{"id":18662,"date":"2023-04-30T22:24:49","date_gmt":"2023-04-30T22:24:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=18662"},"modified":"2026-01-06T17:57:50","modified_gmt":"2026-01-06T17:57:50","slug":"quilting-lapprodo-negli-stati-uniti-sara-palestra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=18662","title":{"rendered":"Quilting. L&#8217;approdo negli Stati Uniti d&#8217;America"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts18662&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><p><span style=\"color: #993366;\"><strong>di Sara Palestra<\/strong><\/span><\/p>\n<h6><\/h6>\n<h6>Origini e usi<\/h6>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La cultura degli Stati Uniti ha nel <em>quilting<\/em> una testimonianza originale e unica, sia sotto il profilo delle tecniche sartoriali e dei tessuti impiegati, sia per le implicazioni storico-sociali, le modalit\u00e0 compositive e i soggetti raffigurati.<\/span><\/p>\n<p data-wp-editing=\"1\"><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">Gi\u00e0 amati e imitati in Inghilterra, i <em>quilt<\/em> di origine indiana furono determinanti anche per l&#8217;approdo della tecnica nel Nuovo Mondo. La popolarit\u00e0 europea del <em>quilting<\/em> nei secoli XVII-XVIII, rende ragionevole l&#8217;ipotesi che il suo approdo in America risalga al primissimo sbarco di coloni inglesi: i puritani giunti nel 1620 a bordo della Mayflower. Si pu\u00f2 affermare che il <em>quilting<\/em>, come oggi lo si intende, sia un&#8217;invenzione prettamente americana, sostanziata per\u00f2 di influenze europee, mediorientali e indiane<\/span> <span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23291\u232a<\/strong><\/span>.<\/span><\/p>\n<p data-wp-editing=\"1\"><span style=\"color: #000000;\">Sin dall&#8217;epoca coloniale, dunque, le donne americane praticarono il <em>quilting<\/em>. La cosa si spiega anzitutto con le modalit\u00e0 esecutive specifiche del procedimento. A differenza di altre attivit\u00e0 sartoriali, infatti, pi\u00f9 persone potevano lavorare contemporaneamente allo stesso <em>quilt<\/em>. Il lavoro di squadra era doppiamente gratificante: da un lato perch\u00e9 accelerava i tempi di esecuzione; dall&#8217;altro, perch\u00e9 favoriva lo scambio di idee e di saperi riferiti in primo luogo all&#8217;ambiente familiare, ma spazianti anche su questioni religiose, sociali e politiche.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18690\" aria-describedby=\"caption-attachment-18690\" style=\"width: 944px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Quilt_LACMA_M.86.194.1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-18690\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Quilt_LACMA_M.86.194.1.jpg\" alt=\"\" width=\"944\" height=\"1056\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Quilt_LACMA_M.86.194.1.jpg 844w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Quilt_LACMA_M.86.194.1-268x300.jpg 268w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Quilt_LACMA_M.86.194.1-768x859.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 944px) 100vw, 944px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18690\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Quilt in pezze di tessuto accostate, Connecticut, 1760-1780 circa, cotone stampato, cm. 218 x 187, Los Angeles County Museum of Art.<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In altre parole, lavorare a un <em>quilt<\/em> poteva equivalere a elaborare, in forma cifrata, un patrimonio di sensibilit\u00e0 e di idee maturate collettivamente, al pari di quanto accadeva &#8211; tra le comunit\u00e0 bianche ma anche tra gli schiavi di origine africana e tra i nativi americani &#8211; con altre attivit\u00e0 di gruppo, come ad esempio il canto corale. Posto che la funzione principale restava quella di copriletto, molti <em>quilt<\/em> venivano espressamente prodotti per celebrare nascite e matrimoni e, al pari di altri manufatti tessili, potevano anche rivestire la funzione di memoriali domestici, dedicati a persone decedute.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Intorno alla met\u00e0 del diciannovesimo secolo, il ruolo dei <em>quilt<\/em> and\u00f2 assumendo precise connotazioni politiche. A poco a poco, prese corpo l&#8217;usanza di mettere in palio esemplari di particolare bellezza come premi per le lotterie, o di venderli all&#8217;asta per devolvere il ricavato a una delle due fazioni &#8211; confederata o unionista &#8211; in lotta nella Guerra Civile, e non di rado per l&#8217;acquisto di armamenti.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18697\" aria-describedby=\"caption-attachment-18697\" style=\"width: 951px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/866px-Hawaiian_quilt_Ka_Ua_Kani_Lehua_The_Rain_that_Rustles_Lehua_Blossoms_late_19th_century.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-18697\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/866px-Hawaiian_quilt_Ka_Ua_Kani_Lehua_The_Rain_that_Rustles_Lehua_Blossoms_late_19th_century.jpg\" alt=\"\" width=\"951\" height=\"1125\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/866px-Hawaiian_quilt_Ka_Ua_Kani_Lehua_The_Rain_that_Rustles_Lehua_Blossoms_late_19th_century.jpg 866w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/866px-Hawaiian_quilt_Ka_Ua_Kani_Lehua_The_Rain_that_Rustles_Lehua_Blossoms_late_19th_century-254x300.jpg 254w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/866px-Hawaiian_quilt_Ka_Ua_Kani_Lehua_The_Rain_that_Rustles_Lehua_Blossoms_late_19th_century-768x908.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 951px) 100vw, 951px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18697\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Quilt &#8220;Ka ua Kani Lehua&#8221; (&#8220;La pioggia accarezzai fiori di Lehua&#8221;), Isole Hawaii, fine secolo XIX, cotone, Honolulu Museum of Art.<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A ulteriore convalida del fascino e della risonanza del <em>quilting<\/em> nella cultura nordamericana, vi \u00e8 la facilit\u00e0 con cui le diverse componenti della popolazione statunitense delle origini se ne impadronirono, modificandone via via l&#8217;identit\u00e0. Tutte le aree in cui si registr\u00f2 l&#8217;insediamento di comunit\u00e0 inglesi, gallesi e olandesi, registrano il <em>quilting<\/em> fra i saperi che i nuovi arrivati avevano portato dall&#8217;Europa. Da questa semina, distribuita su un&#8217;area geografica molto vasta, sorse un elemento centrale e durevole della neonata tradizione americana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Persino nelle isole Hawaii, dove intorno al 1830 le donne native appresero la tecnica dalle mogli dei missionari giunti dal New England, il <em>quilting<\/em> pot\u00e9 prosperare. Prodotti a grande distanza dal continente americano, i <em>quilt<\/em> hawaiani testimoniano di un rapido adattamento all&#8217;ambiente e alle tradizioni artistiche locali <strong>\u23292\u232a<\/strong>. Naturalmente, anche le comunit\u00e0 afroamericane assimilarono con prontezza il <em>quilting<\/em>, adattandone le procedure e l&#8217;estetica a un immaginario collettivo in cui ai ricordi delle terre degli antenati, poste al di l\u00e0 dell&#8217;oceano e ormai irraggiungibili, si sommava la consapevolezza di un presente drammatico, tra schiavismo ed emancipazione <strong>\u23293\u232a<\/strong>. Lo stesso avvenne, in varia misura, con le comunit\u00e0 dei nativi americani, marginalizzate dall&#8217;avanzata dei coloni e dalle politiche governative di confinamento e di sterminio <\/span><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23294\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18699\" aria-describedby=\"caption-attachment-18699\" style=\"width: 1162px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/NMAH-97-178.