{"id":189,"date":"2012-05-14T19:59:56","date_gmt":"2012-05-14T19:59:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=189"},"modified":"2026-04-01T20:48:57","modified_gmt":"2026-04-01T20:48:57","slug":"189","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=189","title":{"rendered":"Ornamento e delitto"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts189&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><p><span style=\"color: #993366;\"><strong>di Adolf Loos<\/strong><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #000000;\"><em>Pubblichiamo qui il contributo teorico pi\u00f9 celebre dell'architetto austriaco Adolf Loos (1870-1933). Si tratta del saggio\u00a0<\/em>Ornamento e delitto (Ornament und Verbrechen)<em>, diffuso a Vienna e in altre citt\u00e0 europee, sotto forma di conferenza, a partire dal 1909, e pubblicato per la prima volta a Parigi, in lingua francese, nel giugno 1913. Per la versione a stampa: A. Loos, <\/em>Parole nel vuoto, <em>traduzione di Sonia Gessner, prefazione di Joseph Rykwert, Adelphi, Milano 1972, pp. 217-228<\/em><em>. <\/em><em>Ma perch\u00e9 riproporre un testo tanto noto e tanto facilmente reperibile, uno degli scritti teorici pi\u00f9 influenti della cultura artistica novecentesca?\u00a0<\/em><em>Appunto perch\u00e9 <\/em>Ornamento e delitto<em> \u00e8 un testo pi\u00f9 famoso che letto. Tanti lo conoscono come un manifesto dell'architettura e del design novecenteschi. Ma pochissimi saprebbero andare oltre il suo titolo, illustrarne i contenuti. Cos\u00ec come l'abbiamo ereditata, la lettura-non-lettura di <\/em>Ornamento e delitto<em> \u00e8 alla base di molti pregiudizi che gravano sulla cultura della decorazione. A pi\u00f9 di un secolo dalla sua uscita, il saggio di Loos merita un riesame lucido, non accondiscendente e, soprattutto, consapevole del tempo trascorso. Le immagini che corredano il testo sono il frutto di una scelta redazionale.<\/em><\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019embrione umano attraversa nel corpo materno tutte le fasi di sviluppo del regno animale. Quando l\u2019uomo nasce, le sue impressioni sensoriali sono uguali a quelle di un cucciolo. La sua infanzia passa attraverso tutte le trasformazioni che seguono la storia dell\u2019umanit\u00e0. A due anni egli vede le cose come un Papua, a quattro come un antico Germano, a sei come Socrate, a otto come Voltaire. Quando ha otto anni, acquista coscienza del colore violetto, il colore che fu scoperto nel secolo diciottesimo, poich\u00e9 prima la viola era azzurra e la murice era rossa. Il fisico ci indica oggi certi colori dello spettro che gi\u00e0 possiedono un nome, ma la cui conoscenza \u00e8 riservata alle generazioni future.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il bambino \u00e8 amorale. Anche il Papua lo \u00e8, per noi. Il Papua uccide i suoi nemici e se li mangia. Non \u00e8 un delinquente. Se per\u00f2 l\u2019uomo moderno uccide e divora qualcuno, \u00e8 un delinquente o un degenerato. Il Papua copre di tatuaggi la propria pelle, la sua barca, il suo remo, in breve ogni cosa che trovi a portata di mano. Non \u00e8 un delinquente. Ma l\u2019uomo moderno che si tatua \u00e8 un delinquente o un degenerato. Vi sono prigioni dove l\u2019ottanta per cento dei detenuti \u00e8 tatuato. Gli individui tatuati che non sono in prigione sono delinquenti latenti o aristocratici degenerati. Se avviene che un uomo tatuato muoia in libert\u00e0, significa semplicemente che \u00e8 morto qualche anno prima di aver potuto compiere il proprio delitto.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18264\" aria-describedby=\"caption-attachment-18264\" style=\"width: 955px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/uBildng1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18264\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/uBildng1.jpg\" alt=\"\" width=\"955\" height=\"572\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/uBildng1.jpg 900w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/uBildng1-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/uBildng1-768x460.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 955px) 100vw, 955px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18264\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Corpo di polizia indigena fotografato nel 1899 a <span style=\"font-family: arial,;\">Friedrich-Wilhelmshafen<\/span> (Madang), Papua-Nuova Guinea, durante l&#8217;occupazione coloniale tedesca (photo credits Frankfurt <span class=\"Y2IQFc\" lang=\"de\">Universit\u00e4t<\/span> Koloniales Bildarchiv).