{"id":2166,"date":"2013-05-08T09:59:04","date_gmt":"2013-05-08T09:59:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=2166"},"modified":"2023-05-08T11:30:07","modified_gmt":"2023-05-08T11:30:07","slug":"2166","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=2166","title":{"rendered":"La fanciulla di Corinto"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts2166&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><p style=\"text-align: left;\">Come spiega assai bene Paolo Portoghesi <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23291\u232a<\/span><\/strong>, l&#8217;aneddoto vitruviano riguardante le origini del capitello corinzio impression\u00f2 vivamente i riformatori della decorazione moderna, che se ne avvalsero per sostenere tesi molto diverse. Gottfried Semper vi vedeva la conferma del suo assunto secondo cui il repertorio decorativo dell&#8217;architettura derivava dai materiali e dalle forme reperibili in natura. Alois Riegl, all&#8217;opposto, ne sottolineava l&#8217;ingenuit\u00e0, argomentando l&#8217;esistenza di una \u201cvolont\u00e0 d&#8217;arte\u201d (<em>Kunstwollen<\/em>) specifica di ogni popolo, di ogni cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In realt\u00e0 tutte le posizioni &#8211; dall\u2019aneddotica antica al positivismo semperiano, dal formalismo riegliano fino alla moderna filologia &#8211; non appaiono risolutive se prese una ad una. Al contrario, esse si rafforzano e completano a vicenda non appena le si colloca nelle pi\u00f9 ampia cornice della decorazione, intesa come arte che sovrintende al decoro dei manufatti. In tale veste la decorazione \u00e8, per eccellenza, arte pubblica. Patrimonio condiviso e non appannaggio personale di questo o quell&#8217;artista, essa non opera sotto lo statuto privatistico della poetica, come avviene di norma per la pittura o la scultura, ma sotto quello dell\u2019etica. Tant&#8217;\u00e8 che, nel linguaggio corrente, di un&#8217;opera come il Discobolo si dice che \u201c\u00e8 di Mirone\u201d, mentre di un motivo come l\u2019<em>anthemion<\/em> (il fregio a palmette e fiori di loto presente nel capitello ionico dell&#8217;Eretteo) si dice genericamente che \u201c\u00e8 greco\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2170\" aria-describedby=\"caption-attachment-2170\" style=\"width: 1507px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2170\" title=\"800px-AteneEretteoCapIonicoAnthem fine V sec a.C.\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/800px-AteneEretteoCapIonicoAnthem-fine-V-sec-a.C..jpg\" alt=\"\" width=\"1507\" height=\"885\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/800px-AteneEretteoCapIonicoAnthem-fine-V-sec-a.C..jpg 800w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/800px-AteneEretteoCapIonicoAnthem-fine-V-sec-a.C.-300x176.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/800px-AteneEretteoCapIonicoAnthem-fine-V-sec-a.C.-305x179.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 1507px) 100vw, 1507px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2170\" class=\"wp-caption-text\"><em>Capitello ionico (particolare dell&#8217;anthemion), fine sec. V a.C., Atene, Eretteo.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">In altre parole, l&#8217;artista-decoratore opera su un patrimonio formale non suo, rispetto al quale non gli \u00e8 consentito applicare le categorie, cos\u00ec familiari all&#8217;artista-pittore e all&#8217;artista-scultore, dell\u2019espressione individuale, dell&#8217;azione creatrice e trasmutatrice della materia informe. Il decoratore riceve in prestito un repertorio dato, rispetto al quale l\u2019innovazione e l\u2019aggiornamento non possono che procedere lungo i binari dell&#8217;invenzione, cos\u00ec come la troviamo teorizzata nell&#8217;ambito della retorica antica. <em>Inventio<\/em> \u00e8, nell&#8217;oratoria greca e romana, la fase iniziale di stesura del discorso da tenere in pubblico, quella in cui si reperiscono i temi e gli argomenti pi\u00f9 opportuni per la sua costruzione e il suo armonico sviluppo <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23292\u232a<\/span><\/strong>. A partire dal Rinascimento, il termine diviene di uso comune anche in campo artistico: nel suo trattato <em>I quattro libri dell&#8217;architettura<\/em>, per esempio, Palladio designa come \u201cinvenzioni\u201d le proprie proposte architettoniche.