{"id":3283,"date":"2014-05-05T12:13:24","date_gmt":"2014-05-05T12:13:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=3283"},"modified":"2023-05-08T11:59:58","modified_gmt":"2023-05-08T11:59:58","slug":"marco-lazzarato-anatomia-di-un-delitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=3283","title":{"rendered":"Anatomia di un delitto"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts3283&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><p style=\"text-align: left;\">Nei suoi deliri protonazisti d\u2019inizio \u2018900, Adolf Loos equiparava l&#8217;<em>ornamento<\/em> al <em>delitto<\/em>, teorizzando cos\u00ec quella cifra minimalista, espressione del fanatismo luterano, che, a seguito di varie vicissitudini, si sarebbe poi imposta come lo stile della modernit\u00e0 novecentesca <span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23291\u232a<\/strong><\/span>. Noi, assuefatti al dogma delle \u201cbianche muraglie\u201d loosiane vissuto come verit\u00e0 rivelata, osserviamo oggi gli antichi ornati con un misto di sbigottimento e morbosa curiosit\u00e0. Ci impressiona l\u2019efferatezza del delitto perpetrato contro la superficie rigorosamente bianca e liscia, ma, nel contempo, siamo morbosamente attratti dalla diabolica abilit\u00e0 criminale del suo autore. Ignari di cosa si nasconda sotto la pelle e i muscoli di tali invenzioni, perch\u00e9 condizionati dal personalismo della moderna cultura individualista, che nega l\u2019esistenza di strutture compositive regolari e rigorose, leggiamo tali realizzazioni come puri aggregati segnici, catalogabili solo come estemporanee calligrafie o \u201cscarabocchi\u201d, eseguiti di getto da un ornatista virtuoso, questo s\u00ec, ma evidentemente psicopatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il nostro proponimento \u00e8 di analizzare qui due efferati delitti perpetrati nel campo della miniatura dei codici: proprio quel settore che l\u2019austera morale editoriale derivata dalla luterana stampa a caratteri mobili considerava pi\u00f9 \u201cdegenerato\u201d, per usare un altro termine caro a Loos.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Per un maestro ornatista intervenire su un manufatto, quale che esso sia, impone sempre un compromesso fra la propria volont\u00e0 soggettiva e le reali possibilit\u00e0 connesse ai costi, ai materiali e alla funzione. Suo vincolo ineludibile, infatti, \u00e8 la necessit\u00e0 di governare in modo inequivocabile la filiera di maestranze (tagliapietre, posatori, ebanisti, intagliatori, e via via discorrendo) che dovranno poi realizzare il suo disegno. Ci\u00f2 impone al maestro ornatista disegni chiari e regolari, nei quali la griglia costruttiva diventi il sicuro binario su cui far scorrere tutta la successiva procedura costruttiva. La miniatura, invece, comportando solamente l\u2019uso di penna e inchiostro, si piega docilmente alla volont\u00e0 dell\u2019ornatista, consentendogli di dare libero sfogo alle sue invenzioni, avendo come unico limite il proprio virtuosismo. Due miniature serbe del secolo XVI ci forniscono il pretesto per scavare in profondit\u00e0 in questa tipologia di ornati e comprenderne meglio le strutture compositive.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3303\" aria-describedby=\"caption-attachment-3303\" style=\"width: 1470px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/dusan.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3303\" title=\"dusan\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/dusan.jpg\" alt=\"\" width=\"1470\" height=\"2085\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/dusan.jpg 423w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/dusan-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/dusan-305x432.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 1470px) 100vw, 1470px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3303\" class=\"wp-caption-text\"><em>Pagina dal Codice di Dusan, sec. XVI, Belgrado, Museo Nazionale Serbo.