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-18699\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/NMAH-97-178.jpg\" alt=\"\" width=\"1162\" height=\"1222\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/NMAH-97-178.jpg 800w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/NMAH-97-178-285x300.jpg 285w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/NMAH-97-178-768x807.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1162px) 100vw, 1162px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18699\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Whole-cloth Quilt, 1800-1815, lana, cotone e lino, cm. 244 x 321, Washington, National Museum of American History.<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<h6>Sviluppi tecnici<\/h6>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La storia del <em>quilting<\/em> statunitense \u00e8 supportata da fonti documentarie solo a partire dalla met\u00e0 del secolo XVIII, ossia poco prima che le originarie colonie inglesi, ribellatesi alla madrepatria, divenissero una nazione federata, sancita dalla Dichiarazione d&#8217;Indipendenza del 1776.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Agli albori dell&#8217;era industriale, le attivit\u00e0 umane gravitavano ancora in gran parte intorno alla casa e alla famiglia, ed anche nelle situazioni pi\u00f9 agiate era raro che qualcuno potesse sottrarsi ai lavori domestici, in tutte le loro diverse articolazioni. Stante il gravoso impegno rappresentato dall&#8217;accudimento del nucleo famigliare, \u00e8 probabile che, nelle colonie inglesi, le donne in grado di dedicarsi al <em>quilting<\/em> fossero un&#8217;esigua minoranza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La storica Sally Garoutte sottolinea come un certo alone di leggenda abbia offuscato i fatti realmente accaduti, in ossequio all&#8217;idea che i primi <em>quilt<\/em> fossero stati fabbricati puramente e semplicemente come coperte da letto<\/span> <span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23295\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">. Poich\u00e9 gran parte della popolazione femminile era completamente assorbita dalle mansioni fondamentali per la sopravvivenza quotidiana, \u00e8 difficile credere che un articolo facilmente reperibile, come le coperte trapuntate, dovesse essere sistematicamente fabbricato in casa, sottraendo tempo ad attivit\u00e0 pi\u00f9 vitali.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18702\" aria-describedby=\"caption-attachment-18702\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Quilt_LACMA_M.87.125.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-18702\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Quilt_LACMA_M.87.125.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1021\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Quilt_LACMA_M.87.125.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Quilt_LACMA_M.87.125-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Quilt_LACMA_M.87.125-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Quilt_LACMA_M.87.125-768x766.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18702\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Broderie Perse Quilt, 1846, cotone e chintz, cm. 268 x 268, Los Angeles, Los Angeles County Museum of Art.<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Le poche donne dedite al <em>quilting<\/em> dovevano dunque essere economicamente privilegiate, e perci\u00f2 in grado di utilizzare il <em>medium<\/em> che conoscevano meglio, il tessuto, non a scopi prettamente pratici, ma come libera espressione creativa. Tra i <em>quilt<\/em> pi\u00f9 antichi, infatti, molti sono costituiti da scarti di stoffa di scarsa utilit\u00e0 pratica, giacch\u00e9 il tessuto ha propriet\u00e0 termiche molto modeste. Quei lavori pionieristici furono prodotti con ogni probabilit\u00e0 come pezzi da esposizione e da arredo, e anche per questo il loro stato di conservazione \u00e8 ottimo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nella prima met\u00e0 del secolo XIX, anche in America resistevano i tre stili gi\u00e0 presenti nella tradizione britannica: il <em>whole-cloth<\/em>, la cui peculiarit\u00e0 \u00e8 quella di essere costituito da un unico pezzo di stoffa vergine opportunamente modificato, il <em>broderie perse<\/em>, consistente nell&#8217;applicazione di toppe di <em>chintz<\/em>, coi suoi caratteristici disegni, su un tessuto di base, e infine il <em>medallion<\/em>, sviluppantesi a partire da un riquadro di stoffa con un soggetto posto al centro, attorno al quale vengono cuciti, con un effetto a mosaico, altri brani di tessuto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Come si evince dal gran numero di manufatti superstiti, la seconda met\u00e0 del secolo fece registrare uno sviluppo impetuoso del <em>quiltmaking<\/em>. I flussi migratori verso ovest ne incentivavano la produzione, e spesso gli emigranti in partenza ne ricevevano in dono, quale ricordo dei luoghi di origine. La separazione da amici e famigliari che l&#8217;ondata migratoria inevitabilmente comportava, ebbe come contropartita un generale risveglio religioso, che si rivel\u00f2 particolarmente severo &#8211; come sempre accade in situazioni di transizione e riorganizzazione sociale &#8211; proprio riguardo al ruolo e ai doveri della donna. Le terre dell&#8217;ovest vedevano affermarsi il culto della vita domestica e, in tale contesto, mansioni tradizionalmente femminili quali il cucito venivano additate come punti di riferimento, culturale e morale, irrinunciabili.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18707\" aria-describedby=\"caption-attachment-18707\" style=\"width: 924px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Quilt_LACMA_M.67.67.3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-18707\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Quilt_LACMA_M.67.67.3.jpg\" alt=\"\" width=\"924\" height=\"887\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Quilt_LACMA_M.67.67.3.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Quilt_LACMA_M.67.67.3-300x288.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Quilt_LACMA_M.67.67.3-768x737.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 924px) 100vw, 924px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18707\" class=\"wp-caption-text\"><br \/><span style=\"color: #000000;\"><em>Medallion Quilt, 1830 circa, lino e lana, cm. 229 x 229, Los Angeles, Los Angeles County Museum of Art.