{"id":23793,"date":"2025-05-08T21:22:29","date_gmt":"2025-05-08T21:22:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=23793"},"modified":"2026-04-14T08:44:20","modified_gmt":"2026-04-14T08:44:20","slug":"attributi-del-decoro-il-coturno-e-lo-zoccolo-5-6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=23793","title":{"rendered":"Attributi del Decoro. Il coturno e lo zoccolo [5\/6]"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts23793&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><p><strong><span style=\"color: #993366;\">di Cesare Ripa, Giovanni Zaratino Castellini<\/span><\/strong><\/p>\n<pre><span style=\"color: #000000;\"><em>Giustificando le due differenti calzature ai piedi della personificazione del Decoro (il coturno nel destro, lo zoccolo nel sinistro), Castellini si addentra in una disquisizione storica e letteraria di non facile lettura, ma che mette in luce le sue notevoli qualit\u00e0 di studioso. Uno studioso che cita i grandi autori del passato in quanto uomini del proprio tempo, depositari di nozioni pratiche da riscoprire e analizzare, per correggere le distorsioni interpretative intervenute nelle epoche successive. La filologia di Castellini plasma una figura complessa, sfaccettata, in cui apparenza e sostanza sono intimamente connesse. La grandiosit\u00e0 della tragedia e la concretezza della commedia sono i due registri complementari a cui coturno e zoccolo rinviano, mettendo in comunicazione nobilt\u00e0 e spirito pratico, sofisticatezza e senso comune. Equilibrio, capacit\u00e0 di sintesi, senso della realt\u00e0, cominciano a emergere come i caratteri fondanti dell'allegoria del Decoro. Vedi C. Ripa, <\/em>Iconologia<em>, Eredi di Matteo Florimi, Siena 1613, pp. 176-181. Le note al testo sono redazionali.<\/em><\/span><\/pre>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Habbiamo discorso circa il decoro dell&#8217;operare, &amp; del parlare, resta, che trattiamo anco del decoro circa l&#8217;andare, caminar, &amp; comparir fuora tra le genti, che perci\u00f2 alla gamba destra habbiamo dato il grave coturno, &amp; alla sinistra il semplice socco, se bene Hercole si ride in Aristofane di Baccho che portava la mazza, &amp; la pelle del Leone, con li coturni alle gambe, come cose sproportionate, essendo la pelle del leone spoglia di persona forte, riputando il coturno, molle, &amp; delicata persona, per\u00f2 dissegli Hercole, che ha da fare il coturno con la mazza. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 80px;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Sed non potens sum, arcere risum,<br \/>\n<\/em><em>V<\/em><em>idens pellem leonis in croceo positam,<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #333300;\"><em><span style=\"color: #000000;\">Qua mens? Quid cothurnus, &amp; clava conveniunt?<\/span> <\/em><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23291\u232a<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">Ma molto bene a Bacco si conviene il coturno, che da molle, &amp; delicato reputar non si deve, perch\u00e9 li coturni erano portati da Heroi, come assertisce Isidoro la cui autorit\u00e0 pi\u00f9 a basso distenderemo, quindi \u00e8 che negli tragici spettacoli s&#8217;adoperavano, attesoche nelle tragedie v&#8217;intervengono personaggi grandi, Heroi, &amp; Principi, per tal cagione da Poeti viene stimato degno d&#8217;Heroi, &amp; Plutarco nel Simposio 4.6.5 riferisce, che era portato dalli Pontefici Ebrei. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\"><i>Primum enim arguit hoc Pontifex Max. qui sestis diebusmitratus ingreditur hinnuli pellem auro contectam indutus, tunicamque; ad talos pertinentem gestans, &amp; cothurnos, multa autem tintinabula dependent de veste, quae inter ambulandum strepitum edunt, ut &amp; apud nos<\/i>\u00a0<\/span><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23292\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">Per similitudine di questo habito gabbandosi Plutarco si come anco Tacito scioccamente arguisce che fusse sacerdote di Bacco portato da Heroi, &amp; Pontefici in quel tempo con molto suo decoro, Bacco tenuto da Poeti simbolo di spirito diurno, Presidente ancor esso delle Muse, &amp; primo Heroe, ch&#8217;abbi trionfato portar poteva insieme con la Mazza, &amp; pelle di Leone l&#8217;Heroico cothurno, &amp; per\u00f2 in poesie, e scolture antiche viene col coturno figurato. Virgilio nel secondo della Georgica, invita Bacco alle vendemmie dicendogli, che tinga seco le gambe nude nel mosto, levatisi li coturni.