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">L&#8217;autore della prima delle due miniature, tratta da una copia ormai tarda del trecentesco <em>Codice di Du<\/em><em>\u0161<\/em><em>an<\/em>, sarebbe stato definito da Loos un assassino seriale, perch\u00e8 uccide il biancore delle pagine servendosi di un <em>modus operandi<\/em> ripetitivo e regolare. Egli parte dalla comunissima griglia ortogonale di otto moduli e ne intreccia i segni: metodo classico, comune a tutti i miniaturisti d\u2019Europa. La famiglia di ornati con cui abbiamo qui a che fare \u00e8 l\u2019<em>intreccio<\/em>, che spazia dalla semplice <em>treccia<\/em> a correre, per arrivare, attraverso complesse composizioni centrali, al <em>nodo<\/em> vero e proprio. Una delle basi per la realizzazione di tali ornati \u00e8 appunto la griglia ortogonale (l\u2019altra \u00e8 il sistema a punti), nella quale si interviene tagliando i fili posti su altezze diverse e collegandoli fra loro in modo da incrociarli. Il sistema \u00e8 concettualmente semplice (il filo sopra si collega a quello sotto e viceversa) ma richiede una grande maestria per ottenere risultati esteticamente apprezzabili. L\u2019operazione di \u201ctaglia-cuci\u201d si attua solo sul <em>pattern<\/em>, mentre saranno poi le sue riflessioni speculari a generare l\u2019intero motivo a intreccio.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In questo tipo di composizioni, il virtuosismo consiste nel trovare il punto di equilibrio in cui l\u2019intreccio appare totalmente inventato dall\u2019artista, ma l\u2019ordine dato dalla griglia rimane ancora leggibile. Troppo banali infatti sono gli intrecci pedantemente eseguiti sulla griglia, eccessivamente astrusi sono invece quelli che la ignorano completamente. Maestri di quest\u2019arte furono i calligrafi irlandesi (si pensi all\u2019<em>Evangeliario di Lindisfarne <\/em>o al<em> Libro di Kells <\/em>), tant\u2019\u00e8 che oggi si ha l&#8217;abitudine di rubricare questo tipo di realizzazioni sotto l&#8217;appellativo di \u201carte celtica\u201d. Tuttavia \u00e8 curioso il fatto che analoghi modelli si trovino anche nell\u2019arte islamica (di cui la miniatura del <em>Codice di Dusan<\/em> testimonia l\u2019irradiazione attraverso i Balcani) al punto che il grande storico dell&#8217;arte Jurgis Baltrusaitis, ne<em> Il medioevo fantastico<\/em> <span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23292\u232a<\/strong><\/span>, attribuisce proprio alla importazione di modelli islamici la genesi di queste composizioni in Europa settentrionale. Noi invece riteniamo che il tutto sia riconducibile ad una comune, pi\u00f9 antica matrice greco-romana, ma non andiamo oltre nell\u2019affrontare un tema complesso, che meriterebbe una trattazione a s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Criminale diabolico e psicopatico, invece, sarebbe stato definito da Loos l&#8217;autore della seconda miniatura, tratta dal <em>Codice di Venijamin<\/em>. Qui siamo di fronte ad un intreccio pensato come tale e non ottenuto dal lavoro di \u201ctaglia-cuci\u201d. La griglia-base viene sostituita da una complessa matrice stellare ottenuta con una stella a sedici punte portata in riduzione per sei volte. Si costruisce cio\u00e8 una stella madre a otto punte incrociando a 45\u00b0 due quadrati inscritti in una circonferenza. Seguendo le sue linee mediane interne, si procede per altre sei volte al disegno della successione rombo-quadrato, iscritti in ognuno dei due quadrati di partenza. Si ruota poi la stella madre in modo che gli apici coincidano con le bisettrici della precedente (si costruisce in pratica la stella a sedici punte) e si ripete l\u2019operazione di riduzione rombo-quadrato per altre sei volte. Il risultato \u00e8 una complessa matrice che consente di organizzare sui punti della prima stella a otto punte gli intrecci primari, e su quelli dell\u2019altra i secondari.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3304\" aria-describedby=\"caption-attachment-3304\" style=\"width: 1585px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/venij.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3304\" title=\"venij\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/venij.jpg\" alt=\"\" width=\"1585\" height=\"2547\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/venij.jpg 547w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/venij-186x300.jpg 186w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/venij-305x490.