall&#8217;interno, con la professione dell&#8217;architetto. Essi sono quasi sempre pittori-progettisti (e anche grafici, scultori, designer), pronti a fare incursioni in tutti i territori dell&#8217;edilizia, dell&#8217;arredo, dell&#8217;oggettistica. Tutti i nomi, dai grandi ai meno grandi ai semisconosciuti, usciti dal crogiolo De Stijl, Bauhaus, suprematista, cubofuturista, costruttivista, e poi da quello dell&#8217;arte concreta, cinetica e programmata del secondo dopoguerra, rispondono a questo identikit. Il linguaggio geometrico \u00e8 un<em> passepartout<\/em> che consente loro di dipingere un quadro o una parete, o progettare edifici e suppellettili, o assemblare un manifesto pubblicitario con l&#8217;aiuto di procedure innovative come il fotomontaggio, e cos\u00ec via, in tutte le casistiche che il mercato offre. I secondi, invece, sono dediti quasi esclusivamente alla pittura, alla scultura e alla grafica. Il loro coinvolgimento nelle questioni architettoniche \u00e8 scarso, e si deve di solito alla chiamata da parte di progettisti che hanno gi\u00e0 completamente risolto in proprio (secondo criteri peraltro sempre pi\u00f9 scarni e generici, mano a mano che l&#8217;<em>International Style<\/em> prende il sopravvento) i problemi di ordine e di decoro generale, e che desiderano nobilitare le proprie realizzazioni con un tocco di artisticit\u00e0 del tutto eccentrico, impregnato di soggettivit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_7128\" aria-describedby=\"caption-attachment-7128\" style=\"width: 1593px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/3G08708.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7128\" title=\"3G08708\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/3G08708.jpg\" alt=\"\" width=\"1593\" height=\"1163\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/3G08708.jpg 640w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/3G08708-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/3G08708-305x222.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 1593px) 100vw, 1593px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7128\" class=\"wp-caption-text\"><em>Vasilij Kandinskij, Fragile, 1931, olio su cartone, cm. 34 x 48, Parigi, Mus\u00e9e Pompidou.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">Questo duplice destino \u00e8 gi\u00e0 implicito nella vicenda dei due capiscuola. Da una parte, Mondrian manipola forme esatte, impersonali, cio\u00e8 quelle stesse che sono il pane quotidiano della progettazione architettonica, e ci\u00f2 spiega come egli non abbia alcuna difficolt\u00e0 a misurarsi, a livello teorico ma anche in qualche occasione pratica, con lo spazio reale, pensandolo ad immagine e somiglianza dei suoi dipinti. Dall&#8217;altra, Kandiskij resta sempre ed orgogliosamente pittore, e come tale insegna nella pi\u00f9 innovativa scuola di progettazione europea, il Bauhaus, dove realizza fra l&#8217;altro, con l&#8217;aiuto di alcuni allievi, la decorazione murale per l&#8217;atrio della <em>Juryfreie Kunstausstellung <\/em>di Berlino (1922) <span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23291\u232a<\/strong><\/span>. Il destino di Kandinskij si ripropone puntualmente in quello di tutti gli artisti che, dopo di lui, percorrono la strada di una astrazione \u201cinforme\u201d, fatta di filamenti e cellule sparse: anche quando operano entro contesti architettonici, essi ne restano tendenzialmente avulsi, elaborando soluzioni che puntano a dissolvere anzich\u00e9 strutturare lo spazio. Affinch\u00e9 questo processo di dissoluzione abbia tutti i suoi effetti, bisogner\u00e0 attendere che Kandinskij passi il testimone alle nuove generazioni, quando il successo dell&#8217;arte informale, spazialista, espressionista astratta, dar\u00e0 alle sue intuizioni di molti anni prima un impatto diverso e pi\u00f9 diffuso.