<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019impulso a decorare il proprio volto e tutto quanto sia a portata di mano \u00e8 la prima origine dell\u2019arte figurativa.\u00a0\u00c8 il balbettio della pittura. Ogni arte \u00e8 erotica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il primo ornamento che sia stato ideato, la croce, era di origine erotica. Esso fu la prima opera d\u2019arte, la prima manifestazione d\u2019arte che il primo artista scarabocchia su una parete, per liberarsi di una sua esuberanza. Un tratto orizzontale: la donna che giace. Un tratto verticale: il maschio che la penetra. L\u2019uomo che cre\u00f2 questo segno provava lo stesso impulso di Beethoven, era nello stesso cielo nel quale Beethoven cre\u00f2 la<em> Nona<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma l\u2019uomo del nostro tempo, che per un suo intimo impulso imbratta i muri con simboli erotici, \u00e8 un delinquente o un degenerato. \u00c8 naturale che questo impulso assalga con maggior violenza l\u2019uomo che presenta tali manifestazioni degenerate quand\u2019egli si trova al gabinetto. Si pu\u00f2 misurare la civilt\u00e0 di un popolo dal grado in cui sono sconciate le pareti delle latrine. Nel bambino \u00e8 una manifestazione naturale: scarabocchiare le pareti con simboli erotici \u00e8 la sua prima espressione artistica. Ma ci\u00f2 che \u00e8 naturale nel Papua e nel bambino \u00e8 una manifestazione degenerata nell\u2019uomo moderno. Io ho scoperto e donato al mondo la seguente nozione: <em>l\u2019evoluzione della civilt\u00e0 \u00e8 sinonimo dell\u2019eliminazione dell\u2019ornamento dall\u2019oggetto d\u2019uso<\/em>. Credevo di portare con questo nuova gioia nel mondo, ma esso non me ne \u00e8 stato grato. Tutti ne sono stati tristi e hanno chinato il capo. Provavano un senso di oppressione di fronte all\u2019idea che non si possa pi\u00f9 produrre un ornamento nuovo. Ma come, ci\u00f2 che pu\u00f2 fare ogni negro, che hanno potuto fare tutti i popoli e tutti i tempi prima di noi, \u00e8 precluso soltanto a noi, uomini del secolo diciannovesimo? Tutto ci\u00f2 che l\u2019umanit\u00e0 ha creato senza ornamenti nei millenni passati \u00e8 stato gettato via senza riguardo e votato alla distruzione. Noi non possediamo pi\u00f9 nessun banco da falegname dell\u2019et\u00e0 carolingia, ma qualsiasi cianfrusaglia che recasse anche il minimo ornamento \u00e8 stata raccolta, ripulita e palazzi sontuosi sono stati costruiti per ospitarla. E allora gli uomini si aggiravano tristi tra le vetrine e si vergognavano della loro impotenza. Ogni et\u00e0 ha avuto il suo stile e solo alla nostra dovr\u00e0 essere negato uno stile? Per stile s\u2019intendeva l\u2019ornamento. Dissi allora: non piangete! Guardate, questo appunto costituisce la grandezza del nostro tempo, il fatto cio\u00e8 che esso non sia in grado di produrre un ornamento nuovo. Noi abbiamo superato l\u2019ornamento, con fatica ci siamo liberati dall\u2019ornamento. Guardate, il momento si approssima, il compimento ci attende. Presto le vie delle citt\u00e0 risplenderanno come bianche muraglie! Come Sion, la citt\u00e0 santa, la capitale del cielo. Allora sar\u00e0 il compimento.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18311\" aria-describedby=\"caption-attachment-18311\" style=\"width: 1191px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/6a0147e1d4f40f970b025d9b4b437e200c-800wi-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18311\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/6a0147e1d4f40f970b025d9b4b437e200c-800wi-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1191\" height=\"858\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/6a0147e1d4f40f970b025d9b4b437e200c-800wi-1.jpg 655w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/6a0147e1d4f40f970b025d9b4b437e200c-800wi-1-300x216.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 1191px) 100vw, 1191px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18311\" class=\"wp-caption-text\"><em><span style=\"color: #000000;\">Scarabocchio realizzato da un bambino di due anni e mezzo circa.