{"id":360,"date":"2012-05-15T21:04:38","date_gmt":"2012-05-15T21:04:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=360"},"modified":"2023-05-05T21:45:37","modified_gmt":"2023-05-05T21:45:37","slug":"davoli-ornamento-come-arte-degenerata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=360","title":{"rendered":"Ornamento come arte degenerata"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts360&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><p style=\"text-align: left;\">Nel suo attacco ad una millenaria tradizione di rapporti fra arte e artigianato e, implicitamente, ad ogni possibilit\u00e0 di dialogo tra arte e industria, <em>Ornamento e delitto<\/em> cavalca l\u2019onda montante dell\u2019industrialismo. Ma quell&#8217;onda non l\u2019ha certo suscitata (essa viene da lontano: dall&#8217;Inghilterra del &#8216;700, dalle colonie produttrici di materie prime pregiate), n\u00e9 tantomeno pu\u00f2 illudersi di controllarne gli effetti. E fa semplicemente sorridere l\u2019idea di Loos secondo la quale la rinuncia all\u2019ornamento darebbe luogo a un <em>surplus<\/em> di reddito che finirebbe nelle tasche del lavoratore. Non occorre essere degli economisti per sapere che l\u2019ottica capitalistica punta in quanto tale alla massimizzazione del profitto, e che qualunque revisione dei processi produttivi si compie proprio in quell\u2019ottica, senza lasciare margini che non siano strettamente funzionali all\u2019obbiettivo da raggiungere.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" lang=\"it-IT\">La criminalizzazione dell\u2019ornamento teorizzata da Loos \u00e8 un campionario di luoghi comuni semplicistici e riduttivi. Nel momento stesso in cui non riconosce alla cultura della decorazione la dignit\u00e0 e complessit\u00e0 storica che le competono, Loos le nega anche qualunque capacit\u00e0 di evolversi, di rispondere alle esigenze del vivere civile nei vari stadi del suo sviluppo. Tra l\u2019altro, a volerlo seguire nel suo delirio, qualunque espressione della cultura umana potrebbe essere giudicata barbarica e decadente al pari dell&#8217;ornamento. Si pensi alla religione, dove i riti della morte e del sacrificio (vedi il sacramento della comunione) non sono che la metafora civilizzata di uccisioni reali, vuoi di animali (bovini, ovini) vuoi di uomini (esecuzioni rituali di giovani membri del clan o di nemici catturati, antropofagia). O allo sport, che altro non sarebbe se non la sublimazione della guerra, dello scontro cruento (come ancor oggi si intravede nel pugilato e nella tauromachia), trasposti in una tenzone che prevede la sottomissione del vinto al vincitore tramite il confronto, agonisticamente disciplinato, tra singoli o squadre.<\/p>\n<p>Ma ci\u00f2 che pi\u00f9 colpisce nella requisitoria di Loos, facendone una sinistra premonizione, \u00e8 la supponenza con cui egli si proclama uomo del 1908, relegando gli altri nel 1880 o nel medioevo, distribuendo patenti di ritardatario e di parassita. Il Papua vive nell&#8217;et\u00e0 della pietra; il contadino di Kals (Kals am Glossglockner, nel Tirolo orientale) vive nel medioevo; entrambi sono dei pagani; entrambi sono un intralcio per il progresso. Chi non marcia nella stessa direzione e alla stessa velocit\u00e0 pianificate dall&#8217;avanguardia politico-economico-culturale \u00e8 in colpa. \u00abBeato il paese che non ha di questi ritardatari, di questi predoni. Beata l\u2019America!\u00bb, scrive Loos, memore di aver soggiornato negli USA in giovent\u00f9. Ma dimentica che anche l&#8217;America ha avuto i suoi ritardatari, i suoi predoni, e ne ha fatto strage e ha rinchiuso i superstiti nei suoi territori pi\u00f9 inospitali, le cosiddette \u201criserve indiane\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9155\" aria-describedby=\"caption-attachment-9155\" style=\"width: 1456px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Entartete_Kunst_poster_Berlin_1938.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9155\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Entartete_Kunst_poster_Berlin_1938-1024x733.jpg\" alt=\"\" width=\"1456\" height=\"1042\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Entartete_Kunst_poster_Berlin_1938-1024x733.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Entartete_Kunst_poster_Berlin_1938-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Entartete_Kunst_poster_Berlin_1938-768x549.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Entartete_Kunst_poster_Berlin_1938.jpg 1775w\" sizes=\"(max-width: 1456px) 100vw, 1456px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9155\" class=\"wp-caption-text\"><em>Manifesto della mostra &#8220;Arte degenerata&#8221;, 1938.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Una frase in particolare colpisce, perch\u00e9 d\u00e0 la misura del fanatismo inquisitorio con cui Loos addita i presunti nemici: \u00abPersino nelle citt\u00e0 vi sono tra noi degli uomini non moderni, dei ritardatari del diciottesimo secolo, che inorridiscono davanti a un quadro dalle ombre violacee solo perch\u00e9 loro il colore viola non lo vedono ancora\u00bb. Dove le \u201combre violacee\u201d sono una tipica prerogativa della pittura impressionista, uno tra gli elementi espressivi pi\u00f9 emblematici di quel movimento che aveva cambiato faccia all&#8217;arte europea di fine &#8216;800, costringendo il pubblico a leggere la realt\u00e0 con occhi diversi. Dunque per Loos non vi \u00e8 differenza fra un progresso e l&#8217;altro, fra il treno che sfreccia nelle praterie del Far West e l&#8217;ombra pittorica che da grigio-bruna si fa azzurro-viola. Chi perde il treno, <em>qualunque treno<\/em>, \u00e8 in ritardo: questa \u00e8 la colpa. Sembra di essere in un racconto di Kafka.