<\/p>\n<figure id=\"attachment_7121\" aria-describedby=\"caption-attachment-7121\" style=\"width: 1434px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7121\" title=\"dabf51b91e573052e5bdd7ee5a8514ce\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/dabf51b91e573052e5bdd7ee5a8514ce.jpg\" alt=\"\" width=\"1434\" height=\"848\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/dabf51b91e573052e5bdd7ee5a8514ce.jpg 649w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/dabf51b91e573052e5bdd7ee5a8514ce-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/dabf51b91e573052e5bdd7ee5a8514ce-305x180.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 1434px) 100vw, 1434px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-7121\" class=\"wp-caption-text\"><em>Vasilij Kandinskij, Bozzetto di decorazione per la Juryfreie Kunstausstellung di Berlino, 1922, Parigi, Mus\u00e9e Pompidou.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">Qualche nome? Per esempio Lucio Fontana (1899-1968), autore negli anni &#8217;30 di decorazioni architettoniche dipinte e scolpite che sono delle deflagrazioni di materia; poi, dopo la seconda guerra mondiale, di pionieristiche installazioni al neon, che fanno della sua arte un vertiginoso sviluppo dello spazio \u201cliquido\u201d, destrutturato, di Kandinskij. Interessante, anche se marginale rispetto al nostro tema, \u00e8 Jackson Pollock (1912-56), che non a caso impara a pensare e a dipingere in grande da due maestri del muralismo statunitense e messicano, Benton e Siqueiros, ma nel momento in cui inizia a far gocciolare il colore sulle sue tele con la tecnica del <em>dripping<\/em>, ritorna ad una concezione essenzialmente privatistica, come \u00e8 quella di qualunque quadro, anche se di grande formato, quando viene collocato a parete, nello spazio neutrale di una casa o di un museo. Il pi\u00f9 celebre pittore dell&#8217;espressionismo astratto ad intervenire in spazi pubblici \u00e8 Mark Rothko (1903-70), che nel corso degli anni &#8217;60 realizza cicli di tele per il Seagram Building di New York e la Rothko Capel di Houston. Nell&#8217;informale italiano spicca Alberto Burri (1915-95), che ingigantisce l&#8217;opera dipinta e scolpita per farla diventare essa stessa paesaggio, ambiente, natura. Nel complesso queste esperienze (e tante altre che tralasciamo), pi\u00f9 che dialogare con l&#8217;architettura sembrano volersi costituire come \u201cantiarchitettura\u201d, contrapposta ad un&#8217;architettura reale sempre pi\u00f9 contraddittoria e invivibile.<\/p>\n<figure id=\"attachment_7048\" aria-describedby=\"caption-attachment-7048\" style=\"width: 1501px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/929475328-il-cretto-gibellina-vecchia-alberto-burri-cemento.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7048\" title=\"929475328-il-cretto-gibellina-vecchia-alberto-burri-cemento\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/929475328-il-cretto-gibellina-vecchia-alberto-burri-cemento.jpg\" alt=\"\" width=\"1501\" height=\"844\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/929475328-il-cretto-gibellina-vecchia-alberto-burri-cemento.jpg 960w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/929475328-il-cretto-gibellina-vecchia-alberto-burri-cemento-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/929475328-il-cretto-gibellina-vecchia-alberto-burri-cemento-305x171.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 1501px) 100vw, 1501px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7048\" class=\"wp-caption-text\"><em>Alberto Burri, Grande cretto, 1985-89, Gibellina.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">Proprio in considerazione dello scollamento esistente tra le forme geometrizzanti dell&#8217;industrialismo e le forme fluide, biologiche, che informano l&#8217;arte astratto-informale di ispirazione kandinskiana, c&#8217;\u00e8 chi ha sostenuto che quest&#8217;ultima, per il fatto stesso di riscoprire e privilegiare gli andamenti curvi, flessuosi, cos\u00ec frequenti nelle abitazioni dei popoli primitivi, si sia fatta portavoce di un \u201cdisagio della civilt\u00e0\u201d <span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23292\u232a<\/strong><\/span> tipicamente occidentale, anticipando taluni aspetti dell&#8217;architettura organica e della bioarchitettura. Esperimenti per ovviare a tale disagio