<\/span><\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma taluni uccelli del malaugurio non hanno potuto sopportare tutto questo. L\u2019umanit\u00e0 doveva continuare ancora per lungo tempo ad ansimare nella schiavit\u00f9 dell\u2019ornamento. Gli uomini si erano gi\u00e0 spinti cos\u00ec avanti da non sentire pi\u00f9 nessuna eccitazione dei sensi venire dall\u2019ornamento, cosi avanti che l\u2019impressione estetica di un volto tatuato non esaltava il piacere estetico, come nel Papua, ma lo sminuiva. Cos\u00ec avanti da compiacersi di un portasigarette tutto liscio e da non volerne pi\u00f9 comperare, neppure allo stesso prezzo, uno decorato. Essi erano felici degli abiti che portavano e si rallegravano di non dover andare in giro in pantaloni di velluto rosso filettati d\u2019oro, come le scimmie alle fiere. E io dicevo: guardate, la camera dove mor\u00ec Goethe \u00e8 ben pi\u00f9 signorile di tutto lo sfarzo del Rinascimento e un mobile liscio \u00e8 pi\u00f9 bello di qualsiasi pezzo da museo intarsiato e scolpito. La lingua di Goethe \u00e8 pi\u00f9 bella di tutti i vezzi di pastorelli arcadici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma gli uccelli del malaugurio ascoltavano queste cose con dispetto e lo Stato, che ha il compito di frenare i popoli nel loro progresso culturale, fece suo il problema della ripresa e dello sviluppo dell\u2019ornamento. Guai a quel paese dove sono i consiglieri aulici a sovrintendere alle rivoluzioni! Presto fu dato vedere, nel museo viennese di arte applicata, un buffet che si chiamava <em>La ricca pesca<\/em>, presto comparvero degli armadi che portavano il nome di <em>Principessa incantata<\/em>, o uno simile, riferito sempre all\u2019ornamentazione che ricopriva quei mobili sventurati. Lo Stato austriaco assolve il suo compito con tale precisione che provvede a non lasciar scomparire dai confini della monarchia austro-ungarica le pezze da piedi. Esso costringe ogni uomo civile sui vent\u2019anni a portare per tre anni di fila pezze da piedi al posto delle calze. Perch\u00e9 in fondo \u00e8 pur vero che ogni Stato parte dal presupposto che un popolo dal basso livello civile \u00e8 tanto pi\u00f9 facile da governare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ebbene, l\u2019epidemia decorativa \u00e8 ammessa dallo Stato e viene anzi sovvenzionata con denaro statale. Ma per conto mio io vedo in ci\u00f2 un regresso. Per me non ha valore l\u2019obiezione secondo cui l\u2019ornamento pu\u00f2 aumentare la gioia di vivere in un uomo colto, per me non ha valore l\u2019obiezione che si ammanta della frase: \u201cPer\u00f2, se l\u2019ornamento \u00e8 bello \u2026!\u201d. In me e in tutti gli uomini civili l\u2019ornamento non suscita affatto una pi\u00f9 grande gioia di vivere. Se io voglio mangiarmi un pezzo di pan pepato me ne sceglier\u00f2 uno che sia tutto liscio e non uno di quelli in forma di cuore o di bambino in fasce o di cavaliere, completamente ricoperti di ornamenti. L\u2019uomo del quindicesimo secolo non mi comprender\u00e0. Ma tutti gli uomini moderni mi comprenderanno benissimo. Il difensore dell\u2019ornamento crede che il mio slancio verso la semplicit\u00e0 equivalga ad una mortificazione. No, illustrissimo professore della Scuola di Arti Applicate, io non mi mortifico affatto! \u00c8 che a me piace di pi\u00f9 cosi. Le composizioni culinarie dei secoli passati, che esibivano tutti gli ornamenti possibili per far apparire pi\u00f9 appetitosi i pavoni, i fagiani e le aragoste, provocano in me l\u2019effetto opposto. E\u2019 con orrore che io mi aggiro in una mostra gastronomica, se mi passa per la mente l\u2019idea di dover mangiare quelle carogne imbalsamate. Io mangio il roast-beef.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18270\" aria-describedby=\"caption-attachment-18270\" style=\"width: 1229px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/G.webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18270\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/G.webp\" alt=\"\" width=\"1229\" height=\"1644\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/G.webp 590w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/G-224x300.webp 224w\" sizes=\"(max-width: 1229px) 100vw, 1229px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18270\" class=\"wp-caption-text\"><em><span style=\"color: #000000;\">La camera in cui Goethe mor\u00ec nel 1832 a Weimar in una fotografia di Kurt Hielscher, 1925\u00a0 (www.periodpaper.com).