{"id":3877,"date":"2014-09-05T20:30:06","date_gmt":"2014-09-05T20:30:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=3877"},"modified":"2023-05-08T12:12:33","modified_gmt":"2023-05-08T12:12:33","slug":"marco-lazzarato-la-sedia-del-petrarca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=3877","title":{"rendered":"La sedia del Petrarca"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts3877&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><p style=\"text-align: left;\">Arqu\u00e0 Petrarca \u00e8 un ameno borgo arroccato sui Colli Euganei nel quale Francesco Petrarca (1304-1374) visse i suoi ultimi anni. La casa del poeta, pur pittoresca, si presenta spoglia perch\u00e9 di costruzione rustica e priva di ogni arredo. Unico mobilio superstite dell\u2019originario arredo trecentesco sono la sedia del poeta ed un armadio-libreria, conservati come reliquie. Chi, come noi, si sta ponendo il problema della \u201cbuona decorazione\u201d (intendendo con ci\u00f2 quali forme, quali motivi e quale stile essa debba assumere per rendersi appetibile al gusto contemporaneo), rimane stupefatto nello scoprire in tali antichi manufatti due modelli esemplari. La sedia in particolare \u00e8 di grande interesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sulla forma, che lascia supporre una possibilit\u00e0 di chiusura, come in certe vecchie sedie da giardino, non ci soffermiamo in quanto \u00e8 tema pertinente alla progettazione dell\u2019arredo, settore che esula per il momento dalle nostre ricerche.&nbsp;\u00c8 il decoro dello schienale che, invece, ci ha colpito e sul quale vale la pena soffermarsi. Esso \u00e8 costituito da un leggero intaglio sviluppato su due fasce: una inferiore con un grande motivo centrale a rosetta e due pannelli laterali coperti con un fitto motivo geometrico a stella; una superiore dove, invece, il motivo centrale \u00e8 a scudo, affiancato da due rosette e completato dal precedente motivo a stella.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La finezza della lavorazione ricorda i coevi manufatti arabo-ottomani, giocati fra la raffinata complessit\u00e0 del disegno e l\u2019apparente semplicit\u00e0 dell\u2019esecuzione, che si risolve tutta in un effetto di superficie dato da un intaglio appena accennato. Il gusto d\u2019insieme si potrebbe senz&#8217;altro definire gotico. Questo parallelismo fra gusto gotico e decoro islamico ci porta ad una prima considerazione. Si pu\u00f2 affermare che durante il Medioevo vi fu unit\u00e0 di gusto e di decoro fra Europa cristiana ed Oriente islamico. Il Rinascimento, invece, recuperando la cultura greco-romana, oper\u00f2 un taglio netto indirizzando l\u2019arte europea su una strada autonoma e divergente. Il recupero dei modelli fitomorfi greco-romani, anche se all\u2019inizio mantenne un forte effetto di saturazione superficiale e una rigorosa struttura compositiva, determin\u00f2 comunque l\u2019abbandono dell\u2019ornato geometrico a favore del successivo stile naturalistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ecco allora che, nell\u2019immaginario contemporaneo, l\u2019archetipo della decorazione \u00e8 costituito dai riccioli dei girali, non dall\u2019ordinata scansione delle geometrie. Per noi oggi, decorazione sono i volumi barocchi della veneziana Chiesa della Salute, non le raffinate tarsie lapidee del Palazzo Ducale. La sedia del Petrarca, invece, \u00e8 affine a queste ultime, e costituisce una radice di decoro che pensavamo disseccata. La monumentalit\u00e0 del Palazzo Ducale di Venezia o della facciata della chiesa di Santa Maria di Collemaggio all\u2019Aquila, crea infatti una distanza che ci fa leggere questi esempi solo come documenti storici. Ma la calda intimit\u00e0 dell\u2019intaglio ligneo di un mobile d\u2019uso quotidiano come una sedia, ci fa capire invece che quella cosa \u00e8 ancora vitale: un simile decoro su un armadio contemporaneo ne farebbe un mobile stupendo. Non \u00e8 solo l\u2019effetto di superficie dato dal motivo geometrizzante a rendere questa decorazione proponibile come modello per il rarefatto gusto contemporaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019analisi dei motivi stessi riserva ulteriori sorprese. Le rosette sono totalmente geometriche, essendo costituite da una raffinatissima composizione radiale di elementi che pur dissociandosi dalla stella non arrivano mai a suggerire la gemmatura tipica della rosetta rinascimentale. Il motivo a correre ha invece un chiaro pattern a stella, sviluppato su griglia quadrata, che genera una ordinata composizione di superficie in cui pieni e vuoti si equilibrano magistralmente. Esemplare poi \u00e8 la soluzione del problema del centro con i vari motivi <em>focali<\/em>, cio\u00e8 lo scudo e le varie rosette, ed il loro rapporto proporzionale con le superfici di riempimento percorse dal motivo stellare.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In sintesi, su una superficie limitata e insignificante come lo schienale di una sedia, si ritrovano una potenza inventiva ed un rigore compositivo che travalicano di gran lunga l\u2019apparente banalit\u00e0 della lavorazione, un intaglio ligneo profondo pochi millimetri.&nbsp;\u00c8 tale asimmetria che sbalordisce: a fronte di una lavorazione semplice, quasi banale, l&#8217;invenzione ornatistica \u00e8 superlativa. Punto chiave, questo. Se oggi vogliamo (e dobbiamo) recuperare la decorazione, non possiamo gestire i mezzi banali che la standardizzazione delle lavorazioni ci impone, ricorrendo a idee altrettanto banali. Non \u00e8 con il virtuosismo tecnico-artistico del Barocco ma con la raffinata complessit\u00e0 compositiva del Gotico, che si pu\u00f2 rompere il circolo vizioso rappresentato dal costo delle lavorazioni. Gotico che oltretutto, sviluppandosi principalmente con effetti di superficie, rende possibile anche il consono utilizzo dei materiali standard e degli utensili robotizzati contemporanei (semilavorati, plotter, frese a controllo numerico, eccetera). A conti fatti, crediamo che oggi il problema della \u201cbuona decorazione\u201d trovi nella casa del Petrarca, ad Arqu\u00e0, una sua prima soluzione.<\/p>\n<pre style=\"text-align: left;\"><em>In alto: Andrea del Castagno, Francesco Petrarca (particolare), 1448-51, affresco, Firenze, Palazzo degli Uffizi. Sotto: La sedia del Petrarca, Arqu\u00e0, Casa di Francesco Petrarca.<\/em><\/pre>\n<figure id=\"attachment_15168\" aria-describedby=\"caption-attachment-15168\" style=\"width: 1543px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/petrarca2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-15168\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/petrarca2-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"1543\" height=\"2058\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/petrarca2-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/petrarca2-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 1543px) 100vw, 1543px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15168\" class=\"wp-caption-text\">dig<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un test per la buona decorazione \u2022 di Marco Lazzarato<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=3877\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">La sedia del Petrarca<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":8847,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"yes","footnotes":"","iawp_total_views":113},"categories":[554,478],"tags":[184,10,131,183,185],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3877"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3877"}],"version-history":[{"count":31,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3877\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19040,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3877\/revisions\/19040"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8847"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3877"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}