<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questo orientamento \u00e8 testimoniato anche dai manufatti tessili estranei alla tradizione del <em>quilting<\/em>. Molti campionari di ricami (<em>samplers<\/em>) del periodo presentano frasi riguardanti la sacralit\u00e0 dell&#8217;amicizia, della casa, dell&#8217;unit\u00e0 famigliare e della protezione divina. La cucitura a scopi memoriali, diffusa in quel periodo, di foto dei defunti su tessuti decorativi raffiguranti salici piangenti, urne e tombe, risponde anch\u2019essa a tale sensibilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quanto ai <em>quilt<\/em>, i vecchi metodi vennero, fin dove possibile, conservati e migliorati, e il <em>broderie perse<\/em> registr\u00f2 addirittura una crescita di popolarit\u00e0. I criteri in uso per fabbricare<em> quilt<\/em> interamente bianchi divennero pi\u00f9 elastici e creativi. Si apponevano <em>appliqu\u00e9<\/em>, spesso nello stile <em>broderie perse<\/em>, accostando loro altre decorazioni tessili, per miscelare tecniche e stili diversi in un unico <em>quilt<\/em>. Un esempio spettacolare di queste sperimentazioni \u00e8 un <em>quilt<\/em>, confezionato in New England intorno al 1815, oggi custodito al Museum of Modern Art di New York, in cui i vari ornamenti vengono assemblati a imitazione del motivo dell&#8217;albero in fiore, molto frequente nei <em>palampores<\/em> indiani. Fiori, fogliame e boccioli venivano pazientemente ritagliati dai <em>chintz<\/em> a tinta unita, spesso anche imbottendo il tessuto precedentemente ritagliato, per ottenere un effetto tridimensionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma l&#8217;accelerazione tecnologica era ormai alle porte, e il criterio compositivo a moduli regolari &#8211; i <em>blocks<\/em> &#8211; di forma geometrica e di grande semplicit\u00e0 esecutiva, and\u00f2 soppiantando i tradizionali <em>wholecloth<\/em> e <em>medallion<\/em>. Determinante per il suo successo fu l&#8217;adattabilit\u00e0 al nuovo mezzo meccanico &#8211; la macchina da cucire &#8211; sempre pi\u00f9 presente nelle case americane. Inoltre, la costruzione di moderne reti di trasporto e l&#8217;intensificarsi dei commerci, davano accesso a una gamma crescente di tessuti, cromaticamente sempre pi\u00f9 assortiti grazie alla comparsa (1856) dei coloranti artificiali a base di anilina.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18712\" aria-describedby=\"caption-attachment-18712\" style=\"width: 999px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/main-image-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-18712\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/main-image-1-1024x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"999\" height=\"999\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/main-image-1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/main-image-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/main-image-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/main-image-1-768x769.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/main-image-1.jpg 1199w\" sizes=\"(max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18712\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Tree of Life Quilt, New England,1815 circa, cotone, cm. 259 x 259, New York, Metropolitan Museum of Art.<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ecco quindi apparire sulla scena il <em>Lone Star<\/em>, motivo a sua volta differenziato in numerose varianti tra cui la <em>Star of Bethlehem<\/em>, ove le otto punte della stella sono composte da piccole unit\u00e0 a forma di diamante, la <em>Le Moyne Star<\/em>, costituita da otto parti a forma di diamante, la <em>Variable Star<\/em> e la <em>Ohio Star<\/em>, entrambe basate su un quadrato centrale, e la<em> Feathered Star<\/em>, sintesi delle precedenti, con l&#8217;aggiunta di un bordo zigrinato attorno alle punte. Contemporaneamente, si diffondevano motivi non stellari come il <em>Nine Patch<\/em>, il<em> Flying Geese<\/em>, il <em>Wild Goose Chase<\/em>. Inoltre, fecero la loro apparizione <em>appliqu\u00e9<\/em> non pi\u00f9 ritagliati a imitazione di figure gi\u00e0 esistenti ma appositamente concepiti, come il <em>Triple Tulip<\/em>, ispirato ai melograni raffigurati sui <em>palampores<\/em> e sui <em>chintz<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A fare il punto sui progressi economici, scientifici e tecnologici della giovane nazione fu la <em>Exhibition of the Industry of All Nations<\/em>, tenutasi nel 1853 al Crystal Palace di New York. Il tutto era esemplato sull&#8217;Esposizione Universale di Londra svoltasi appena due anni prima. L&#8217;orgoglio patriottico, la mancanza di ogni timore reverenziale nei confronti delle concorrenti europee, facevano da schermo a molte contraddizioni irrisolte. A fare esplodere queste contraddizioni fu il movimento abolizionista. La richiesta di porre fine alla schiavit\u00f9 metteva in gioco interessi e punti di vista drammaticamente discordanti tra loro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Molti abolizionisti utilizzavano abitualmente i <em>quilt<\/em> per promuovere il proprio credo. Colpiscono le modifiche da essi apportate ai nomi dei pattern, in appoggio alle tesi antischiaviste. Si pensi a come <em>Job&#8217;s Tears<\/em> (\u201cle lacrime del lavoro&#8221;) divenne <em>Slave Chains<\/em> (\u201cle catene degli schiavi\u201d), o a come un nuovo motivo, il <em>North Star<\/em>, venne cos\u00ec denominato in omaggio alla stella polare, che doveva guidare gli schiavi fuggitivi verso la libert\u00e0 <\/span><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23296\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18715\" aria-describedby=\"caption-attachment-18715\" style=\"width: 1043px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/1024px-Quilt_Star_of_Bethlehem_MET_TP586.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-18715\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/1024px-Quilt_Star_of_Bethlehem_MET_TP586-990x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"1043\" height=\"1078\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/1024px-Quilt_Star_of_Bethlehem_MET_TP586-990x1024.jpg 990w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/1024px-Quilt_Star_of_Bethlehem_MET_TP586-290x300.jpg 290w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/1024px-Quilt_Star_of_Bethlehem_MET_TP586-768x794.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/1024px-Quilt_Star_of_Bethlehem_MET_TP586.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1043px) 100vw, 1043px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18715\" class=\"wp-caption-text\"><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><em>Star of Bethlehem Quilt, 1845-48, cotone, cm. 194 x 192, New York, Metropolitan Museum of Art.<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<h6>La guerra di secessione<\/h6>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In occasione delle elezioni presidenziali del 1860, il partito repubblicano di Abraham Lincoln abbracci\u00f2 &#8211; in dissenso radicale con gli stati del Sud, i quali si sentivano lesi in un loro diritto costituzionale &#8211; la causa antischiavista. Lincoln fu eletto presidente, ma prima del suo insediamento sette stati del Sud, la cui economia era basata sulle piantagioni di cotone e la manodopera a basso costo degli schiavi di colore, si staccarono dall&#8217;Unione, dando vita alla Confederazione. Il <em>casus belli<\/em> si verific\u00f2 il 12 aprile 1861 a Fort Sumter, quando i Confederati attaccarono la piazzaforte, difesa dall&#8217;Unione, fino a ottenerne la resa. La guerra, sanguinosissima e carica di conseguenze mai completamente rimarginate, si concluse il 23 giugno 1865 con la vittoria dell&#8217;Unione e con un bilancio di caduti stimato in almeno 700000 unit\u00e0 <\/span><strong><span style=\"color: #993366;\">\u23297\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nessuna delle due parti era preparata a combatterla, n\u00e9 tantomeno si pensava potesse durare tanto a lungo. Le donne di ambo le fazioni si adoperarono in favore delle proprie truppe <\/span><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23298\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">. I <em>quilt<\/em> da esse fabbricati venivano quotidianamente utilizzati nei campi di battaglia, mentre nelle retrovie servivano per raccogliere fondi necessari all\u2019acquisto di qualunque bene, dai cannoni alle bende per le medicazioni. Ma all&#8217;occorrenza potevano fungere anche da coperture, porte e finestre di emergenza, nonch\u00e9 da sudari per i defunti. Circoli del cucito e altre organizzazioni benefiche vennero convertite in strutture per sostenere i combattenti, e a tale scopo si organizzarono fiere di paese e spettacoli di intrattenimento.