<\/span><br \/><\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I danni immensi e la desolazione che il risveglio dell\u2019ornamento produce nello sviluppo estetico potrebbero anche\u00a0venir sopportati, dato che nessuno, neppure l\u2019autorit\u00e0 statale, pu\u00f2 arrestare l\u2019evoluzione dell\u2019umanit\u00e0. Si pu\u00f2 solo ritardarla. E noi possiamo attendere. Ma \u00e8 un delitto contro l\u2019economia del paese, perch\u00e9 con ci\u00f2 si distruggono lavoro umano, denaro e materiali. E a questi danni il tempo non potr\u00e0 portare rimedio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il ritmo dello sviluppo culturale \u00e8 disturbato dai ritardatari. Io forse vivo nel 1908, ma il mio vicino nel 1900 e quell\u2019altro nel 1880. Ed \u00e8 una sventura per un paese quando la cultura dei suoi abitanti si distribuisce su un cos\u00ec lungo lasso di tempo. Il contadino di Kals vive nel secolo dodicesimo. E al seguito del corteo per il Giubileo si videro popolazioni che sarebbero apparse incivili anche al tempo delle migrazioni barbariche. Beato il paese che non ha di questi ritardatari, di questi predoni. Beata l\u2019America! Persino nelle citt\u00e0 vi sono tra noi degli uomini non moderni, dei ritardatari del diciottesimo secolo, che inorridiscono davanti a un quadro dalle ombre violacee solo perch\u00e9 loro il colore viola non lo vedono ancora. A loro piace di pi\u00f9 il fagiano su cui un cuoco abbia lavorato per giorni interi, a loro piace di pi\u00f9 il porta-sigarette con ornamenti Rinascimento che non quello liscio. E come stanno le cose in campagna? Abiti e suppellettili appartengono completamente al secolo scorso. Il contadino non \u00e8 un cristiano, \u00e8 ancora un pagano.\u200b<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questi ritardatari rallentano il progresso culturale dei popoli e dell\u2019umanit\u00e0, poich\u00e9 l\u2019ornamento non soltanto \u00e8 opera di delinquenti, ma \u00e8 esso stesso un delitto, in quanto reca un grave danno al benessere dell\u2019uomo, al patrimonio nazionale e quindi al suo sviluppo culturale. Quando abitano l\u2019una accanto all\u2019altra, due persone che hanno gli stessi bisogni, le stesse esigenze nei confronti della vita, lo stesso reddito, ma appartengono a culture diverse, possiamo osservare il processo seguente: l\u2019uomo del secolo ventesimo si arricchisce sempre di pi\u00f9, mentre l\u2019uomo del diciottesimo secolo diventa sempre pi\u00f9 povero. Io faccio l\u2019ipotesi che ambedue seguano le loro inclinazioni. L\u2019uomo del ventesimo secolo pu\u00f2 soddisfare i propri bisogni impiegando un capitale di molto inferiore e realizza in tal modo dei risparmi. La verdura secondo il suo gusto va semplicemente cotta nell\u2019acqua e condita con un po\u2019 di burro. L\u2019altro resta veramente soddisfatto soltanto se \u00e8 stata cotta per ore e ore e ad essa sono stati aggiunti miele e noci. I piatti molto ornati sono anche molto costosi, mentre le stoviglie bianche, che usa l\u2019uomo moderno, sono economiche. L\u2019uno risparmia, l\u2019altro fa debiti. Questo vale per intere nazioni. Guai a quel popolo che resta indietro nello sviluppo culturale! Gli Inglesi diventano sempre pi\u00f9 ricchi e noi sempre pi\u00f9 poveri\u2026<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18275\" aria-describedby=\"caption-attachment-18275\" style=\"width: 1001px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/csm_Kalser_Bergfu__hrer_im_Jahr_1869_09d863826c.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18275\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/csm_Kalser_Bergfu__hrer_im_Jahr_1869_09d863826c-1024x651.jpg\" alt=\"\" width=\"1001\" height=\"637\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/csm_Kalser_Bergfu__hrer_im_Jahr_1869_09d863826c-1024x651.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/csm_Kalser_Bergfu__hrer_im_Jahr_1869_09d863826c-300x191.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/csm_Kalser_Bergfu__hrer_im_Jahr_1869_09d863826c-768x488.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/csm_Kalser_Bergfu__hrer_im_Jahr_1869_09d863826c-1536x977.jpg 1536w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/csm_Kalser_Bergfu__hrer_im_Jahr_1869_09d863826c.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1001px) 100vw, 1001px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18275\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Guide alpine di Kals am Glossglockner in una fotografia di anonimo, 1869 (www.bergfuehrer-kals.at).