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><span style=\"color: #333300;\"><em><span style=\"color: #000000;\">Huc pater o lenae veni, nudataque; musto<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Tinge navo mecum, direptis crura cothurnis.<\/span> <\/em><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23293\u232a<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">Nel qual passo Probo<\/span> <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23294\u232a<\/span> <\/strong><span style=\"color: #000000;\">dice che li coturni sono certa sorte di calzamenti atti al cacciatore, perch\u00e9 con essianco le gambe circondano, &amp; fortificano la forma de quali si vede nelle statue di Bacco, &amp; di Diana, tale autorit\u00e0 di Virgilio, &amp; di Probo suo antichissimo espositore, arreccano non tanto per mostrar che il coturno da Poeti si dava a Bacco solito a portarli si come a basso pi\u00f9 a lungo tratteremo, quanto per notitia, che il coturno era fatto, come uno stivaletto, &amp; borzachino, che cingeva intorno la gamba, per fino la polpa, si come nell&#8217;Egloga settima afferma Virgilio nella quale promettea Diana Cacciatrice una Statua di pulito marmo col coturno rosso.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\"><i>Levi de marmore tota<br \/>\n<\/i><\/span><i><span style=\"color: #000000;\">Puniceo stabis suras evincta cothurno.<\/span> <\/i><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23295\u232a<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">Et questo dico perch\u00e9 molti Autori di pezza, tengono che il coturno solito portarsi da Heroi, Principi &amp; personaggi grandi, ne le Tragedie fusse alto come hoggid\u00ec le pianelle di legno da donna all&#8217;usanza Romana, Spagnuola, Venetiana, Napolitana o d&#8217;altra natione, massimamente d&#8217;Italia, come tiene Carlostefano sopra Baifio, De re vestiaria <\/span><strong><span style=\"color: #993366;\">\u23296\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, il quale cita quelli versi di Virgilio nel primo dell&#8217;Eneide.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Virginibus Tyriis mos est gestare pharetram.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #333300;\"><em><span style=\"color: #000000;\">Purpureoque alte suras vincire cothurno.<\/span> <\/em><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23297\u232a<\/strong><\/span><em><br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">Ove legger vorrebbe <i>Purpureasque<\/i>; epiteto che non si conviene alla voce <i>suras<\/i>, polpe di gamba rosse, per belle, percioche in questo luogo non si pu\u00f2 pigliare in quel sentimento, che piglia Horatio nel lib. 4 Ode prima <i>Purpureis ales oloribus <\/i><\/span><strong><span style=\"color: #993366;\">\u23298\u232a<\/span><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> Et il poeta dell&#8217;Elegia in morte di Mecenate: <\/span><i><span style=\"color: #000000;\">Bracchia purpurea candidiora nive<\/span> <\/i><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23299\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">. Perch\u00e9 l&#8217;intentione di Virgilio \u00e8 di dare l&#8217;epitteto purpureo al coturno, &amp; non alla polpa della gamba, e che sia il vero nell&#8217;Egloga settima dice, <em>Puniceo coturno<\/em> <\/span><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232910\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">. Color grato a Diana, s\u00ec come come a tutte le donne, dice il Turnebo lib. 28 cap. 16 del suo giornale: vorebbe poi Carlostefano leggere <i>Alto<\/i>, in vece di <i>Alt\u00e9<\/i>, immaginandosi, che il coturno fusse alto da terra, sotto il piede, ma il coturno \u00e8 alto dal piede per fine alla polpa della gamba, per\u00f2 dice Virgilio <\/span><i><span style=\"color: #000000;\">Alte suras vincire coturno<\/span> <\/i><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232911\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">, s\u00ec conferma da Turnebo nel luogo sopra citato, considerando, che Diana essendo cacciatrice andava succinta con la vesta alzata sopra il ginocchio, per lo che avendo detto Virgilio, che Venere haveva raccolta la veste sopra il ginocchio, pens\u00f2 Enea che fusse Diana cacciatrice, per\u00f2 le addimand\u00f2 se era sorella di Febo: <\/span><i><span style=\"color: #000000;\">An Phoebi soror<\/span> <\/i><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232912\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">. E perch\u00e9 la vesta era alzata sopra le ginocchia portava gli alti coturni; acci\u00f2 non si vedessero le gambe nude. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><span style=\"color: #333300;\"><i><span style=\"color: #000000;\">Cum autem supra genua esset sublata vestis, ideo altos gerebet cothurnos, ne cruribus nudis cerneretur<\/span> <\/i><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232913\u232a<\/strong><span style=\"color: #000000;\">: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">Ecco dunque, che il coturno era come uno stivaletto, che copriva la gamba, non altrimenti alto, &amp; grosso, come tiene lo Scaligero nella Poetica libro primo cap. 13, dicendo che il coturno era grosso di tal maniera, che con la sua accessione d&#8217;altezza, s&#8217;uguagliava la grandezza de gli Eroi, &amp; soggiunge se tale \u00e8 stato il coturno, in che modo Virgilio di quello calza la cacciatrice, la quale deve essere speditissima. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><span style=\"color: #333300;\"><i><span style=\"color: #000000;\">Si talis fuerit cothurnus, quomodo venatricem, eo calceati Virgilius, quam decet esse expeditissimam?<\/span> <\/i><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232914\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">Quasi che Virgilio non sapesse di qual fatta fussero li coturni, che a suo tempo si stavano, &amp; nelli Teatri, &amp; Cerci, spesso si adoperavano in rappresentando gli atti publici di esquisite Tragedie, &amp; pure Virgilio non solamente nomina il coturno, ma lo descrive nelli sudetti tre luoghi, &amp; chiaramente lo d\u00e0 alle cacciatrici, di modo che non poteva essere alto come le pianelle di legno da donna, ma come egli dice vestiva, &amp; cingeva la gamba per fino alla polpa: che ritirasse il coturno in forma di stivaletto pigliasene inditio nell&#8217;Elegia suddetta, in morte di Mecenate attribuita da alcuni a Caio Pedone<\/span><span style=\"color: #993366;\"> <strong>\u232915\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">, nella quale il coturno di Bacco \u00e8 chiamato Sandalio fatto ancor esso a guisa di borzachino.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Argentata tuos etiam sandalia talos<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #333300;\"><em><span style=\"color: #000000;\">Vinxerunt certe: nec puto, Bacche negas.<\/span> <\/em><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232916\u232a<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">Et Filostrato ne l&#8217;imagine 9 de gl&#8217;amori d\u00e0 a Cupido il Sandalio indorato invece di coturno<\/span> <span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232917\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">. L&#8217;Autore de gli Adagij in quel proverbio, <\/span><i><span style=\"color: #000000;\">Cothurno versatilior<\/span> <\/i><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232918\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">, dimostra che fusse alto da donna, &amp; per posarvisi bene fusse di quattro angoli, ma non so che maestro di Pianelle glie l&#8217;habbia detto, non adducendo niuno autore antico per testimonio non \u00e8 da prestargli credenza, tanto pi\u00f9 che esplica quel proverbio con frivola ragione, che il coturno sia versatile per dir cos\u00ec agevole a voltarsi, &amp; rivoltarsi, perch\u00e9 si accomoda a ogni piede sinistro, &amp; destro, tanto di donna come d&#8217;huomo. \u00c8 vero che il coturno \u00e8 atto a ogni piede, come dice Servio nel proemio dell&#8217;Eneide<\/span><span style=\"color: #993366;\"> <strong>\u232919\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">, si accomoda al piede, dell&#8217;huomo, &amp; della donna, come riferisce Suida<\/span> <span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232920\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">, ma non \u00e8 vero che per questa cagione dicasi <i>Cothurno versatilior<\/i>, che se questo fusse tanto si potrebbe dire <em>Socco versatilior<\/em>, perch\u00e9 anco il zoccolo s&#8217;accommoda, ad ogni piede dritto, &amp; sinistro, &amp; lo