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Come istituto creativo, l&#8217;invenzione non si d\u00e0 senza una libera scelta ideativa da parte dell\u2019artista, a partire per\u00f2 non da una materia indistinta, caotica, ma da un repertorio preesistente. Questa tensione dialettica fra creativit\u00e0 e repertorio, da un lato impone all\u2019artista precisi vincoli espressivi, ma dall\u2019altro fa s\u00ec che l&#8217;innovazione, proprio perch\u00e9 calata in un contesto noto e condiviso, risulti chiara e leggibile. Usando un&#8217;analogia morale potremmo definire l\u2019invenzione come la \u201cvirt\u00f9\u201d dell\u2019artista pubblico. Tale \u201cvirt\u00f9\u201d pu\u00f2 sfociare in due opposti \u201cvizi\u201d: la pedante ortodossia tradizionalista e l\u2019arbitraria esternazione personale. L&#8217;invenzione \u00e8, per eccellenza, elemento innovatore, che consente al repertorio di attuarsi in forme sempre diverse pur rimanendo coerente con gli archetipi di fondo su cui si regge il sistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Proprio come avviene nell&#8217;ambito della retorica, gli archetipi della decorazione agiscono sia come \u201cfigure di parola\u201d, cio\u00e8 come singoli motivi (ad esempio il girale, la palmetta&#8230;), sia come \u201cfigure di pensiero\u201d, cio\u00e8 come topiche (ad esempio il fregio, la colonna&#8230;). In altri termini, il repertorio offre tutta una serie di figure retoriche che l\u2019artista decoratore di volta in volta sceglie per poi adattarle, nella propria personale chiave poetica, ai singoli casi da affrontare. In tale prospettiva appare emblematica la definizione, ricordata da Vitruvio, che gli ateniesi diedero dello scultore Callimaco, artista di somma eleganza: <em>Katatexitechnos<\/em>, ossia \u201ccolui che liquef\u00e0 l\u2019arte nelle minuzie\u201d. Per quanto rigorosamente canonizzato sia il repertorio, gli artisti hanno comunque modo di apportarvi il proprio originale contributo, interpretandone e reinventandone gli stilemi di base, e gli appellativi che sin dai tempi pi\u00f9 antichi l&#8217;opinione pubblica ha loro assegnato sono la fedele registrazione di questo stato di cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Mettendo mano al repertorio ricevuto in eredit\u00e0 dal secolo precedente, il modernismo del primo &#8216;900 oper\u00f2 una vera e propria rivoluzione linguistica. Essa fu la risposta alla domanda di novit\u00e0 avanzata da una societ\u00e0 in piena euforia positivista, e con l\u2019introduzione dei motivi floreali ed ondulati ag\u00ec a livello di \u201cfigure di parola\u201d, cio\u00e8 di stilemi. Le \u201cfigure di pensiero\u201d restarono sostanzialmente immutate, cosicch\u00e9 il visionario Gaud\u00ec pot\u00e9 comunque recuperare il moresco catalano (il cosiddetto <em>mudejar<\/em>), il Liberty italiano si spalm\u00f2 su paradigmi palladiani cosicch\u00e9 i fregi, le cornici e le inquadrature architettoniche rimasero i luoghi topici <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23293\u232a<\/span><\/strong> in cui il nuovo linguaggio pot\u00e8 impiantarsi e allignare. Ricordiamo questo esempio cos\u00ec vicino nel tempo, perch\u00e9 rappresenta un caso &#8211; l&#8217;ultimo &#8211; di radicale aggiornamento del lessico della Decorazione, pur senza far venir meno meno le strutture linguistiche e sintattiche d&#8217;insieme. Un tale evento non potr\u00e0 pi\u00f9 ripetersi nei decenni successivi, quando l&#8217;azzeramento degli snodi linguistici far\u00e0 dissolvere l&#8217;intero sistema.