<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E ancora pi\u00f9 grande \u00e8 poi il danno che l\u2019ornamento arreca a quegli stessi che lo producono. Siccome l\u2019ornamento non \u00e8 pi\u00f9 una produzione naturale della nostra civilt\u00e0, e rappresenta quindi un fenomeno di arretratezza o una manifestazione degenerativa, cos\u00ec avviene che il lavoro dell\u2019operaio che lo fa non viene pi\u00f9 pagato al suo giusto prezzo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sono note le condizioni di lavoro degli intagliatori e dei tornitori in legno, le paghe da fame delle ricamatrici e delle merlettaie. Il decoratore deve lavorare venti ore per giungere alla paga di un operaio moderno che ne lavora otto. L\u2019ornamento, di regola, fa aumentare il costo dell\u2019oggetto, tuttavia avviene che un oggetto ornato, realizzato con materiale dello stesso prezzo e che richiede, come si pu\u00f2 dimostrare, un tempo di lavoro tre volte superiore, venga offerto a un prezzo che \u00e8 la met\u00e0 di quello di un oggetto liscio. L\u2019assenza di ornamento ha come conseguenza un minor tempo di lavoro e un aumento del salario. L\u2019intagliatore cinese lavora sedici ore, l\u2019operaio americano otto. Se io pago per una scatola liscia lo stesso prezzo che pago per una ornata, la differenza si ritrova nel tempo di lavoro occorso all\u2019operaio. E se non vi fossero pi\u00f9 ornamenti a questo mondo &#8211; fatto che si realizzer\u00e0 forse tra millenni &#8211; l\u2019uomo dovrebbe lavorare quattro ore e non otto, dato che oggi met\u00e0 del lavoro umano \u00e8 perso nell\u2019ornamento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019ornamento \u00e8 forza-lavoro sprecata e perci\u00f2 \u00e8 spreco di salute. E cos\u00ec \u00e8 sempre stato. Ma oggi esso significa anche spreco di materiale, e le due cose insieme significano spreco di capitale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dato che l\u2019ornamento non ha pi\u00f9 alcun rapporto organico con la nostra civilt\u00e0, esso non ne \u00e8 neppure pi\u00f9 l\u2019espressione. L\u2019ornamento realizzato oggigiorno non ha nessun rapporto con noi, non ha in genere nessun rapporto con gli uomini, nessun rapporto con l\u2019ordine del mondo. Esso non \u00e8 suscettibile di sviluppo. Che cosa \u00e8 successo degli ornamenti di Otto Eckmann, di quelli di Van de Velde? L\u2019artista \u00e8 sempre stato pieno di forza e di salute alla testa dell\u2019umanit\u00e0. Ma il decoratore moderno \u00e8 un ritardatario o un fenomeno patologico. Dopo tre anni egli stesso condanna i suoi prodotti. Per gli uomini colti essi sono insopportabili dal primo giorno, per gli altri lo divengono solo dopo anni. Ma dove sono mai oggi i lavori di Otto Eckmann? Dove saranno tra dieci anni le opere di Olbrich? L\u2019ornamento moderno non ha predecessori n\u00e9 ha discendenza, non ha un passato n\u00e9 avr\u00e0 un futuro. Uomini incolti, per i quali la grandezza del tempo nostro \u00e8 un libro chiuso da sette sigilli, lo salutano con gioia al suo apparire, per sconfessarlo poi dopo breve tempo.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18298\" aria-describedby=\"caption-attachment-18298\" style=\"width: 1195px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/karte_monarchie.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18298\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/karte_monarchie.jpg\" alt=\"\" width=\"1195\" height=\"1436\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/karte_monarchie.jpg 541w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/karte_monarchie-250x300.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 1195px) 100vw, 1195px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18298\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Mappa dell&#8217;Impero austriaco con (in colore rosso) l&#8217;ubicazione delle principali scuole di merletto attive intorno al 1910.