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 1585px) 100vw, 1585px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3304\" class=\"wp-caption-text\"><em>Pagina dal codice di Venijamin, sec. XVI, Belgrado, Biblioteca Universitaria.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">Punto chiave del sistema, per\u00f2, \u00e8 la partenza dell\u2019intreccio dal centro. Qui Loos avrebbe lanciato tutti i suoi strali di fronte a tanta perversione. L\u2019intreccio centrale, infatti, scaturisce da due Croci di Betlemme costruite l\u2019una sulla prima e sulla terza riduzione (contando a partire dal centro) e l\u2019altra sulla terza e sulla quinta, in modo che i limiti esterni della prima incrocino quelli interni della seconda consentendo l\u2019intreccio: veramente diabolico! Ma il Maestro del <em>Codice di Venijamin<\/em> procede oltre, perch\u00e9 il tutto va poi a concludersi in un spazio quadrato, lasciando intendere che gli ulteriori riempimenti sono organizzati sulla matrice quadrata (la <em>matrix<\/em> propriamente detta), che in questa sede tuttavia non analizziamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">A margine va osservato che la Croce di Betlemme, che nella sua costruzione regolare oggi sopravvive come motivo tradizionale per <em>patchwork<\/em>, \u00e8 figura curiosa. La sua costruzione base (irregolare) si ottiene costruendo su ogni lato di un unico quadrato quattro quadrati minori e congiungendo verso l\u2019interno le diagonali dei due centrali. Se si inscrive questa figura in un rombo, collegando le punte con una linea a 45\u00b0 si scopre che esse ne dividono il lato in tre parti uguali anzich\u00e9 in quattro. Ne deriva che la stessa costruzione genera due figure apparentemente diverse in base al lato di appoggio. Motivo, questo molto usato in ebanisteria.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Questa breve indagine forense, sulle strutture interne di due splendidi esempi di miniatura a intreccio, non \u00e8 per\u00f2 sufficiente a farci cantare vittoria: una cosa infatti \u00e8 capire come le due immagini sono state realizzate, altra cosa \u00e8 invece saperle eseguire <em>ex novo<\/em>, in maniera autonoma. In ogni caso, da quanto detto in precedenza emerge un dato certo: non siamo di fronte a disegni eseguiti d\u2019impeto, direttamente sulla pagina, come il mito romantico della calligrafia vorrebbe farci credere, ma a complesse composizioni, risolte altrove e l\u00ec riportate.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sui sistemi di riporto non dovrebbero esserci dubbi. Lo spolvero (ossia un disegno traforato attraverso cui si fa passare polvere di carbone) \u00e8 il pi\u00f9 probabile, ma anche il ricalco sul tipo di quello eseguito con un tavolo luminoso \u00e8 plausibile, stando a quanto ci mostrano manuali e repertori molto diffusi nei secoli passati. Si pensi per esempio ai libri di modelli per ricamo pubblicati in Italia nel secolo XVI <span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23293\u232a<\/strong><\/span>: in essi si mostra come i modelli in carta si possano trasporre su stoffa, indicando, fra gli altri metodi, l\u2019uso di una candela posta sotto un telaio in cui \u00e8 tesa la stoffa, oppure, al medesimo scopo, il posizionamento del telaio accanto a una finestra.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Pi\u00f9 difficile \u00e8 capire con quali materiali e strumenti sia avvenuta la progettazione della decorazione miniata. La costruzione della matrice su carta \u00e8 cosa certa; ci\u00f2 che non \u00e8 chiaro \u00e8 il successivo processo di elaborazione del motivo, che certamente avr\u00e0 implicato diversi tentativi. I ricettari tradizionali ci descrivono vari sistemi per creare \u201ccarta da lucido\u201d &#8211; per dirla con una terminologia moderna &#8211; attraverso l\u2019uso di oli siccativi, cere e solventi: \u00e8 dunque plausibile che tali sistemi fossero in uso gi\u00e0 in epoche molto lontane.