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18724\" aria-describedby=\"caption-attachment-18724\" style=\"width: 1070px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/643195b00ae0567a834586c6ed26832a-quilt-patterns.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18724\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/643195b00ae0567a834586c6ed26832a-quilt-patterns.jpg\" alt=\"\" width=\"1070\" height=\"1491\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/643195b00ae0567a834586c6ed26832a-quilt-patterns.jpg 699w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/643195b00ae0567a834586c6ed26832a-quilt-patterns-215x300.jpg 215w\" sizes=\"(max-width: 1070px) 100vw, 1070px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18724\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #333300;\"><em><span style=\"color: #000000;\">Cartamodello per Job&#8217;s Tears Quilt pubblicato nel 1932 dal quotidiano &#8220;Kansas City Star&#8221;.<\/span><br \/><\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per la fazione unionista, la produzione di <em>quilt<\/em> appositamente concepiti per proteggere dal freddo i soldati al fronte \u00e8 quantificabile in almeno 250000 pezzi. Molti di essi presentano pensieri, messaggi e saluti cuciti dalle donne per i mariti, i figli, i fratelli e i padri sotto le armi. Un messaggio ricamato da una madre su un <em>quilt<\/em>:<\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">&#8220;My son is in the army. Whoever is made warm by this quilt, which I have worked on for six days and most of six nights, let him remember his mother&#8217;s love&#8221;<\/span> <\/span><strong><span style=\"color: #993366;\">\u23299\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Mentre i <em>quilt<\/em> di alta qualit\u00e0 &#8211; spesso cimeli di famiglia &#8211; servivano a raccogliere offerte in denaro finendo cos\u00ec nelle case dei donatori, quelli spediti alle truppe difficilmente sfuggivano alla distruzione. Parte di essi nasceva da un lavoro di gruppo in cui ogni riquadro di <em>patchwork<\/em> rappresentava una quota in denaro. Talvolta l&#8217;esecuzione veniva affidata alle classi scolastiche, suddividendo il lavoro tra maschi e femmine.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Anche le donne del Sud si mobilitarono per procurare beni essenziali alle truppe, ma con risorse molto pi\u00f9 scarse. Nel 1861 le industrie tessili erano pressoch\u00e9 inesistenti negli stati del Sud, per di pi\u00f9 colpiti da un severo embargo. Le donne si dedicarono quindi a una produzione casalinga tramite filatura, cardatura e tessitura, spesso acquisendo tali abilit\u00e0 dagli schiavi di colore che gi\u00e0 le praticavano. Dei <em>quilt<\/em>, poveri e pi\u00f9 facilmente usurabili, di parte confederata, ben poco \u00e8 rimasto. Tuttavia \u00e8 certo che, nei durissimi anni del dopoguerra, quando negli stati del Sud spesso si ricorreva al baratto per pagare beni di prima necessit\u00e0, essi erano tra gli oggetti maggiormente scambiati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In generale, i <em>quilt<\/em> fabbricati negli anni tra il 1850 e il 1875 sono caratterizzati da una inedita tensione sperimentale. Qualunque materiale disponibile, dalla seta alle lane grezze al <em>calic\u00f2<\/em> al cotone, nelle pi\u00f9 diverse varianti cromatiche e impressioni a stampa, era passibile di utilizzo. La creazione di <em>quilt<\/em> acquist\u00f2, per le donne che vi si dedicavano, il sapore di una competizione in cui forme geometriche inusuali, colori smaglianti, motivi di composizione difficoltosa e ricercata, offrivano sempre nuovi traguardi. Le tecniche antiche venivano adattate a un gusto pi\u00f9 moderno e aggressivo.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18770\" aria-describedby=\"caption-attachment-18770\" style=\"width: 1045px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/NMAH-95-7154.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-18770\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/NMAH-95-7154-646x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"1045\" height=\"1656\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/NMAH-95-7154-646x1024.jpg 646w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/NMAH-95-7154-189x300.jpg 189w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/NMAH-95-7154-768x1218.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/NMAH-95-7154.jpg 1261w\" sizes=\"(max-width: 1045px) 100vw, 1045px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18770\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Quilt per i feriti unionisti della guerra civile confezionato nel 1863 ad Augusta, Maine, da Susannah Pullen, cotone, cm. 213 x 126, Washington, National Museum of American History (photo credits John Dillaber).<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019uso estensivo dell\u2019<em>appliqu\u00e9<\/em> sfoci\u00f2 in una tipologia di <em>quilt<\/em>, basata sulla ripetizione di un singolo elemento su tutta la superficie. Fecero poi la loro comparsa i motivi a tema botanico. La combinazione cromatica prediletta era quella di rosso e verde, accostati a un bianco vivido, con l&#8217;aggiunta occasionale di giallo e arancione. Verso il 1870, e fino alla fine del secolo, il rosso cedette il passo al rosa, dando luogo a uno schema denominato <em>Double Pink<\/em>, costituito da tessuti stampati in rosa chiaro su cui spiccavano motivi di colore rosa scuro, spesso con l\u2019accostamento di <em>appliqu\u00e9<\/em> verdi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Le riviste femminili iniziarono a pubblicare schemi per la realizzazione casalinga di quilt. Un pattern molto utilizzato per la seta fu il <em>One Patch Hexagon<\/em>, di cui l\u2019<em>Honeycomb<\/em> e il <em>Mosaic<\/em> furono due fortunate derivazioni. Un altro motivo largamente utilizzato fu quello, conosciuto come <em>Blocks<\/em>, <em>Tumbling Blocks<\/em> o <em>Baby Blocks<\/em>, costituito da blocchi a forma di diamante. Nato probabilmente dopo la guerra civile, Il <em>Log Cabin<\/em> riscosse grande successo. Se ne conserva uno del 1866, dal Missouri, creato per raccogliere fondi per le famiglie degli ex confederati. Un particolare molto interessante \u00e8 il motto <em>Feed the hungry<\/em> (\u201cnutrire gli affamati\u201d), cucito in <em>paillettes<\/em> al centro dell&#8217;opera.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Si deve aggiungere che, per qualche decennio ancora, i diversi motivi in uso non furono conosciuti coi nomi oggi in voga, vuoi perch\u00e9 li si definiva in modo differente di luogo in luogo, vuoi perch\u00e9 vigeva l\u2019uso di riferirli a una figura parentale generica. Si avevano cos\u00ec il <em>Grandmother&#8217;s Quilt<\/em> (&#8220;quilt della nonna\u201d), il <em>Mom Loved Blue Quilt<\/em> (\u201cquilt blu della mamma\u201d), l&#8217;<em>Aunt&#8217;s Flower Quilt<\/em> (\u201cquilt a fiori della zia\u201d), come avviene in gastronomia per certi piatti o bevande. Vere e proprie titolazioni vennero date ai motivi pi\u00f9 noti solo all&#8217;inizio del secolo XX, in concomitanza con l\u2019uscita dei primi libri e riviste specializzate.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18728\" aria-describedby=\"caption-attachment-18728\" style=\"width: 1174px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Feed_the_Hungry-_Quilt.