<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019umanit\u00e0 oggi \u00e8 pi\u00f9 sana che mai, pochi sono i suoi malati. Questi pochi per\u00f2 tiranneggiano l\u2019operaio, il quale \u00e8 cos\u00ec sano che non \u00e8 capace di inventare un solo ornamento. Essi lo costringono ad eseguire nei materiali pi\u00f9 diversi gli ornamenti che loro stessi inventano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I cambiamenti nello stile ornamentale hanno per conseguenza una rapida svalutazione del prodotto. Il tempo usato nel lavoro e il materiale impiegato sono capitali che vengono sprecati. Io ho coniato questo concetto: la forma di un oggetto resiste tanto a lungo, vale a dire che viene sopportata tanto a lungo, quanto a lungo dura fisicamente l\u2019oggetto. E cercher\u00f2 di spiegarmi: un abito muter\u00e0 pi\u00f9 frequentemente di forma che non una preziosa pelliccia. Il vestito da ballo della donna, destinato a vivere solo una notte, muter\u00e0 pi\u00f9 presto di forma che non una scrivania. Ma guai se si dovr\u00e0 cambiare scrivania altrettanto presto quanto il vestito da ballo, perch\u00e9 la sua forma \u00e8 diventata insopportabile! In tal caso il denaro speso per quella scrivania sarebbe denaro perduto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I decoratori ben lo sanno e i decoratori austriaci si studiano di prendere questa magagna per il suo lato migliore. Essi dicono: \u201cUn consumatore che possiede un arredamento che gi\u00e0 dopo dieci anni gli riesce insopportabile, e che perci\u00f2 e costretto ogni dieci anni a cambiarlo, ci piace di pi\u00f9 che non quell\u2019altro che si compra un oggetto solo quando quello vecchio \u00e8 usato fino in fondo. \u00c8 l\u2019industria che lo vuole. Sono milioni che entrano in movimento attraverso questi rapidi cambiamenti\u201d. Sembra che sia questo il segreto dell\u2019economia nazionale austriaca; e quanto \u00e8 frequente sentir dire, quando scoppia un incendio: \u201cDio sia lodato, adesso la gente avr\u00e0 di nuovo qualcosa da fare\u201d. Ma allora io conosco un ottimo rimedio: si dia fuoco ad una citt\u00e0 intera, si dia fuoco a tutto l\u2019Impero e tutto e tutti nuoteranno nel denaro e nel benessere. Si facciano dei mobili che dopo tre anni si possono buttare nella stufa, si facciano ferramenta che dopo quattro anni si devono far fondere, perch\u00e9 neppure in un\u2019asta se ne pu\u00f2 cavare la decima parte del costo di lavoro e di materiale, ed ecco che diverremo sempre pi\u00f9 ricchi.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18302\" aria-describedby=\"caption-attachment-18302\" style=\"width: 952px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/5f71ac3e-bece-4e90-8da7-aadf00b28fe0.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18302\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/5f71ac3e-bece-4e90-8da7-aadf00b28fe0-1024x799.jpg\" alt=\"\" width=\"952\" height=\"743\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/5f71ac3e-bece-4e90-8da7-aadf00b28fe0-1024x799.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/5f71ac3e-bece-4e90-8da7-aadf00b28fe0-300x234.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/5f71ac3e-bece-4e90-8da7-aadf00b28fe0-768x599.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/5f71ac3e-bece-4e90-8da7-aadf00b28fe0-1536x1198.jpg 1536w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/5f71ac3e-bece-4e90-8da7-aadf00b28fe0.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 952px) 100vw, 952px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18302\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Le copertine dei due numeri de &#8220;L&#8217;Altro. Rivista per l&#8217;introduzione della cultura occidentale in Austria&#8221;, redatti da Loos a Vienna nel 1903.<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La perdita non colpisce solo il consumatore, colpisce in primo luogo il produttore. Continuare a ornare gli oggetti che grazie al progresso si sono sottratti all\u2019ornamentazione, vuol dire forza-lavoro e materiali sprecati. Se ogni oggetto potesse essere sopportato per tutto il tempo della sua durata fisica, il consumatore potrebbe pagare per esso un prezzo tale da consentire al lavoratore maggior guadagno e minore lavoro. Per un oggetto che sono sicuro di poter utilizzare appieno e consumare fino in fondo, spendo volentieri quattro volte di pi\u00f9 che per un oggetto scadente, sia nella forma che nel materiale impiegato. Di buon grado sborso quaranta corone per i miei stivali, sebbene io li possa avere in un altro negozio per dieci corone soltanto. Ma in quelle industrie che languono sotto la tirannia dei decoratori non costituisce un problema il fatto che alla fine il risultato sia buono oppure scadente. Quando nessuno intende pagare il lavoro secondo il suo giusto valore, \u00e8 la sua qualit\u00e0 che ne risente per prima.