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2177\" aria-describedby=\"caption-attachment-2177\" style=\"width: 1604px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/acanto-acanthus.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2177\" title=\"acanto-acanthus\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/acanto-acanthus.jpg\" alt=\"\" width=\"1604\" height=\"1562\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/acanto-acanthus.jpg 344w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/acanto-acanthus-300x292.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/acanto-acanthus-305x297.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 1604px) 100vw, 1604px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2177\" class=\"wp-caption-text\"><em>Foglie di acanto.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cDecorazione\u201d \u00e8 oggi un termine di uso comune, ma nessuno sembra conoscerne il reale significato. Questa oscurit\u00e0 genera molti equivoci nell\u2019ambito delle arti \u201cfigurative\u201d, altro termine a sua volta oggetto di interpretazioni discutibili. Il tardo modernismo ha sostituito a \u201cfigurativo\u201d gli aggettivi \u201cvisivo\u201d o \u201cvisuale\u201d, tradotti da una lingua dal vocabolario assai scarno, le cui parole coprono spesso aree semantiche eterogenee, quale \u00e8 l&#8217;inglese. La sostituzione di un termine tecnico come \u201cfigurativo\u201d con un supposto sinonimo di provenienza straniera, determina un&#8217;insanabile oscurit\u00e0 semantica. Negli ultimi cinquant\u2019anni la nostra lingua si \u00e8 riempita di questi \u201cbuchi neri\u201d, che rendono difficile la comunicazione anche tra gli addetti ai lavori. Come definire, oggi, ci\u00f2 che si produce in Pittura, Scultura e Decorazione?<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L&#8217;espressione aulica \u201cbelle arti\u201d, che fin qui le comprendeva, \u00e8 da rigettare. Presuppone infatti l\u2019esistenza di arti \u201cinferiori\u201d, \u201cnon belle\u201d, quelle che nella vulgata corrente si chiamano \u201capplicate\u201d. La divisione fra arti \u201cbelle\u201d, intese come pure, e arti \u201capplicate\u201d in quanto deputate agli oggetti d\u2019uso, nasce dall\u2019identificazione dell\u2019arte con la copia del vero, con la mimesi della natura e dei suoi fenomeni esteriori. Se un pittore dipinge una signorina discinta su un quadro, insegue perci\u00f2 la sublime idea del \u201cbello\u201d, se invece dipinge la medesima signorina sull\u2019anta di un armadio, \u201capplica\u201d l\u2019arte per abbellire il mobile. Se arte \u00e8 ritrarre le natiche femminili, pu\u00f2 avvenire che queste siano artisticamente \u201cbelle\u201d se rappresentate di per s\u00e9 e \u201capplicate\u201d se collocate su un oggetto d\u2019uso. Se arte \u00e8 altra cosa, allora tali definizioni cadono.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cForma\u201d e \u201cfigurazione\u201d sono i due termini continuamente evocati da Paul Klee nei saggi di didattica e pedagogia della composizione pittorica, raccolti in volume dopo la sua morte e ripetutamente pubblicati anche in Italia <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23294\u232a<\/span><\/strong>. Tale terminologia, tanto pi\u00f9 se abbracciata da un artista come Klee, certo non imputabile di soggezione al verismo, pu\u00f2 essere oggi un buon punto da cui ripartire. \u201cForma\u201d \u00e8 la legge di aggregazione della materia, mancando la quale si ha l\u2019informe, mentre \u201cfigurazione\u201d \u00e8 il risultato finale, il fine della forma in arte. La parola \u201cfigurazione\u201d ha in italiano un vasto spettro semantico, ma tutte le accezioni hanno in comune il designare cose \u201cvisibili\u201d, \u201cfigure\u201d la cui realizzazione presuppone una logica interna, attiva e costruttiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cArti Figurative\u201d, cio\u00e8 arti che si occupano della figurazione, ci pare quindi una buona definizione per comprendere