{"id":6632,"date":"2016-09-09T12:08:14","date_gmt":"2016-09-09T12:08:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=6632"},"modified":"2023-05-08T14:15:19","modified_gmt":"2023-05-08T14:15:19","slug":"il-solaio-serliano-un-fai-da-te-daltri-tempi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=6632","title":{"rendered":"Il solaio serliano"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts6632&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><p style=\"text-align: left;\">Il manufatto che Sebastiano Serlio presenta al pubblico nella pagina antologizzata in questo numero di FD, appartiene al versante meno frequentato della trattatistica architettonica rinascimentale: quello in cui ci si occupa non tanto di elaborare questioni e modelli di carattere generale, quanto invece, preliminarmente, di dare risposte a problemi pratici, facendo fronte, ove richiesto, all&#8217;urgenza quotidiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Che cos&#8217;\u00e8 in sostanza il \u00abpalco, \u00f2 solaro, \u00f2 tasello\u00bb di cui scrive Serlio? Si tratta di una trabeazione lignea come normalmente se ne hanno in tutta l&#8217;edilizia storica, quando le pareti e il pianterreno sono in muratura e i piani sopraelevati, appunto, in legno. Ma si potrebbe pensare anche a quello che comunemente si definisce \u201csoppalco\u201d, ossia un assito poggiante su elementi anch&#8217;essi lignei (o metallici, ad esempio i tubi Innocenti) stesi tra le opposte pareti di un ambiente, per ricavarne un piano in pi\u00f9 e, quindi, aumentare lo spazio disponibile. Questo tipo di struttura \u00e8 ben noto a tutti coloro che, vivendo in un monolocale dotato di un soffitto abbastanza alto, si armano di buona volont\u00e0 e si autocostruiscono queste strutture per adibirle di solito a zona-notte, in modo tale da lasciare libera tutta la superficie sottostante per la zona-giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La variante proposta da Serlio si differenzia da questi esempi per un accorgimento che rende il manufatto finale piacevolmente diverso rispetto alla classica soluzione a travi parallele. L&#8217;architetto bolognese vi affronta infatti un problema tecnico che oggi potrebbe apparire risibile, ma che ai suoi tempi doveva essere abbastanza frequente: la carenza, a fronte dello spazio da coprire, di travi di lunghezza adeguata. Pi\u00f9 precisamente, egli ipotizza che il lato della stanza quadrata da soffittare misuri 15 piedi (metri 4,50 circa), e che le travi disponibili non arrivino a tale misura. La soluzione pi\u00f9 ovvia, e cio\u00e8 stendere travi parallele da una parete alla parete di fronte, \u00e8 quindi impraticabile. Facendo di necessit\u00e0 virt\u00f9, Serlio opta allora per una soluzione mista: ogni trave si lega ad altre due travi che la incrociano perpendicolarmente, di modo che ciascuna sia al tempo stesso \u201cportante\u201d e \u201cportata\u201d e la distribuzione dei carichi dia comunque ampie garanzie di sicurezza, esercitandosi non pi\u00f9 su due ma su quattro lati.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il \u201csolaio serliano\u201d, cos\u00ec come lo si annovera nella didattica architettonica universitaria, pu\u00f2 essere formato da un numero maggiore o minore di travi rispetto alla versione originale di Serlio, ed anche le giunzioni fra le varie travi possono variare rispetto al sistema di Serlio, in cui esse si sovrappongono grazie ad una serie di incastri reciproci. Naturalmente, a seconda del numero di travi utilizzate, il disegno che esse formeranno a soffitto sar\u00e0 pi\u00f9 o meno complesso. Con il minimo indispensabile di quattro travi uguali &#8211; una per lato &#8211; si avr\u00e0 un quadrato centrale. Con otto travi uguali &#8211; due per lato, come in Serlio &#8211; i quadrati diventano nove. Con dodici travi uguali, il numero salirebbe gi\u00e0 a venticinque.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6656\" aria-describedby=\"caption-attachment-6656\" style=\"width: 1535px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/1cad-nggid03338-ngg0dyn-0x422x100-00f0w010c010r110f110r010t010.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6656\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/1cad-nggid03338-ngg0dyn-0x422x100-00f0w010c010r110f110r010t010.jpg\" alt=\"\" width=\"1535\" height=\"1535\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/1cad-nggid03338-ngg0dyn-0x422x100-00f0w010c010r110f110r010t010.jpg 422w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/1cad-nggid03338-ngg0dyn-0x422x100-00f0w010c010r110f110r010t010-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/1cad-nggid03338-ngg0dyn-0x422x100-00f0w010c010r110f110r010t010-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/1cad-nggid03338-ngg0dyn-0x422x100-00f0w010c010r110f110r010t010-305x305.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 1535px) 100vw, 1535px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6656\" class=\"wp-caption-text\"><em>Progetto odierno di trabeazione in legno di quercia su modello serliano (www.chaplinoak.co.uk).