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-18728\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Feed_the_Hungry-_Quilt.jpg\" alt=\"\" width=\"1174\" height=\"1281\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Feed_the_Hungry-_Quilt.jpg 550w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Feed_the_Hungry-_Quilt-275x300.jpg 275w\" sizes=\"(max-width: 1174px) 100vw, 1174px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18728\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Log Cabin Quilt con motto &#8220;Feed the Hungry&#8221; confezionato nel 1866 a Lexington, Missouri, dalle donne della Chiesa Metodista Episcopale per raccogliere fondi per le famiglie degli ex-confederati, cotone e paillettes, Saint Louis, Missouri History Museum.<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<h6><span style=\"color: #000000;\"><strong>Dopoguerra e fine secolo<\/strong><\/span><\/h6>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La fioritura industriale e finanziaria seguita alla guerra di Secessione fu vivacissima, e venne agevolata dai nuovi mezzi di trasporto, ferrovie<em> in primis<\/em>, e di comunicazione: telegrafo e telefono. Il crescente tasso di scolarizzazione riduceva l\u2019analfabetismo, pur con le disparit\u00e0 di trattamento spesso riservate alle femmine. L\u2019aumento del benessere era tangibile, ma per le donne, generalmente sottopagate, il lavori nelle fabbriche tessili e di abbigliamento rappresentavano l\u2019opportunit\u00e0 pi\u00f9 frequente. Tuttavia, posizioni lavorative come quelle della maestra e dell&#8217;infermiera, ma anche l&#8217;attivismo all&#8217;interno di gruppi di volontariato, introducevano elementi di novit\u00e0. Elementi che furono alla base del <em>Social Housekeeping<\/em>, movimento femminile che, pur in un quadro tradizionalista, improntato ai valori domestici e religiosi, sottolineava la dignit\u00e0 della donna rivendicandone la parificazione politica e sociale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Lo sviluppo industriale influenz\u00f2 notevolmente la produzione casalinga dei <em>quilt<\/em>. Nei centri urbani l&#8217;interesse per questa pratica diminu\u00ec, poich\u00e9 il prodotto era ormai reperibile in modelli di serie venduti a basso prezzo. Al contrario, nelle zone di campagna la tradizione resistette. La fine del secolo XIX \u00e8 considerata dagli esperti un periodo di decadenza. Gli eleganti <em>chintz<\/em> non vennero pi\u00f9 utilizzati, e le lavorazioni pi\u00f9 complesse sparirono dal repertorio.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18731\" aria-describedby=\"caption-attachment-18731\" style=\"width: 1226px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LAC_cover_1898.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-18731\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LAC_cover_1898-657x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"1226\" height=\"1911\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LAC_cover_1898-657x1024.jpg 657w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LAC_cover_1898-193x300.jpg 193w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LAC_cover_1898-768x1197.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LAC_cover_1898.jpg 788w\" sizes=\"(max-width: 1226px) 100vw, 1226px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18731\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>La copertina del primo campionario di motivi per quilting edito nel 1889 da Ladies Art Company.<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Con la loro opera di divulgazione, le riviste specializzate iniziavano a esercitare un influsso limitante sul repertorio delle invenzioni decorative, suggerendo di volta in volta alle lettrici i modelli pi\u00f9 in voga. Dal canto loro, le comunit\u00e0 anabattiste Amish cominciavano a segnalarsi come produttrici di <em>quilt<\/em> dalle composizioni semplici e cromaticamente intense.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In ambito decorativo, il divario tra cultura rurale e urbana si fece evidente. Se nelle aree rurali sopravviveva un gusto vittoriano, nelle maggiori citt\u00e0 prendeva piede quello mutuato dalle <em>Arts &amp; Crafts<\/em> e dall\u2019<em>Art Nouveau<\/em>. Il cotone appariva superato, e le donne pi\u00f9 in linea con le nuove tendenze prediligevano seta e lana, senza esclusione per il velluto o il <em>peluche<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Bench\u00e9 ormai datati, i tradizionali <em>quilt<\/em> in cotone in stile <em>patchwork<\/em> continuarono ad essere realizzati, attualizzando e variando i vecchi modelli, ormai sotto il controllo diretto dei <em>media<\/em> interessati al tema. Nel 1889 la Ladies Art Company, societ\u00e0 di diffusione e commercializzazione delle tecniche del <em>quilting<\/em> appena sorta a Saint Louis (Missouri), pubblic\u00f2 il primo fascicolo di <em>Diagrams of Quilt Sofa and Pin Cushion Patterns<\/em>, ovvero cartamodelli per la realizzazione di <em>quilt<\/em> da divano o utilizzabili come copricuscini.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18733\" aria-describedby=\"caption-attachment-18733\" style=\"width: 1259px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LAC_211_245.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-18733\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LAC_211_245.jpg\" alt=\"\" width=\"1259\" height=\"1960\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LAC_211_245.jpg 654w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LAC_211_245-193x300.jpg 193w\" sizes=\"(max-width: 1259px) 100vw, 1259px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18733\" class=\"wp-caption-text\"><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><em>Pagina di campionario edito da Ladies Art Company.<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un&#8217;altra causa finanziata con la vendita dei <em>quilt<\/em> fu la battaglia contro l\u2019alcolismo. Movimenti come la <em>Women&#8217;s Christian Temperance Union<\/em> (<em>WCTU<\/em>) affrontavano questioni spinose quali le otto ore lavorative, la difficolt\u00e0 delle donne lavoratrici ad assistere i figli, il sistema carcerario e il suffragio femminile. Obiettivo, questo, che sarebbe stato raggiunto nel 1919, conclusa la prima guerra mondiale. Il finanziamento di queste iniziative passava anche attraverso i <em>quilt<\/em>, e particolare successo ebbero quelli autografati, che producevano due forme di guadagno: tramite la donazione richiesta a chi voleva apporre la propria firma sul tessuto e, a <em>quilt<\/em> terminato, coi proventi della vendita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il prezzo richiesto per firmare un <em>quilt<\/em> variava in base alla posizione desiderata. Scrivere il proprio nome al centro della composizione costava tra i venticinque e i cinquanta centesimi. Le posizioni pi\u00f9 decentrate valevano tra i due e i dieci centesimi. Questa particolare tipologia di <em>quilt<\/em> \u00e8 oggi quasi in disuso, e tuttavia vi sono enti benefici &#8211; come per esempio il Mennonite Central Commitee, organo delle comunit\u00e0 cristiane anabattiste <\/span><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232910\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\"> &#8211; che ancora se ne servono.