sia le tradizionali Belle Arti, sia le loro consorelle pi\u00f9 recenti come fotografia, grafica, nuovi media, eccetera. Arti Visive, o peggio ancora visuali, \u00e8 invece una definizione palesemente inadeguata. Se il comune denominatore \u00e8 lo stimolo sensoriale, cio\u00e8 la funzione visiva, anche la letteratura, la poesia, la danza o il teatro, proprio perch\u00e9 visive, dovrebbero rientrarvi, salvo dover poi ribattezzare \u201cArti Auditive\u201d le loro componenti acustiche, quali la lettura ad alta voce, la recitazione, l&#8217;esecuzione strumentale. Come si vede, la definizione delle cose su base sensoriale, cara al materialismo modernista, genera paradossi. Paradossi che una cultura tardoavanguardistica, che del ridicolo ha fatto il proprio cavallo di battaglia, non \u00e8 nemmeno pi\u00f9 in grado di cogliere.<\/p>\n<pre style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #993366;\">\u23291\u232a<\/span><\/strong> Vedi, su questa stessa rivista, P. Portoghesi, <em>La decorazione e il suo linguaggio<\/em>, 8 maggio 2013.\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u23292\u232a<\/span><\/strong> Un ottimo testo introduttivo sull'argomento \u00e8: M.P. Ellero,<em> Introduzione alla retorica<\/em>, Firenze, Sansoni, 1997.\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u23293\u232a<\/span><\/strong> \u00abTopica (dal greco<em> topik\u00e0 &lt; t\u00f2pos<\/em> = luogo), \u00e8 un sistema di categorie concettuali ed astratte attraverso il quale \u00e8 possibile scomporre la materia del discorso in nuclei argomentativi distinti, esempi o dati, a cui far ricorso per una determinata dimostrazione; per Aristotele si tratta, quindi, di una teoria di dispositivi logici usati per trovare le premesse (<em>\u00e9ndoxa<\/em>) della conclusione a cui si vuole giungere. Nella retorica latina e, prima ancora, nella retorica dei sofisti, la topica \u00e8 vista pure come una raccolta, quasi un prontuario, di spunti argomentativi, di temi, di consigli teorico-pratici e di procedimenti narrativi generici realizzabili in occasioni anche molto diverse fra loro\u00bb. M.P. Ellero, <em>Introduzione alla retorica<\/em>, cit., pagg. 62-63.\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u23294\u232a<\/span><\/strong> Vedi P. Klee, <em>Teoria della forma e della figurazione<\/em>, Milano, Mimesis, 2009-11, voll. 2.\n\n<em>In alto: capitello corinzio (particolare), I sec. a.C., Roma, Pantheon. Sotto: Xilografia originale da A. Palladio, \"I quattro libri dell'architettura\", 1570, libro I, capitolo XVII.<\/em><\/pre>\n<p><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/I_quattro_libri_dellarchitettura_1790_pag055.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" title=\"I_quattro_libri_dell'architettura_(1790)_pag055\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/I_quattro_libri_dellarchitettura_1790_pag055.png\" alt=\"\" width=\"1399\" height=\"2109\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Invenzione, forma, figurazione \u2022 di Marco Lazzarato<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=2166\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">La fanciulla di Corinto<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4437,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"yes","footnotes":"","iawp_total_views":157},"categories":[554,478],"tags":[268,267,75,27,266],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2166"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2166"}],"version-history":[{"count":48,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2166\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19006,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2166\/revisions\/19006"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4437"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2166"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2166"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2166"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}