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00c8 chiaro che, come spesso avviene in architettura, questa invenzione \u00e8 attribuibile a Serlio solo nella misura in cui egli \u00e8 il primo a darne un resoconto scritto, traendolo dalla sua vasta esperienza pratica nel campo della carpenteria e della falegnameria. Un manufatto consimile \u00e8 gi\u00e0 presente, intorno al 1230, in un foglio dei <em>Taccuini<\/em> di Villard de Honnecourt <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23291\u232a<\/span><\/strong>. In realt\u00e0, soprattutto nelle zone geograficamente pi\u00f9 marginali, la penuria di materiali di qualit\u00e0 ha sempre dato origine, nel corso dei secoli, a soluzioni costruttive povere ma ingegnose, in equilibrio tra empirismo e improvvisazione. Ancor oggi, soprattutto nelle aree montane, ci si pu\u00f2 imbattere in ricoveri per attrezzi o animali realizzati senza travi passanti, intrecciando e legando, in una fitta ragnatela di triangolazioni geometriche, piccoli tronchi e ramaglie di recupero, cos\u00ec da formare una struttura poggiante su pali oppure convessa come un <em>igloo<\/em>, che verr\u00e0 poi ricoperta con fibre vegetali o, pi\u00f9 modernamente, fogli catramati o altro. Rientrano in questa tipologia costruttiva antichissima, ad elementi reciproci, anche molte strutture \u201csperimentali\u201d a geometria variabile, che fanno mostra di s\u00e9 nelle esposizioni e nei <em>contest<\/em> di architettura contemporanea. Con ogni probabilit\u00e0, Serlio non fa che perfezionare e regolarizzare da par suo, con grande intelligenza e professionalit\u00e0, un modello costruttivo gi\u00e0 ben noto e sperimentato nelle realt\u00e0 cantieristiche che egli conosce e frequenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ci si potrebbe chiedere come mai il bel motivo a scacchiera incorniciata da rettangoli perimetrali, caratterizzante la proposta di Serlio, non abbia raggiunto il successo e la fama di altre invenzioni architettoniche da lui divulgate: su tutte la celebre \u201cserliana\u201d, ossia la triplice apertura con due architravi ribassati fiancheggianti un arco a tutto sesto, che gli architetti manieristi, barocchi ed eclettici, fino al primo novecento, eleggono a stilema di fondamentale importanza.<\/p>\n<figure style=\"width: 1452px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Palazzo_Te_Mantova_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" title=\"Palazzo_Te_Mantova_2\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Palazzo_Te_Mantova_2-718x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"1452\" height=\"2071\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\"><em>Giulio Romano, particolare di porticato con apertura a serliana, 1430 circa, Mantova, Palazzo Te.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">La risposta non pu\u00f2 che essere una: la scarsa fortuna incontrata dallo schema di solaio serliano, tanto nei soffitti quanto in altre parti di edifici (ad esempio, intelaiature di finestre o di lucernari), \u00e8 da addebitare alla natura stessa, strettamente emergenziale, di questa struttura. Una struttura che risulta stimolante e curiosa nella misura in cui, appunto, la si vede come \u201cripiego\u201d, come \u201ceccezione alla regola\u201d in momenti particolari. Mentre tutti i suoi limiti costitutivi verrebbero alla luce ove se ne volesse fare un uso pi\u00f9 ambizioso, in contesti di maggiore impegno. In altre parole, il ritrovato tecnico, pur se dotato di indubbi pregi formali, non riesce a farsi percepire come \u201cmotivo\u201d, come \u201cdisegno\u201d in s\u00e9 e per s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Come in tutti i casi in cui tra architettura e decorazione vi \u00e8 effettiva reciprocit\u00e0 e mutualit\u00e0, i motivi ornamentali storicamente pi\u00f9 diffusi (basti pensare a mensole, archi, architravi, chiavi di volta) nascono dal cristallizzarsi di soluzioni costruttive non solo di particolare efficacia, ma anche facilmente generalizzabili ed estensibili, nell&#8217;uso che le generazioni future potranno farne. Proprio per la loro riconoscibilit\u00e0 e universalit\u00e0, tali soluzioni danno luogo ad archetipi formali che trasmigrano via via in materiali e situazioni sempre diverse, senza tuttavia mai smarrire l&#8217;identit\u00e0 originaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ecco allora che, nel proporre all&#8217;attenzione dei lettori il suo solaio, Serlio sa benissimo di offrire loro una soluzione interessante e meditata, e non nasconde il proprio legittimo orgoglio per questo come per tanti altri esercizi brillantemente risolti. Al tempo stesso, egli non prova nemmeno ad impostare un ragionamento che vada oltre pochi, elementari rilievi di carattere pratico: consapevole com&#8217;\u00e8 del fatto che un&#8217;invenzione tecnica non pu\u00f2 mai essere in s\u00e9 e per s\u00e9, senza ragioni stilistiche ed etiche superiori, fonte di decoro.<\/p>\n<pre style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #993366;\">\u23291\u232a<\/span><\/strong> Il disegno si trova al foglio 45 del <em>Livre de portraiture<\/em> di Villard de Honnecourt. Vedi al seguente link: http:\/\/classes.bnf.fr\/villard\/feuillet\/index.htm\n\n<em>In alto: Modellino di solaio serliano (realizzazione e foto Massimo Corradi, LabMAC, Universit\u00e0 degli Studi di Genova). Sotto: modellino di copertura ad elementi reciproci.<\/em><\/pre>\n<p><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/5bd8bea9109ceaa4b3dbf0caaf374b20.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"5bd8bea9109ceaa4b3dbf0caaf374b20\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/5bd8bea9109ceaa4b3dbf0caaf374b20.jpg\" alt=\"\" width=\"1616\" height=\"1210\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un fai-da-te d&#8217;altri tempi \u2022 di Enrico Maria Davoli<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=6632\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">Il solaio serliano<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15279,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"yes","footnotes":"","iawp_total_views":192},"categories":[554,409],"tags":[10,82,440,441],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6632"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6632"}],"version-history":[{"count":39,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6632\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19084,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6632\/revisions\/19084"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15279"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}