sono stati compiuti da svariati artisti, cercando di abolire, in una chiave visionaria assai diffusa a cavallo degli anni 1968-1977, quella separazione tra arte, architettura e vita cui si \u00e8 gi\u00e0 accennato. Limitiamoci qui a ricordare gli edifici progettati dall&#8217;artista austriaco Friedensreich Hundertwasser (1928-2000), come la <em>Hundertwasserhaus<\/em> di Vienna: planimetrie ed alzati tradizionali vengono smussati nei contorni e sottoposti ad un trattamento cromatico vivace, tra <em>art brut<\/em> e neoliberty, pensato per l&#8217;autogestione e la partecipazione degli abitanti dello stabile. Caduta l&#8217;illusione della palingenesi politico-sociale, si assiste oggi alla passerella delle archistar che giocano a fare l&#8217;artista sessantottino, producendo oggetti che vorrebbero richiamare il candore e la libert\u00e0 di Kandinskij, visto quale nemico dell&#8217;angolo retto, anticipatore delle geometrie frattali, evocatore dell&#8217;infinito. Ma la loro \u00e8 l&#8217;insostenibile leggerezza di Mirabilandia e di Disneyland. Ultima inaugurata tra queste fiere delle vanit\u00e0, la scatola del nuovo Centro Congressi di Roma con \u201cnuvola\u201d incorporata, di Massimiliano Fuksas.<\/p>\n<figure id=\"attachment_7042\" aria-describedby=\"caption-attachment-7042\" style=\"width: 1467px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Vienna-14-Hundertwasserhaus-in-italiano-casa-di-Hundertwasser.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7042\" title=\"Vienna-14-Hundertwasserhaus-in-italiano-casa-di-Hundertwasser\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Vienna-14-Hundertwasserhaus-in-italiano-casa-di-Hundertwasser.jpg\" alt=\"\" width=\"1467\" height=\"979\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Vienna-14-Hundertwasserhaus-in-italiano-casa-di-Hundertwasser.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Vienna-14-Hundertwasserhaus-in-italiano-casa-di-Hundertwasser-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Vienna-14-Hundertwasserhaus-in-italiano-casa-di-Hundertwasser-305x203.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 1467px) 100vw, 1467px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7042\" class=\"wp-caption-text\"><em>Friedensreich Hundertwasser, Hundertwasserhaus, 1983-86, Vienna.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">Ma una chiusa un po&#8217; meno sconsolante \u00e8 forse possibile. Pu\u00f2 essere, infatti, che il vero Kandinskij, poeta della materia, tanto inseguito e braccato nella sfera delle utopie, delle astrazioni ideali, sia pi\u00f9 vivo e presente altrove. Ad esempio, non nelle macro ma nelle microstrutture del linguaggio architettonico, soprattutto nei materiali costruttivi e di rivestimento. Non parliamo qui di materiali disponibili in natura &#8211; il cui uso, anche attraverso rifacimenti e imitazioni, fa parte della storia della decorazione antica e moderna &#8211; ma sintetici. Materiali dalle qualit\u00e0 compositive e cromatiche aleatorie, che ricorrono in molti stili e mode del &#8216;900. Ad esempio, oggi nessuno pensa pi\u00f9 ai rivestimenti in gomma del tipo \u201clinoleum\u201d come ad una finitura degna di un edificio di pregio. Eppure intorno al 1960, quando Gi\u00f2 Ponti (1891-1979) lavorava al grattacielo Pirelli di Milano, la praticit\u00e0 e le vivaci cromie ne facevano una carta degna di essere giocata. Ancor oggi il \u201cPirellone\u201d \u00e8 pavimentato col linoleum giallo, bianco e nero scelto da Ponti: lo si potrebbe paragonare a un Kandinskij (o a uno Still, o a un Santomaso, o a un Poliakoff&#8230;) in metratura, che crea un campo cromatico vivo e pulsante sotto i piedi del visitatore. E ancora: molta acqua \u00e8 ormai passata sotto i ponti da quando, sempre negli anni &#8217;60-&#8217;70 del secolo scorso, le piastrelle in ceramica ostentavano impasti materici a macchie e rigature irregolari, o certi smalti plastici da parete, densi ed elastici, una volta stesi formavano ondulazioni ed arricci vari, a microrilievo. Per le loro analogie con l&#8217;estetica astratto-informale, questi ed altri effetti di superficie rinviano ad un&#8217;epoca e ad una sensibilit\u00e0 precise e riconoscibili. Un&#8217;epoca ed una sensibilit\u00e0 che, storicamente parlando, hanno tolto alla decorazione pi\u00f9 di quanto non le abbiano dato, ma che vale la pena riattraversare. Se non altro, per vedere come lo strumentale e il decorativo abbiano continuato a interagire, anche nei momenti in cui ci\u00f2 sembrava ormai rigorosamente proibito.