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18735\" aria-describedby=\"caption-attachment-18735\" style=\"width: 1165px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/crusade-quilt.webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-18735\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/crusade-quilt.webp\" alt=\"\" width=\"1165\" height=\"1376\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/crusade-quilt.webp 812w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/crusade-quilt-254x300.webp 254w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/crusade-quilt-768x907.webp 768w\" sizes=\"(max-width: 1165px) 100vw, 1165px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18735\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Il &#8220;Crusade Quilt&#8221; cucito nel 1876 a Hillsboro, Ohio, dalle associate alla WCTU e recante 3000 firme in sostegno alla lotta contro l&#8217;alcolismo, Evanston, Illinois, Frances Willard House Museum and Archives (photo credits Julie Silber).<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<h6><strong>Il ventesimo secolo<\/strong><\/h6>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I ricordi della Guerra Civile sembravano ormai lontani quando, sotto la presidenza di Woodrow Wilson, nell\u2019aprile del 1917, gli Stati Uniti si schierarono contro Germania e Austria nella Prima Guerra Mondiale, inviando le proprie truppe oltreatlantico fino alla conclusione del conflitto, nel novembre 1918.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Le casalinghe vennero esortate dal Governo a creare <em>quilt<\/em> che, acquistati nei negozi, potessero essere spediti ai militari impegnati in Europa. Per dare lustro all\u2019iniziativa, nel 1918 molti giornali e riviste pubblicarono lo slogan <em>Save the Blankets for Our Boys Over There <\/em>( &#8220;procurate le coperte per i nostri ragazzi laggi\u00f9&#8221;). La campagna ebbe grande successo <\/span><strong><span style=\"color: #993366;\">\u232911\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18748\" aria-describedby=\"caption-attachment-18748\" style=\"width: 1133px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ee5fcf9b-ac49-423f-a5b5-896892595667.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18748\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ee5fcf9b-ac49-423f-a5b5-896892595667.jpg\" alt=\"\" width=\"1133\" height=\"1160\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ee5fcf9b-ac49-423f-a5b5-896892595667.jpg 708w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ee5fcf9b-ac49-423f-a5b5-896892595667-293x300.jpg 293w\" sizes=\"(max-width: 1133px) 100vw, 1133px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18748\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Il &#8220;Signature Quilt&#8221; cucito nel 1918 a Cascade County, Montana, dalle ausiliarie della United Commercial Travelers in base alle istruzioni pubblicate da &#8220;Modern Priscilla&#8221; e recante 1300 firme a sostegno della Croce Rossa, Helena, Montana, Montana Historical Society Museum (photo credits Montana Historical Society).<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel settembre del 1918, la rivista &#8220;Modern Priscilla&#8221;, che gi\u00e0 alla fine dell&#8217;anno precedente aveva pubblicato le istruzioni per realizzare un <em>quilt<\/em> per la raccolta di fondi a favore della Croce Rossa, present\u00f2 alle proprie lettrici quattro motivi per <em>quilt<\/em>, denominati <em>Liberty Quilts<\/em>, facilmente replicabili a casa, uno dei quali poteva essere eseguito con la macchina da cucire. L\u2019usanza dei <em>quilt<\/em> autografati per la raccolta di fondi, iniziata all\u2019epoca della guerra di secessione, veniva reintrodotta a supporto delle famiglie i cui membri erano caduti in guerra.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18749\" aria-describedby=\"caption-attachment-18749\" style=\"width: 1279px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/0de38cd4-22cb-4790-a007-174353392434.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18749\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/0de38cd4-22cb-4790-a007-174353392434.jpg\" alt=\"\" width=\"1279\" height=\"1283\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/0de38cd4-22cb-4790-a007-174353392434.jpg 688w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/0de38cd4-22cb-4790-a007-174353392434-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/0de38cd4-22cb-4790-a007-174353392434-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1279px) 100vw, 1279px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18749\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Il rovescio del &#8220;Signature Quilt&#8221; (photo credits Montana Historical Society).<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Gli anni Venti (i cosiddetti <em>Roaring Twenties<\/em>), furono estremamente prosperosi e creativi. Le automobili divennero il prodotto americano pi\u00f9 richiesto al mondo, scrittori come Ernest Hemingway e Francis Scott Fitzgerald acquisirono fama internazionale, e la musica<em> jazz<\/em> inizi\u00f2 rapidamente a diffondersi anche all&#8217;estero. Attori hollywoodiani spesso di origine europea, come Rodolfo Valentino, Greta Garbo e Charlie Chaplin, incarnarono il nascente fenomeno del divismo cinematografico. Tra i <em>quilt<\/em> che testimoniano dell\u2019adesione a questo clima entusiastico, molti erano dedicati all&#8217;impresa dell\u2019aviatore Charles Lindbergh, che nel 1927 attravers\u00f2 in solitaria l&#8217;Oceano Atlantico in trentasei ore, a bordo dello Spirit of Saint Louis.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La spirale consumi-sovrapproduzione-affarismo, ormai fuori controllo, contribu\u00ec al crollo finanziario del 1929, che caus\u00f2 il prosciugamento di oltre nove milioni di conti bancari, la perdita del lavoro per centinaia di migliaia di persone, il fallimento di svariate imprese, e pesanti ripercussioni globali. Dal 1933, con la presidenza di Franklin Delano Roosevelt, fautore del nuovo corso politico-economico denominato <em>New Deal<\/em>, venne varata una serie di misure per combattere la gravissima crisi economica e occupazionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Negli anni difficili della Grande Depressione si cerc\u00f2 non solo di risollevare le sorti finanziarie del paese, ma anche l&#8217;umore dei cittadini.La Works Progress Administration (WPA) si occup\u00f2 dello sviluppo e della promozione delle arti,<em> quiltmaking<\/em> incluso. Un esempio del lavoro della WPA fu l&#8217;istituzione di progetti volti all&#8217;apprendimento di arti e mestieri nell&#8217;area dei monti Appalachi, nella Carolina del Nord e del Sud, nel Midwest. Ne beneficiarono tutti i campi della tessitura, del cucito e del <em>quiltmaking <\/em><\/span><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232912\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18752\" aria-describedby=\"caption-attachment-18752\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/view.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-18752\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/view-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"750\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/view-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/view-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/view-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/view-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/view-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18752\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Cartamodello per la realizzazione del &#8220;Dutchman&#8217;s Puzzle Quilt&#8221; elaborato nel contesto del WPA-Museum Extension Project, 1934.