possano portare huomini, &amp; donne. Che fussi da donna il socco, \u00e8 notissomo poich\u00e9 da gli Autori se gli da epiteto muliebre. <\/span><\/span><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">Apuleio dice d&#8217;uno che per parere donna portava una veste di seta, i capelli lunghi, e&#8217;l soccolo indorato<\/span><span style=\"color: #993366;\"><strong> \u232921\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">. Vitellio Imperatore scalz\u00f2 Messalina togliendogli un zhoccolo, che seco lo portava, &amp; spesso baciava. Plinio tassa il lusso delle femmine nel lib. 9. cap. 35, che portassero le gioie nelle pianelle, &amp; nelli soccoli, &amp; nel lib. 37. cap. 2 <em>Super omnia muliebria socculos induebat \u00e8 margaritis<\/em><\/span><strong><span style=\"color: #993366;\"> \u232922\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">. Che lo portassero anco gli huomini, raccogliesi da Seneca narrando di Cesare, che porg\u00e9 il piede sinistro a Pompeo Perso acci\u00f2 lo baciasse per mostrare il zoccolo d&#8217;oro che portava ornato di gemme<\/span> <strong><span style=\"color: #993366;\">\u232923\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">; et Svetonio nel cap. 52 riferisce di Caligola, che portava hor il coturno, hora il zoccolo, l&#8217;istesso Autore nella Vita di Claudio cap. 8 ove racconta de gli smacchi fatti a quello Imperatore per ischerzo da convitati giovani impudichi<\/span><strong><span style=\"color: #993366;\"> \u232924\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, secondo il Sabellico<\/span> <strong><span style=\"color: #993366;\">\u232925\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, dice, che mentre dormiva il giorno solevano mettergli nelle mani li zoccoli, acchioch\u00e9 in un subito svegliato si strogolasse la faccia con quelli: s\u00ec che portandolo huomini, e donne tanto dir si potria, <em>Socco versatilior<\/em>, ma dicesi <em>Cothurno versatilior<\/em>, cio\u00e8 agevole pi\u00f9 che un coturno, s&#8217;accommoda per ogni verso pi\u00f9 che uno stivaletto, perch\u00e9 il coturno come stivaletto si calza in ogni gamba, si volta, &amp; si rivolta, &amp; si riversa agevolmente, come pianella da donna non si potria riversare n\u00e9 accomodare al piede dell&#8217;huomo, ma solo a quello della donna, perch\u00e9 veggiamo che gli huomini non sanno camminare con le pianelle alte da donna, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\">alle quali pianelle si come non se le pu\u00f2 applicare quella voce. <em>Versatilior<\/em>. Ancorch\u00e9 s&#8217;accommodi ad ogni piede sinistro, &amp; destro, che ci\u00f2 saria parlare improprio, &amp; commune ad ogni pianella, ancorch\u00e9 bassa, perch\u00e9 quelle ancora s&#8217;accommodano ad ogni piede, meglio che le alte, &amp; pi\u00f9 agevolmente senza pericolo di cadere: cos\u00ec meno si potrebbe quella voce <em>Versatilior<\/em> applicare al coturno se fusse alto, &amp; grosso, come la pianella da Donna, \u00e8 vero che una volta Giuvenale nella Satira sesta dice.<\/span><i> <\/i><\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\"><i>Breviorque videtur<br \/>\n<\/i><i>Virgine Pygmea nullis adiuta cothurnis<\/i><\/span><i><span style=\"color: #000000;\">.<\/span> <\/i><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232926\u232a<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">Ma non per questo ne segue, che il coturno tragico fusse stato alto, come una pianella da donna, perch\u00e9 li poeti erano tanto avezzi a pigliar misticamente, con parlar figurato il coturno portato da personaggi grandi, &amp; supremi, per l&#8217;altezza &amp; grandezza, che Giuvenale in questo luogo l&#8217;ha preso per l&#8217;altezza materiale, intendendo che la Donna pare pi\u00f9 piccola d&#8217;una pigmea, senza aiuto di qualche altezza. Per provare che non fusse materialmente il coturno alto, come la pianella da donna dovriano bastare, li tre luoghi di Virgilio, aggiunta l&#8217;autorit\u00e0 di Probo, che nel secondo della Georgica dice <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Cothurni sunt calciamentorum genera Venatori apta, quibus crura etiam muniuntur, cuius calciamenti effigies est in simulacris Liberi, &amp; Dianae<\/em> <\/span><strong><span style=\"color: #993366;\">\u232927\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">.