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ed \u00e8 bene cosi, perch\u00e9 questi oggetti ornati sono sopportabili solo se eseguiti nel modo pi\u00f9 vile. Rimango meno colpito dagli effetti di un incendio, quando vengo a sapere che sono bruciate solo cianfrusaglie senza valore. Mi posso rallegrare della festa degli artisti alla Kunstlerhaus, perch\u00e9 so che essendo occorsi pochi giorni per metter su le decorazioni, tutto viene demolito in un sol giorno. Ma divertirsi a lanciare pezzi d\u2019oro invece di ciottoli, accendere una sigaretta con una banconota, polverizzare e quindi bersi una perla, questo \u00e8 antiestetico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un effetto decisamente antiestetico producono gli oggetti ornati quando sono stati realizzati con i migliori materiali, con la massima cura e hanno richiesto molte ore di lavoro.\u00a0\u00c8 vero che ho posto come principale esigenza la qualit\u00e0 del lavoro, ma va da s\u00e9 che non mi riferivo agli oggetti suddetti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019uomo moderno, che celebra l\u2019ornamento come espressione dell\u2019esuberanza artistica di epoche passate, riconoscer\u00e0 immediatamente l\u2019aspetto forzato, tortuoso e malato dell\u2019ornamento moderno. Nessun ornamento pu\u00f2 pi\u00f9 essere inventato oggi da chi vive al nostro livello di civilt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Altrimenti avviene per quegli uomini e quei popoli che non hanno ancora raggiunto questo livello.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18286\" aria-describedby=\"caption-attachment-18286\" style=\"width: 1004px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/1899_Wandteppich_Das_Marchen_anagoria-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18286\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/1899_Wandteppich_Das_Marchen_anagoria-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1004\" height=\"669\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/1899_Wandteppich_Das_Marchen_anagoria-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/1899_Wandteppich_Das_Marchen_anagoria-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/1899_Wandteppich_Das_Marchen_anagoria-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/1899_Wandteppich_Das_Marchen_anagoria-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/1899_Wandteppich_Das_Marchen_anagoria-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1004px) 100vw, 1004px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18286\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Scuola di tessitura di Scherrebek su disegno di Otto Eckmann, Fiaba, 1899, arazzo, Flensburg, Museumberg (Anagoria\/Wikimedia).<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Io qui mi rivolgo all\u2019aristocratico, mi riferisco cio\u00e8 a colui il quale si trova al vertice dell\u2019umanit\u00e0 e che tuttavia dimostra la pi\u00f9 profonda comprensione per la spinta esercitata da coloro i quali si trovano in una posizione inferiore e per le loro esigenze. Il Cafro che, seguendo un ritmo particolare, inserisce nel tessuto certi ornamenti che sono riconoscibili soltanto quando il tessuto viene disfatto, il Persiano che annoda il suo tappeto, la contadina slovacca che ricama il suo merletto, la vecchia signora che lavora all\u2019uncinetto cose stupende con perline di vetro e seta, tutti questi hanno la sua totale comprensione. L\u2019aristocratico li approva, egli sa bene che sono ore felici quelle del loro lavoro. Il rivoluzionario andrebbe da loro e direbbe: \u201cTutto questo non ha senso\u201d. Allo stesso modo com\u2019egli trascinerebbe via la vecchina intenta davanti al crocefisso dicendole: \u201cDio non esiste\u201d. Un aristocratico ateo, invece, porterebbe la mano al cappello passando davanti a una chiesa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Le mie scarpe sono tutte ricoperte di ornamenti, formati da dentelli e forellini, lavoro questo che \u00e8 stato eseguito dal calzolaio e che non gli \u00e8 stato pagato. Vado dal calzolaio e gli dico: \u201cPer un paio di scarpe lei chiede trenta corone. Io gliene dar\u00f2 quaranta\u201d. In questo modo ho portato quest\u2019uomo al settimo cielo ed egli mi ricambier\u00e0 con un lavoro e un materiale che, quanto a bont\u00e0, non avr\u00e0 rapporto con il maggior compenso. Egli \u00e8 felice. E\u2019 raro che la felicit\u00e0 entri nella sua casa. Egli si trova di fronte a un uomo che lo capisce, che apprezza il suo lavoro e non dubita della sua onest\u00e0. Con l\u2019immaginazione vede gi\u00e0 dinanzi a s\u00e9 le scarpe finite. Sa dove trovare oggi il cuoio migliore, sa a quale lavorante affidare le scarpe, e le scarpe porteranno esattamente tanti dentelli e tanti punti quanti se ne trovano in una scarpa elegante. A questo punto io aggiungo: \u201cPer\u00f2 pongo una condizione. La scarpa deve essere completamente liscia\u201d. Ora, dal settimo cielo l\u2019ho precipitato nel Tartaro. Egli avr\u00e0 meno lavoro, ma gli ho tolto tutta la gioia che esso gli dava.