<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Altra iniziativa del WPA fu l&#8217;<em>American Design Index<\/em>, censimento delle testimonianze artistiche e delle tradizioni popolari, dalla pittura <em>na\u00eff<\/em> ai giochi ai manufatti tessili, <em>quilt<\/em> compresi. Nella maggior parte dei trentacinque stati indicizzati, compariva la categoria <em>quilt<\/em>. Insomma, la tradizione del <em>quiltmaking<\/em> assurgeva sempre pi\u00f9 agli onori della creazione artistica. Se ne metteva in secondo piano la natura utilitaria e, in compenso, se ne sottolineavano gli aspetti culturali e folklorici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La <em>Century of Progress Exhibition<\/em> tenutasi nel 1933-34 a Chicago per celebrare il centenario della citt\u00e0, ebbe circa venti milioni di visitatori. Per l&#8217;occasione venne istituito un concorso nazionale di <em>quilting<\/em>, sponsorizzato dalla catena di grande distribuzione Sears, Roebuck &amp; Company, con un premio di 1000 dollari per l&#8217;opera vincitrice\u00a0e vari premi minori <strong>\u232913\u232a<\/strong>. Il successo and\u00f2 al <em>quilt<\/em> di Margaret Rogers Caden <em>Unknown Star<\/em>, poi rinominato <em>Feathered Star<\/em>, di cui l&#8217;autrice fece dono alla First Lady Eleanor Roosevelt.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il concorso aveva fatto segnare un&#8217;altissima partecipazione, segno della popolarit\u00e0 riguadagnata durante la Grande Depressione dal <em>quilting<\/em> e dalle arti e mestieri tradizionali in genere. Agli occhi dell&#8217;opinione pubblica come della stampa, i <em>quilt<\/em> risultavano essere tra gli oggetti pi\u00f9 rappresentativi di tale stato d&#8217;animo. Nelle grandi fiere via via organizzate per sostenere e rilanciare le produzioni nazionali, il <em>quilting<\/em> era regolarmente rappresentato.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18753\" aria-describedby=\"caption-attachment-18753\" style=\"width: 1089px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/default.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-18753\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/default.jpg\" alt=\"\" width=\"1089\" height=\"1279\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/default.jpg 843w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/default-255x300.jpg 255w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/default-768x902.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1089px) 100vw, 1089px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18753\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Bertha Stenge, Victory Quilt, 1942, cotone, cm. 240 x 204, Chicago, Art Institute.<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale (gli USA vi parteciparono dal 1941 al 1945), le donne presero il posto degli uomini nelle industrie il cui personale maschile era sotto le armi.L&#8217;iconico personaggio di <em>Rosie the Riveter<\/em> divenne il simbolo della donna patriottica, lavoratrice risoluta ed energica. La &#8220;V&#8221; di Victory, presente su moltissimi <em>quilt<\/em> dell&#8217;epoca, d\u00e0 la misura del fisiologico appiattimento creativo, registratosi in una fase storica cos\u00ec particolare <\/span><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232914\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Conclusa la guerra, le fortune del <em>quiltmaking<\/em> volsero al peggio, stante anche il fatto che sempre pi\u00f9 donne trovavano un impiego che le portava lontano dalle mura domestiche. Apparsi nel 1910, i <em>kit<\/em> contenenti tutto il necessario per la realizzazione guidata di un <em>quilt<\/em>, conobbero un grande successo commerciale a cavallo tra anni &#8217;40 e &#8217;50. Se \u00e8 vero che la loro diffusione favor\u00ec la divulgazione di pochi motivi ormai standardizzati, va anche detto, tuttavia, che essa favor\u00ec l&#8217;apprendimento dei rudimenti-base da parte delle nuove generazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Le ripetute ondate migratorie, dalle campagne povere alle citt\u00e0 che promettevano impieghi ben retribuiti, accentuarono la dimensione provinciale e residuale del <em>quiltmaking<\/em>: toccava ormai alle donne rimaste nelle aree rurali tenere viva la tradizione. Alcune regioni dell&#8217;America &#8220;profonda&#8221;, come il Kentucky, cominciarono a segnalarsi come la patria di un <em>quilting<\/em> pregiato, rispondente ai canoni pi\u00f9 rigorosi della tradizione.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_18756\" aria-describedby=\"caption-attachment-18756\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/9072_2-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18756 size-large\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/9072_2-1-1024x791.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"791\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/9072_2-1-1024x791.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/9072_2-1-300x232.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/9072_2-1-768x593.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/9072_2-1-1536x1186.jpg 1536w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/9072_2-1.jpg 1986w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18756\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Frontespizio del libro di Florence Peto, Historic Quilts, The American Historical Company, New York 1939.<\/em><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il revival del <em>quiltmaking<\/em>, inteso come <em>corpus<\/em> di saperi innestati nella tradizione originaria degli Stati Uniti, termin\u00f2 di fatto attorno al 1940. In compenso, prendeva avvio la sua consacrazione in quanto arte<em> tout court<\/em>, in concomitanza con l&#8217;interesse che le istituzioni museali andavano manifestando. Un esempio precoce \u00e8 l&#8217;esposizione del lavoro di Rose Kretsinger organizzata nel 1939 a Kansas City, dal locale Art Institute. Analogamente, nel 1943 l&#8217;Art Institute di Chicago esib\u00ec diversi lavori della <em>quiltmaker<\/em> Bertha Stenge, e nel 1948 la New York Historical Society espose i <em>quilt<\/em> di propriet\u00e0 della studiosa e collezionista Florence Peto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La stagione delle esposizioni rappresent\u00f2 per il <em>quiltmaking<\/em> la promozione nell&#8217;ambito della storia dell&#8217;arte, dando visibilit\u00e0 a esperti, collezionisti, musei, libri e cataloghi interamente dedicati al <em>quilting<\/em> e alla sua storia. Se da un lato questa dinamica favor\u00ec l&#8217;emergere di individualit\u00e0 artistiche distinte e riconoscibili, dall&#8217;altro fece venir meno uno degli elementi fondanti del <em>quiltmaking<\/em>: il lavoro di gruppo, all&#8217;insegna della condivisione e dell&#8217;anonimato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quest&#8217;ultimo aspetto sopravvive, entro certi limiti, nell&#8217;attivit\u00e0 promossa dalle tante associazioni di <em>quilting<\/em> che, in tutto il mondo, consentono alle\/agli appassionate\/i di riunirsi e confrontarsi, coltivando una disciplina che, pur richiamandosi alle tradizioni artigianali originarie degli USA, non si sottrae alle sfide concettuali e percettive tipiche dell&#8217;arte contemporanea.<\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23291\u232a <\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">Un testo di riferimento per la storia del <em>quilting<\/em> negli Stati Uniti: R. Kiracofe, M.E. Johnson, <span id=\"productTitle\" class=\"a-size-extra-large\"><em>The American quilt: a history of cloth and comfort, 1750-1950<\/em>, Clarkson Potter, Londra-New York 1993. <\/span><span id=\"productTitle\" class=\"a-size-extra-large\">Tra i siti web pi\u00f9 autorevoli: <span style=\"text-decoration: underline;\">www.americanquilter.com<\/span> (sito ufficiale della American Quilter's Society); <span style=\"text-decoration: underline;\">www.quiltershalloffame.net<\/span> (sito ufficiale della Quilter's Hall of Fame e del relativo museo sito a Marion, Indiana; contiene i profili biobibliografici di tutte le personalit\u00e0 - <em>quilters<\/em> e ricercatori\/studiosi - annoverate nella Hall of Fame); <span style=\"text-decoration: underline;\">www.internationalquiltmuseum.org<\/span> (sito ufficiale dell'International Quilt Museum di Lincoln, Nebraska).