\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">Et Servio, che nel primo dell&#8217;Eneide afferma, che sono stivaletti da caccia. <em>Cothurni sunt calciamenta venatoria<\/em><\/span><strong><span style=\"color: #993366;\"> \u232928\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">. Il che dichiara, che non fussero alti come le pianelle da donna, perch\u00e9 con simile altezza non si pu\u00f2 correre sopra colline, luoghi sassosi, &amp; spinosi. Contuttoci\u00f2 voglio che lo proviamo con altre autorit\u00e0. Da Plinio libro settimo Cap. 20<\/span> <strong><span style=\"color: #993366;\">\u232929\u232a<\/span><\/strong> <span style=\"color: #000000;\">si comprende pure che non fussero alti come le pianelle da donna, ove egli racconta d&#8217;aver veduto, Athanato Histrione huomo di cinquanta anni comparire in Scena per fare ostentatione della sua gagliardia, con un corsaletto di piombo, &amp; con li coturni di cinquecento libre, brutta vista haveriano fatto li coturni di cos\u00ec gran peso se fussero stati grossi, &amp; alti, come le pianelle da donna sconciamente assettati, ma perch\u00e9 dovevano essere a guisa di stivaletto, aperto, che si cinge fino alla polpa della gamba, dovevano essere assettati, &amp; pi\u00f9 agevoli alla gamba, &amp; dovevano comparire con proportione, massimamente col corsaletto, col quale molto bene veggiamo nelle statue antiche d&#8217;Eroi, &amp; Principi li coturni a foggia di stivaletto, a foggia di pianella alto, &amp; quadrato in angoli, come dice Alessandro, ab Alexandro<\/span> <strong><span style=\"color: #993366;\">\u232930<span style=\"color: #000000;\">\u232a<\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, non se n&#8217;\u00e8 mai veduto niuno, nell&#8217;altra sorte veggonsi tuttavia infinite scolture d&#8217;Imperadori, di Muse, di Diana, &amp; di Bacco, del quale coturno di Bacco, oltre gli Autori citati ne fa mentione Velleio Patercolo nell&#8217;ultimo libro, ove narra di M. Antonio, che voleva essere tenuto un altro Bacco, &amp; perci\u00f2 portava tra le altre cose attinenti a Bacco, li coturni. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Cum autem nouum esse Liberum patrem appellari iussisset, cum redimitus hedera, coronaque; velatus aurea, &amp; Thyrsum tenens, cothurnisque; succintus, curru velut liber pater vectus est Alexandriae<\/em> <\/span><strong><span style=\"color: #993366;\">\u232931\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">Et Cornelio Tacito nell&#8217;undecimo de gli Annali, dice di Messalina, moglie di Claudio Imperatore, che celebrava in casa la festa della vendemmia, &amp; che a guisa di Baccante, col crine sparso, scossando il tirso appresso Silio incoronato d&#8217;edera, portava i coturni, &amp; aggirava la testa facendogli strepito intorno un coro di Baccanti. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Ipsa crine fluxo, Thyrsum quatiens, iuxtaq; Sylius Hedera vinctus, gerere cothurnos, iacere caput serpente circum, procaci, choro<\/em> <\/span><strong><span style=\"color: #993366;\">\u232932\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">Simili baccanti con coturni, veggonsi nelli marmi antichi di Roma, quali non haveriano potuto saltare, &amp; correre furiosamente negli giuochi baccanali, se il coturno fusse stato alto come le pianelle da Donna, rilevato assai, come dicono alcuni col suvero, e con altra materia di legno. Dicanmi un poco questi tali, lassando da parte le Cacciatrici, &amp; le Baccanti, se il coturno fosse stato alto, &amp; sollevato assai, come haveriano potuto combattere per monti, campagne, e foreste, le Amazoni, le quali portano in guerra gli scudi, come mezze Lune, &amp; li coturni, come racconta Plutarco nella vita di Pompeo.\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>In hac pugna Amazones a Montibus Thermodonti fluvio accubantibus profesta auxilio venisse perhibentur Barbaris, quippe a proelio, dum spolia Barbarorum legunt Romani Peltas Amazonicas, cothurnosque; reperiere<\/em> <\/span><strong><span style=\"color: #993366;\">\u232933\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">Certo che con le stampelle sotto li piedi non possono andare a combattere, n\u00e9 huomini, n\u00e9 donne, le quali ne i loro giuochi della cieca, nei passi alquanto difficili, e nel voler esser camminare in fretta, non che correre, si lievano le pianelle, ancorch\u00e9 basse di suvero: Onde apparisce che il coturno bisogna che fosse fatto a guisa di stivaletto, &amp; borzacchino senza alcuno sollevamento sotto la pianta, nel piede, &amp; se Isidoro nel 19. libro Capitolo 34. dice che erano fatti a guisa di pianelle, ha torto in questo, ha ben nel resto ragione, che l&#8217;usassero i Tragici nelli Teatri, &amp; gli Heroi, come esso afferma. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Cothurni sunt quibus calciabantur Tragoedi, qui in Theatro dicturi erant, et alta intonantique; voce cantaturi, est enim calciamentum in modum crepidarum, quo Heroes utebantur<\/em><\/span> <strong><span style=\"color: #993366;\">\u232934\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">Nel qual testo parla in tempo passato, <em>Calciabantur, utebantur<\/em>. Come che a suo tempo non li avesse veduti in Theatri. Usati dunque da Tragici sotto personaggi d&#8217;Erroi, ne&#8217; Theatri, \u00e8 da credere che Virgilio pi\u00f9 volte li vedesse, &amp; sapesse molto meglio de gli Autori pi\u00f9 moderni, come fussero fatti, &amp; che non fussero in altra foggia che in quella da lui descritta, a guisa di stivaletto, &amp; borzachino, onde communemente presso gli Autori vulgari, passa lo stivaletto sotto nome di coturno, della cui forma habbiamo noi fatto disegnare la nostra figura del decoro, contentandoci, quando ci siano altri di contrario parere d&#8217;errare con Probo, Servio, &amp; con Virgilio istesso, che sopra sapere con Autori moderni, che non hanno veduto li coturni ne tempio che si usavano, come viddero servio, Probo, &amp; Virgilio, il quale dice che li coturni di Diana, erano di rosso colore, e tal colore anco \u00e8 molto proportionato a Tragici rappresentamenti, s\u00ec perch\u00e9 in essi vengono esposti sanguinosi casi, s\u00ec perch\u00e9 vi s&#8217;introducono Imperatori, Re, Principi, &amp; persone sublimi a&#8217; quali conviene la porpora, &amp; per\u00f2 il coturno \u00e8 stato assegnato da Poeti, a personaggi grandi, s\u00ec come il socco a persone positive, civili, &amp; di minor qualit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #993366;\"><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23291\u232a<\/strong><\/span> <span style=\"color: #000000;\">\"Come si fa a non ridere: pelle di leone sopra una veste gialla! E il coturno, che c'entra con la clava?\". Aristofane, <em>Le rane<\/em>,\u00a0 prologo, 47.<\/span><\/span><\/span><\/span>\n\n<span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #993366;\"><span style=\"color: #333300;\"><strong><span style=\"color: #993366;\">\u23292\u232a<\/span> <\/strong><span style=\"color: #000000;\">\"Il primo [indizio] viene dal loro Sommo Sacerdote, che nei giorni festivi incede con la mitra, indossando una pelle di daino ricamata d'oro, una tunica lunga fino alle caviglie e i coturni, inoltre ha un gran numero di campanellini appesi alla veste che tintinnano mentre cammina, proprio come da noi\". Plutarco, <em>Questioni conviviali<\/em>, IV, 6, 2.<\/span><\/span><\/span><\/span>\n\n<span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23293\u232a <\/strong><span style=\"color: #000000;\">\"Vieni qui, padre Leneo, togliti i coturni e tingiti con me di nuovo mosto le gambe nude\". Virgilio, <em>Georgiche<\/em>, II, 7-8.\n<\/span><\/span><\/span>\n<span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23294\u232a <\/strong><span style=\"color: #000000;\">Marco Valerio Probo (I secolo d.C.), filologo romano, biografo e commentatore di Virgilio (\"Pseudo-Probo\").<\/span><\/span><\/span>\n\n<span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23295\u232a <\/strong><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">\"Sorgerai tutta di marmo liscio, le gambe cinte nel purpureo coturno\". Virgilio, <em>Bucoliche<\/em>, VII, 31-32.<\/span>\n\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23296\u232a <\/strong><span style=\"color: #000000;\">Charles Estienne, italianizzato in Carlostefano (1504?-1564), medico, umanista e editore francese, riadattatore del <em>De re vestiaria<\/em> di Lazare de Ba\u00eff (1496-1547).\n<\/span>\n<strong>\u23297\u232a <\/strong><span style=\"color: #000000;\">\"\u00c8 usanza delle ragazze tirie portare la faretra e legare in alto i polpacci con purpureo coturno\". Virgilio,<em> Eneide<\/em>, I, 336-337.