{"id":6257,"date":"2016-05-12T17:23:26","date_gmt":"2016-05-12T17:23:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=6257"},"modified":"2023-05-03T23:31:46","modified_gmt":"2023-05-03T23:31:46","slug":"street-art-bologna-%e2%97%8f-william-kentridge-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=6257","title":{"rendered":"Street Art, Triumphs and Laments"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts6257&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><p style=\"text-align: left;\">Sono ormai quarant&#8217;anni che, utilizzando filtri critici diversi ma sostanzialmente convergenti, si parla del fenomeno dei dipinti eseguiti sulle pareti e sui vari supporti (tabelloni pubblicitari, vetture ferroviarie, cantierizzazioni edili, sottopassi) che il contesto urbano mette a disposizione di chi si munisce di bombolette, pennarelli ed altri strumenti di scrittura rapida. La diversit\u00e0 dei filtri critici \u00e8 presto spiegata: a seconda della congiuntura sociale e culturale in corso, si pu\u00f2 mettere in rilevo o il filone \u201clegalizzato\u201d, pi\u00f9 ricco e commercializzabile, del movimento (quello, per intenderci, che ha spopolato negli anni ottanta-novanta del secolo scorso con figure come Haring e Basquiat), oppure, in alternativa, quello che continua a mantenere un legame coi contesti urbani originari, salvo essere ormai anch&#8217;esso pienamente acquisito all&#8217;arte ufficiale, anche se \u00e8 ovvio che le quotazioni toccate trent&#8217;anni fa dai due giovani newyorchesi benedetti da Andy Warhol sono solo un lontano ricordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La mostra <em>Street Art. L&#8217;arte allo stato urbano<\/em> (a cura di Luca Ciancabilla, Christian Omodeo e Sean Corcoran, catalogo Bononia University Press), che si tiene al Museo della storia di Bologna dal 18 marzo al 26 giugno 2016, non pu\u00f2 che sposare, dati i tempi grigi ed arrabbiati e la familiarit\u00e0 che la citt\u00e0 di Bologna ha con esso, il secondo dei due filoni. La qualit\u00e0 delle opere esposte \u00e8 bassa, e il fatto che sui media ci si interroghi un giorno s\u00ec e uno no sull&#8217;identit\u00e0 personale di Banksy, o che le \u201cpaperelle\u201d di Cuoghi e Corsello si incontrino per ogni dove a Bologna, non sposta di un millimetro la questione, che resta sociologica pi\u00f9 che artistica. Stucchevole \u00e8 poi la polemica sollevata alla vigilia dell&#8217;inaugurazione (chiss\u00e0 perch\u00e9 proprio alla vigilia?), da un altro dei nomi in mostra, Blu, contro l&#8217;organizzazione della mostra stessa, rea di voler procedere al distacco di alcuni dipinti per restaurarli e conservarli. Piaccia o no, la vera ragion d&#8217;essere di queste dispute \u00e8 nel fatto che, come la classica foglia di fico, esse servono a nascondere carenze ben pi\u00f9 gravi di quelle che vengono lamentate: sia da parte degli artisti, che non sanno contrapporre allo squallore urbano alcun modello realmente alternativo; sia da parte degli amministratori-committenti, che dal canto loro hanno buon gioco nel proclamarsi difensori dell&#8217;arte e della libert\u00e0 d&#8217;espressione, semplicemente lasciando che le cose facciano il loro corso.<\/p>\n<figure style=\"width: 1525px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/blu.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" title=\"blu\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/blu-1024x551.jpg\" alt=\"\" width=\"1525\" height=\"820\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\"><em>Un&#8217;opera di Blu visibile nella mostra bolognese &#8220;Street Art. L&#8217;arte allo stato urbano&#8221;.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">Tanto pi\u00f9 sorprende, cambiando scenario, la riuscita di un&#8217;opera solo apparentemente assimilabile ai canoni del <em>writing<\/em> urbano, come quella progettata e realizzata a Roma da uno dei pi\u00f9 grandi artisti del nostro tempo: il sudafricano William Kentridge. L&#8217;opera \u00e8 stata realizzata abradendo meccanicamente gli strati di polveri e smog presenti su un tratto di cinquecento metri di bastioni del Tevere, per tracciarvi un fregio composto di oltre ottanta figure ispirate alla storia e all&#8217;identit\u00e0 della capitale. <em>Triumphs and Laments<\/em>, questo il titolo del ciclo inaugurato il 21 aprile scorso, \u00e8 ovviamente destinato a scomparire col progressivo dilavamento del supporto murario. E qui sta il suo fascino peculiare. Immagini smisurate come avrebbe potuto concepirle un Sironi ottant&#8217;anni fa &#8211; dunque dotate di una storicit\u00e0 densa e contraddittoria, come dev&#8217;essere qualunque storicit\u00e0 &#8211; che classicamente si profilano nella cornice offerta dai contrafforti fluviali. Il tutto reso con un procedimento scabro, economico, per via di togliere anzich\u00e9 di mettere, che \u00e8 la reinvenzione di quello normalmente adottato da Kentridge quando, con grafite e gomma per cancellare, realizza i disegni e i <em>frames<\/em> per i suoi cortometraggi animati.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Insomma, \u00e8 questo il caso in cui un artista riesce a far risuonare dentro di s\u00e9 la voce e il <em>genius loci<\/em> di una cultura, anche a dispetto del suo non essere n\u00e9 italiano n\u00e9 europeo. In che modo vi riesce? Non limitandosi ad ingigantire la propria cifra iconografica e stilistica (come fece Haring realizzando il suo <em>Tuttomondo<\/em> a Pisa), ma adeguandola pazientemente al luogo di destinazione e quasi trasfigurandola, per attingere una dimensione canonica, decantata e al tempo stesso standardizzata, per meglio distribuirsi nello spazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">[Aggiornamento: chi volesse ripercorrere la gestazione del ciclo pittorico di Kentridge pu\u00f2 consultare il libro-catalogo pubblicato in lingua inglese, a cura dell&#8217;artista stesso: William Kentridge, <em>Triumphs and Laments<\/em>, K\u00f6nig, K\u00f6ln 2017, per ovvi motivi non ancora disponibile all&#8217;epoca in cui i dipinti vennero realizzati].<\/p>\n<pre style=\"text-align: left;\"><em>In alto: la Lupa capitolina dal fregio di William Kentridge \"Triumphs and Laments\", Roma, Lungotevere Farnesina, 2016<em> (www.roma.repubblica.it). <\/em>Sotto: un tratto del fregio \"Triumphs and Laments\" (www.tevereterno.it).<\/em><\/pre>\n<p><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/tevere-street-art-william-kentridge-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"tevere-street-art-william-kentridge-3\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/tevere-street-art-william-kentridge-3.jpg\" alt=\"\" width=\"1511\" height=\"485\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di L. Ciancabilla, C. Omodeo e S. Corcoran, Bologna, Museo della storia di Bologna, 18 marzo &#8211; 26 giugno 2016; a cura dell&#8217;Associazione Tevereterno e del Comune di Roma, Roma, Lungotevere Farnesina, dal 21 aprile 2016<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=6257\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">Street Art, Triumphs and Laments<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":6338,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"yes","footnotes":"","iawp_total_views":12},"categories":[476],"tags":[29,418],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6257"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6257"}],"version-history":[{"count":33,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6257\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18927,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6257\/revisions\/18927"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6338"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}