<\/span><\/span>\n\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23292\u232a<\/strong><span style=\"color: #000000;\"> Vedi P. Serrao, J. Serrao, <em>The Hawaiian Quilt. A Spiritual Experience<\/em>, Mutual Publishing, Honolulu 2007.<\/span><\/span> \n\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23293\u232a<\/strong><\/span> <span style=\"color: #000000;\">Vedi C. Benberry, <span id=\"productTitle\" class=\"a-size-extra-large\"><em>Always There: The African-American Presence in American Quilts<\/em>, The Kentucky Quilt Project, Louisville 1992.<\/span> <\/span>\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u23294\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> Vedi M.L. MacDowell, C.K. Dewhurst (a cura di), <em>To Honor and Comfort. Native Quilting Traditions<\/em>, Museum of New Mexico Press, Santa Fe 1997.  <\/span>\n\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23295\u232a <\/strong><\/span><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\">Cfr. R. Kiracofe, M.E. Johnson, <span id=\"productTitle\" class=\"a-size-extra-large\"><em>The American quilt: A History of Cloth and Comfort, 1750-1950<\/em>, <\/span>cit., p. 46.<\/span> <\/span>\n\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23296\u232a<\/strong><span style=\"color: #000000;\"> <em>Underground Road<\/em> (\"ferrovia sotterranea\") \u00e8 il nome in codice che veniva dato alla rete di rifugi e trasporti clandestini - resa<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"> possibile dalla solidariet\u00e0 degli abolizionisti - tramite la quale gli schiavi in fuga dagli stati del sud cercavano di raggiungere quelli del nord, gi\u00e0 emancipati dalla schiavit\u00f9, o il Canada. La Stella polare (<em>North Star<\/em>), ne era uno dei simboli pi\u00f9 noti. Vedi R.J.M. Blackett, <i>Making Freedom. The Underground Railroad and the Politics of Slavery,<\/i> University of North Carolina Press, Chapel Hill, North Carolina 2013. Una recente prova narrativa tradotta in lingua italiana: C. Whitehead, <em>La ferrovia sotterranea<\/em>, SUR, Roma 2017 (ed. or. 2016). <\/span>\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u23297\u232a<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> Sulla storia dalla guerra civile americana restano fondamentali, e non solo in Italia, gli studi di Raimondo Luraghi. Vedi R. Luraghi, <cite class=\"citation libro\">Storia della guerra civile americana<em>, <\/em><\/cite>Einaudi, Torino 1966, e <em>La guerra civile americana. Le ragioni e i protagonisti del primo conflitto industriale<\/em>, Rizzoli, Milano 2013. <\/span>\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u23298\u232a <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">Vedi P. Weeks, D. Beld, <em>Civil War Quilts<\/em>, Schiffer Publishing, Atglen (Pennsylvania) 2011. <\/span>\n\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23299\u232a<\/strong><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\"> \"Mio figlio \u00e8 nell'esercito. Chiunque riceva calore da questo <em>quilt<\/em>, cui ho lavorato per sei giorni e per la maggior parte di sei notti, possa ricordarsi dell'amore di sua madre.\" Cit. in R. Kiracofe, M.E. Johnson, <\/span><span id=\"productTitle\" class=\"a-size-extra-large\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Op. cit.<\/em>, p. 110.<\/span> <\/span><\/span><\/span>\n\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232910\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #333300;\"><span style=\"color: #000000;\"> Il sito ufficiale: <span style=\"text-decoration: underline;\">www.mcc.org<\/span>. Sul <em>quilting<\/em> nelle comunit\u00e0 Amish e Mennonite, vedi R.T. Pellman, J. Ranck, <em>Quilts Among the Plain People<\/em><u>,<\/u> Good Books, Lancaster (Pennsylvania) 1981.<\/span> <\/span>\n\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232911\u232a<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\"> Vedi S. Reich, <em>World War I Quilts<\/em>, Schiffer Publishing, Atglen (Pennsylvania) 2014. <\/span>\n\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232912\u232a<\/strong><\/span> <span style=\"color: #000000;\">Vedi M. Waldvogel, <span id=\"productTitle\" class=\"a-size-extra-large\"><em>Soft Covers for Hard Times: Quiltmaking and the Great Depression<\/em>, Rutledge Hill, Nashville 1990. Utile anche il sito web <em>A New Deal for Quilts<\/em>, <span style=\"text-decoration: underline;\">https:\/\/newdealquilts.janneken.org\/<\/span><\/span> <\/span> \n\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u232913\u232a <\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">Vedi B. Brackman, M. Waldvogel, <span id=\"productTitle\" class=\"a-size-extra-large\"><em>Patchwork Souvenirs of the 1933 World's Fair. The Sears National Quilt Contest and Chicago's Century of Progress Exposition<\/em>, Rutledge Hill, Nashville 1993.<\/span> <\/span>\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u232914\u232a<\/span><\/strong> <span style=\"color: #808080;\"><span style=\"color: #000000;\">Vedi S. Reich, <em>World War II Quilts<\/em>, Schiffer Publishing, Atglen (Pennsylvania) 2017.\n\n<em>Homepage: Donne di Gee's Bend, Alabama, fotografate nel 2005 mentre lavorano a un quilt durante la Magic City Art Connection presso il Linn Park di Birmingham (Andr\u00e9 Natta\/Wikimedia). \nSotto: la Seattle Quilt Manufacturing Company in una foto di anonimo del 1920 circa (University of Washington\/Wikimedia).\n<\/em><\/span><\/span><\/pre>\n<p><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Seattle_Quilt_Manufacturing_Co_ca_1920_SEATTLE_1509.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18785 alignnone\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Seattle_Quilt_Manufacturing_Co_ca_1920_SEATTLE_1509.jpg\" alt=\"\" width=\"1204\" height=\"889\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Seattle_Quilt_Manufacturing_Co_ca_1920_SEATTLE_1509.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Seattle_Quilt_Manufacturing_Co_ca_1920_SEATTLE_1509-300x221.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 1204px) 100vw, 1204px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<div class=\"medium-gray-text mb-0 pb-4\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><b><font color=\"#993366\">di Sara Palestra<\/font><\/b><\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=18662\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">Quilting. L&#8217;approdo negli Stati Uniti d&#8217;America<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18784,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"yes","footnotes":"","iawp_total_views":688},"categories":[554,985],"tags":[10,986,989],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18662"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18662"}],"version-history":[{"count":131,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18662\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25912,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18662\/revisions\/25912"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18784"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18662"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18662"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18662"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}