<\/p>\n<p>Il ragionamento di Loos si ammanta tuttavia di un rassicurante velo di scientificit\u00e0 positivista, che pesca in un patrimonio di idee estremamente accreditate nella cultura europea di fine secolo XIX. Tra di esse spicca la convinzione, mutuata dall\u2019antropologia criminale dell&#8217;italiano Cesare Lombroso (<em>L&#8217;uomo delinquente<\/em>, 1876 e 1897) che i dati anatomici e fisionomici rilevati su un soggetto possano evidenziarne la vocazione, se non addirittura la predestinazione, a delinquere. E che anche certi aspetti culturali e comportamentali (tra cui il tatuaggio) siano dei sintomi di devianza sociale. Si aggiungano le suggestioni del superomismo di Nietzsche, della biogenetica di Haeckel, del darwinismo sociale di Spencer, le prime ricerche nel campo dell\u2019eugenetica e della selezione razziale e si avr\u00e0 un micidiale cocktail ideologico. Quello che, di l\u00ec a poco, porter\u00e0 a teorizzare il diritto\/dovere di provvedere affinch\u00e9 criminalit\u00e0, alcoolismo, delitti di opinione, deficienze psicofisiche, vengano debellati cos\u00ec come si debella una malattia ereditaria: isolandone i portatori. E se necessario eliminandoli.<\/p>\n<p>All\u2019epoca in cui Loos scrive <em>Ornamento e delitto<\/em> (1908), la pi\u00f9 avveduta cultura europea sta faticosamente cercando di andare oltre le tesi della criminologia di Lombroso, del darwinismo sociale, dell&#8217;eugenetica. La pi\u00f9 avveduta, appunto. Perch\u00e9 nel &#8216;900 la strada dello scientismo determinista e positivista \u00e8 ancora lunga e lastricata di errori. E di orrori. Stanno infatti maturando le teorie razziste incentrate sulla superiorit\u00e0 europea ed ariana e sulla necessit\u00e0 che i forti opprimano, e sopprimano, i deboli. Dopo aver fatto da supporto al colonialismo ottocentesco, questo corpus di dottrine si appresta adesso a diventare l\u2019alibi scientifico dei regimi totalitari, ovunque vi sia bisogno di evocare il nemico, il traditore, il parassita da eliminare senza piet\u00e0.<\/p>\n<p>Ebbene, se \u00e8 vero che le parole sono pur sempre e solo parole, e indirizzate contro un bersaglio non umano ma culturale, fa comunque un certo effetto leggere le frasi con cui Loos invoca una sorta di \u201csoluzione finale\u201d contro l\u2019ornamento, indicando in esso la fonte di ogni male, quasi un peccato originale da lavare compiendo un sacrificio esemplare. Soprattutto, criminalizzando e ghettizzando l\u2019ornamento Loos mette concretamente mano ad un\u2019idea di \u201cArte degenerata\u201d. Idea gi\u00e0 formulata a suo tempo dallo scrittore ungherese Max Nordau (<em>Degenerazione<\/em>, 1892), ma al momento ancora priva di applicazioni pratiche. Cos\u00ec facendo, Loos anticipa di venticinque-trent\u2019anni, anche nella violenza verbale, quello che sar\u00e0 un caposaldo della propaganda culturale di Hitler e Goebbels nella Germania nazista.&nbsp;\u00c8 gi\u00e0, il suo, il tipico caso di una avanguardia che \u201cuccide se stessa\u201d, invocando per prima i metodi brutali e repressivi di cui, pi\u00f9 tardi, diverr\u00e0 a sua volta la vittima.<\/p>\n<pre style=\"text-align: justify;\"><em>In alto: tatuaggi di criminali, da C. Lombroso, \"L'uomo delinquente\", Torino, 1897. Sotto: la sede della mostra \"Arte degenerata\" a Berlino, in una cartolina del 1938.<\/em><\/pre>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-9154\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/ju000228-1024x583.jpg\" alt=\"\" width=\"1521\" height=\"866\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/ju000228-1024x583.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/ju000228-300x171.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/ju000228-768x437.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/ju000228.jpg 1653w\" sizes=\"(max-width: 1521px) 100vw, 1521px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Loos e la civilt\u00e0 industriale \u2022 di Enrico Maria Davoli<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=360\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">Ornamento come arte degenerata<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":363,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"yes","footnotes":"","iawp_total_views":53},"categories":[554,409],"tags":[134,26,128],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/360"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=360"}],"version-history":[{"count":46,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/360\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18974,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/360\/revisions\/18974"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/363"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}