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Terzo punto non chiaro \u00e8 il dimensionamento del disegno finale per lo spolvero o il ricalco. Possiamo supporre che il lavoro di progettazione si svolgesse in dimensioni maggiori rispetto a quelle del disegno finale, spesso piccolissimo, e che quindi il <em>pattern<\/em> subisse un processo di riporto (con punti fissi o con retino di riporto) verso le dimensioni definitive, prima di essere ribaltato. Come si diceva, per\u00f2, supporre \u00e8 una cosa, verificare sul campo \u00e8 un\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L&#8217; intreccio \u00e8 una famiglia basilare per l\u2019ornatistica perch\u00e9 consente la fusione fra la mistica perfezione delle griglie strutturali e la libera interpretazione da parte dell\u2019artista. Questo ne fa un motivo-chiave sia sul versante religioso &#8211; basti citare tutta l\u2019arte islamica o gli evangeliari medioevali &#8211; sia su quello laico: pensiamo solo a cosa ha prodotto il secolo XIX in questo campo. Il \u2018900, ossessionato dai propri miti meccanicisti, non \u00e8 pi\u00f9 stato in grado di realizzare intrecci, limitandosi saltuariamente alla riproduzione fotografica di modelli storici, e rimarcando cos\u00ec il proprio totale distacco rispetto ad una radice culturale essenziale nella storia dell\u2019umanit\u00e0. Recuperare oggi la capacit\u00e0 di progettare un intreccio, anche solo sul piano laico del mero ornamento, \u00e8 questione di vitale importanza, e non solo per il divenire della Decorazione.<\/p>\n<pre style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23291\u232a<\/strong><\/span> Vedi A. Loos, <em>Ornamento e delitto<\/em>, in A. Loos, <em>Parole nel vuoto<\/em>, Milano, Adelphi, 1972\u00b9. Ricordiamo che il saggio di Loos \u00e8 stato anche pubblicato e commentato nei nn. 0-7 di questa stessa rivista.\n\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23292\u232a<\/strong><\/span> J. Baltrusaitis, <em>Il Medioevo fantastico. Antichit\u00e0 ed esotismi nell'arte gotica<\/em>, Milano, Adelphi, 1973\u00b9 (ed. orig. 1955).\n\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23293\u232a<\/strong><\/span> Cfr. G.A. Valvassori, detto il Guadagnino, <em>Esemplario di lavori: che insegna alle donne il modo e l'ordine di lavorare,<\/em> Bergamo, Istituto Italiano d'Arti Grafiche, 1910 (ediz. or. 1531); Alessandro Paganino, <em>Il burato. Libro de recami<\/em>, Bergamo, Istituto Italiano d'Arti Grafiche, 1909 (ediz. or. 1530 circa); G. Ostaus, <em>La vera perfezione del disegno per punti e ricami<\/em>, Bergamo, Istituto italiano d'Arti Grafiche, 1909 (ediz. or. 1561).\n\n<em>In alto: iscrizione del miniatore Gligorio nell'ultima pagine dell'evangeliario del principe Miroslaw, sec. XII, Belgrado, Museo Nazionale. Sotto: croce di Betlemme usata come motivo per patchwork.<\/em><\/pre>\n<p><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ChristmasStar1-500x5002.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3305 alignnone\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ChristmasStar1-500x5002.jpg\" alt=\"\" width=\"1662\" height=\"1676\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ChristmasStar1-500x5002.jpg 475w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ChristmasStar1-500x5002-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ChristmasStar1-500x5002-297x300.jpg 297w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ChristmasStar1-500x5002-305x307.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 1662px) 100vw, 1662px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tab\u00f9 dell&#8217;intreccio \u2022 di Marco Lazzarato<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=3283\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">Anatomia di un delitto<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4385,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"yes","footnotes":"","iawp_total_views":18},"categories":[554,478],"tags":[122,10,75,113],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3283"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3283"}],"version-history":[{"count":59,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3283\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19030,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3283\/revisions\/19030"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4385"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3283"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3283"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3283"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}