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Io predico agli aristocratici. Sono disposto a sopportare gli ornamenti persino sul mio corpo, se fanno la gioia dei miei simili. In questo caso essi fanno anche la mia gioia. Sopporto gli ornamenti dei Cafri, dei Persiani, della contadina slovacca, gli ornamenti del mio calzolaio, poich\u00e9 essi non possiedono alcun altro mezzo per esprimere se stessi nel modo pi\u00f9 elevato. Noi possediamo l\u2019arte che ha eliminato l\u2019ornamento. Noi ci trasciniamo nell\u2019affanno quotidiano e ci affrettiamo per andare ad ascoltare Beethoven o ad assistere al Tristano. Cosa questa che il mio calzolaio non pu\u00f2 fare. Se per\u00f2 uno va ad ascoltare la <em>Nona<\/em> e poi si mette a fare il disegno per una tappezzeria, allora \u00e8 un truffatore oppure un degenerato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019assenza di ornamento ha fatto raggiungere alle altre arti altezze impensate. Le sinfonie di Beethoven non avrebbero mai potuto essere composte da un uomo vestito di seta, di velluto, di merletti. Chi oggi indossa una giacca di velluto non \u00e8 un artista, ma un pagliaccio o un imbianchino. Siamo diventati pi\u00f9 fini, pi\u00f9 sottili. Gli uomini che vivevano in branco dovevano vestirsi di vari colori per differenziarsi gli uni dagli altri; l\u2019uomo moderno usa il suo vestito come una maschera. La sua individualit\u00e0 ha una forza talmente enorme che essa non pu\u00f2 pi\u00f9 essere espressa dagli abiti che egli indossa. L\u2019assenza di ornamento \u00e8 una prova di forza spirituale. L\u2019uomo moderno usa ornamenti di et\u00e0 passate o di popoli stranieri a suo piacimento. Il proprio spirito inventivo egli lo concentra su altre cose.<\/span><\/p>\n<pre><em>In alto: Oskar Kokoschka, Ritratto di Adolf Loos (particolare), 1909, olio su tela, cm. 74 x 91, Berlino, Schloss Charlottenburg. \nSotto: locandina pubblicitaria annunciante la conferenza tenuta da Adolf Loos il 21 febbraio 1913 a Vienna.<\/em><\/pre>\n<p><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20211021-656508005.260632-1-scaled-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18317 alignnone\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20211021-656508005.260632-1-scaled-1-682x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"1145\" height=\"1719\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20211021-656508005.260632-1-scaled-1-682x1024.jpg 682w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20211021-656508005.260632-1-scaled-1-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20211021-656508005.260632-1-scaled-1-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20211021-656508005.260632-1-scaled-1-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20211021-656508005.260632-1-scaled-1-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20211021-656508005.260632-1-scaled-1.jpg 1706w\" sizes=\"(max-width: 1145px) 100vw, 1145px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><b><font color=\"#993366\">di Adolf Loos<\/font><\/b><\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=189\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">Ornamento e delitto<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":9273,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"yes","footnotes":"","iawp_total_views":3207},"categories":[1015,596],"tags":[2983,2985],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/189"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=189"}],"version-history":[{"count":132,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/189\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26513,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/189\/revisions\/26513"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9273"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=189"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=189"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=189"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}