\n<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span>\n<span style=\"color: #333300;\"><strong><span style=\"color: #993366;\">\u23298\u232a<\/span> <\/strong><span style=\"color: #000000;\">\"Portata in volo dai tuoi splendidi cigni\". Orazio, <em>Odi<\/em>,<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"> IV, I, 10-11.<\/span>\n\n<span style=\"color: #333300;\"><strong><span style=\"color: #993366;\">\u23299\u232a<\/span><\/strong> <span style=\"color: #000000;\">\"Splendide braccia pi\u00f9 bianche della neve\". Anonimo, <em>Elegie in morte di Mecenate<\/em>,<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"> I, 62.<\/span>\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u232910\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> Vedi nota 5.<\/span>\n\n<strong><span style=\"color: #993300;\">\u232911\u232a <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">Vedi nota 7.<\/span>\n\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232912\u232a<\/strong><\/span> <span style=\"color: #000000;\">\"Forse sorella di Febo?\", Anonimo,<em> Op. cit.,<\/em> I, 329.<\/span>\n\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232913\u232a <\/strong><span style=\"color: #000000;\">\"Non arrivando la veste a coprire le ginocchia, portava alti coturni per non mostrare le gambe\". Castellini cita da uno scritto non identificato di Adrien Turn\u00e8be o Tournebeuf (1512-1565), Turnebo in versione italianizzata, umanista francese menzionato poco sopra.<\/span><\/span>\n\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232914\u232a <\/strong><span style=\"color: #000000;\">\"Se tale \u00e8 il coturno, come pu\u00f2 Virgilio farlo indossare a una cacciatrice, che deve muoversi il pi\u00f9 velocemente possibile?\". <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\">Giulio Cesare Scaligero, <em>Poetices libri septem<\/em>, Antoine Vincent, Lione 1561, I, 13.<\/span>\n\n<span style=\"color: #333300;\"><strong><span style=\"color: #993366;\">\u232915\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> Gaio Albinovano Pedone (I secolo a.C. - dopo il 15 d.C.), poeta romano della cerchia di Ovidio.<\/span><\/span>\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u232916\u232a<\/span><\/strong> <span style=\"color: #000000;\">\"Dovevano essere d'argento i sandali che ti legavano i piedi: non credo, Bacco, che lo negherai\". Anonimo, <em>Elegie in morte di Mecenate<\/em>, I, 65-66.\n<\/span>\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232917\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\"> Filostrato il Vecchio (190 circa - ?), scrittore greco, autore delle <em>Immagini<\/em>, opera consistente in sessantaquattro descrizioni di opere pittoriche - reali o immaginarie - esposte in una villa nei pressi di Napoli.<\/span>\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u232918\u232a<\/span> <\/strong><span style=\"color: #000000;\">Gli <em>Adagia<\/em> sono una raccolta di proverbi in lingua greca e latina curata da Erasmo da Rotterdam e uscita in prima edizione a Parigi nel 1503.<\/span>\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u232919\u232a<\/span><\/strong> <span style=\"color: #000000;\">Servio Mario Onorato (IV secolo d.C.), filologo romano, autore di diversi commentari virgiliani.<\/span>\n\n<span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232920\u232a <\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\"><em>Suda<\/em> (o <em>Suida<\/em>) \u00e8 il titolo di una raccolta enciclopedica bizantina risalente al secolo X.<\/span><\/span>\n\n<span style=\"color: #333300;\"><strong><span style=\"color: #993366;\">\u232921\u232a<\/span> <\/strong><span style=\"color: #000000;\">Castellini attinge alle<em> Metamorfosi<\/em>\u00a0di Apuleio.<\/span><\/span>\n\n<span style=\"color: #333300;\"><strong><span style=\"color: #993366;\">\u232922\u232a<\/span><\/strong> <span style=\"color: #000000;\">\"Che oltre le altre effeminatezze indossava sandali di perle\". Plinio il Vecchio<em>, Naturalis Historia<\/em>, XXXVII, 6.<\/span><\/span>\n\n<span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232923\u232a<\/strong> <\/span><span style=\"color: #000000;\">Seneca (4 a.C. - 65 d.C.), filosofo e drammaturgo romano.<\/span><\/span>\n\n<span style=\"color: #333300;\"><strong><span style=\"color: #993366;\">\u232924\u232a <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">Castellini attinge alle <em>Vite dei dodici Cesari<\/em> di Svetonio.