<\/p>\n<pre style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23291\u232a<\/strong><\/span> Su questo ciclo pittorico ancora poco conosciuto vedi A. Lampe, A. Masoero (a cura di), <em>Vasilij Kandinskij, La Collezione del Centre Pompidou<\/em>. catalogo della mostra, Milano, Palazzo Reale, 17 dicembre 2013-27 aprile 2014, Milano, Edizioni 24 Ore Cultura, 2013.\n\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23292\u232a<\/strong><\/span> L'espressione \u00e8 di Sigmund Freud, che la us\u00f2 per intitolare il saggio del 1930, tradotto per la prima volta in italiano nel 1949. Vedi S. Freud, <em>Il disagio della civilt\u00e0<\/em>, Torino, Einaudi, 2010.\n\n<em>In alto: Irene Guggenheim, Vasilij Kandinskij, Hilla Rebay e Solomon R. Guggenheim al Bauhaus in una foto della seconda met\u00e0 degli anni '20. Sotto: scorcio interno del grattacielo Pirelli, 1956-61, Milano; Clyfford Still, PH-1074, 1956, olio su tela, cm. 297 x 264, Denver, Clyfford Still Museum; tinteggio a parete in smalto plastico \"bucciato\".\n<\/em><\/pre>\n<p style=\"text-align: left;\"><em><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/1168421367-PalazzoPirelli4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-7029\" title=\"1168421367-PalazzoPirelli4\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/1168421367-PalazzoPirelli4.jpg\" alt=\"\" width=\"1456\" height=\"1941\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/1168421367-PalazzoPirelli4.jpg 450w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/1168421367-PalazzoPirelli4-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/1168421367-PalazzoPirelli4-305x406.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 1456px) 100vw, 1456px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/img_7721.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7030 alignleft\" title=\"img_7721\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/img_7721.jpg\" alt=\"\" width=\"1250\" height=\"1665\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/img_7721.jpg 608w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/img_7721-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/img_7721-305x406.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 1250px) 100vw, 1250px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/plastico.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-7175\" title=\"plastico\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/plastico.jpg\" alt=\"\" width=\"1292\" height=\"818\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/plastico.jpg 534w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/plastico-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/plastico-305x193.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 1292px) 100vw, 1292px\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un maestro e il suo lascito decorativo \u2022 di Enrico Maria Davoli<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=7024\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">Essere Kandinskij<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":8303,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"yes","footnotes":"","iawp_total_views":76},"categories":[554,409],"tags":[459,458,82,457],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7024"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7024"}],"version-history":[{"count":69,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7024\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19090,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7024\/revisions\/19090"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8303"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}