<\/span><\/span>\n\n<span style=\"color: #333300;\"><strong><span style=\"color: #993366;\">\u232925\u232a <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">Marcantonio Coccio (o Cocci), detto il Sabellico (1436 circa - 1506), storico italiano.<\/span><\/span>\n\n<span style=\"color: #333300;\"><strong><span style=\"color: #993366;\">\u232926\u232a <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">\"Senza i coturni sembra pi\u00f9 piccola di una fanciulla pigmea\". Giovenale, <em>Satire<\/em>, VI, 505-506.<\/span><\/span>\n\n<span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232927\u232a <\/strong><span style=\"color: #000000;\">\"I coturni sono un genere di calzature adatto ai cacciatori, con cui si proteggono anche le gambe, e li si pu\u00f2 vedere rappresentati nelle statue di Libero e Diana\". <em>Pseudo-Probo<\/em>.<\/span><\/span><\/span>\n\n<span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232928\u232a <\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">\"I coturni sono calzature da caccia\". Servio Mario Onorato, <i>Commentario all'Eneide<\/i>, I, 337.<\/span><\/span>\n\n<span style=\"color: #333300;\"><strong><span style=\"color: #993366;\">\u232929\u232a<\/span><\/strong> <span style=\"color: #000000;\">Castellini fa riferimento alla <em>Naturalis Historia<\/em> di Plinio il Vecchio.<\/span><\/span>\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u232930\u232a <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">Alessandro Alessandri o d'Alessandro, detto anche Alessandro ab Alexandro (1461-1523), umanista e giureconsulto italiano, autore dei <em>Geniales dies<\/em>.\n<\/span>\n<span style=\"color: #333300;\"><strong><span style=\"color: #993366;\">\u232931\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> \"Dopo essersi soprannominato nuovo Liber Pater, ed essersi fatto portare in cocchio ad Alessandria, come quel dio, col capo cinto d'edera, con indosso una veste color zafferano fregiata d\u2019oro, con un tirso in mano ed i coturni ai piedi\". Velleio Patercolo, <em>Storia romana<\/em>, II.82.1.<\/span><\/span>\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u232932\u232a<\/span><\/strong> <span style=\"color: #000000;\">\"Agitava follemente, coi capelli disciolti, un tirso e, accanto, Silio, cinto d'edera e calzato di coturni, agitava il capo in mezzo agli strepiti di un coro procace\". Tacito, <em>Annali<\/em>, XI, 31.\n<\/span>\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u232933\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> \"Si dice che in questa battaglia combatterono a fianco dei barbari anche le Amazzoni scese dai monti intorno al fiume Termodonte, giacch\u00e9 i Romani, spogliando i cadaveri dei Barbari dopo la battaglia, trovarono scudi e coturni da Amazzoni\". Plutarco, <em>Vite parallele, Pompeo<\/em>, XXXV.\n<\/span>\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232934\u232a<\/strong> <span style=\"color: #000000;\">\"<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\">I coturni erano le calzature indossate dagli attori tragici, che in teatro dovevano recitare i versi con voce e intonazione altisonante; si trattava infatti di un tipo di calzatura simile alla crepida, usata dagli eroi\". Isidoro di Siviglia, <em>Etimologie<\/em>, XIX, 34.\n\n<em>Homepage: Decoro, elaborazione grafica dalla tavola illustrante il libro di C. Ripa \"Iconologia\", Costantini, Perugia 1764-67. <\/em>\n<em>Sotto: riproduzione delle pagine 176-181 del libro di Cesare Ripa \"Iconologia\", Eredi di Matteo Florimi, Siena 1613. (www.archive.org).<\/em><\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #333300;\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1_page-0001.jpg\"><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-23913\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1_page-0001-679x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"1101\" height=\"1660\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1_page-0001-679x1024.jpg 679w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1_page-0001-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1_page-0001-768x1159.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1_page-0001-1018x1536.jpg 1018w\" sizes=\"(max-width: 1101px) 100vw, 1101px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/2_page-0001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  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