{"id":183,"date":"2012-05-14T19:54:17","date_gmt":"2012-05-14T19:54:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=183"},"modified":"2023-05-05T20:33:55","modified_gmt":"2023-05-05T20:33:55","slug":"una-questione-antropologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=183","title":{"rendered":"Una questione antropologica"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts183&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><p><em>Ornamento e delitto<\/em> \u00e8 uno dei testi pi\u00f9 citati dai cultori del moderno, ma pochi sono coloro che l&#8217;hanno effettivamente letto. In questo sta la sua fortuna, nel senso che gi\u00e0 il titolo si prestava ad essere usato come clava, nelle \u201cordalie\u201d ideologiche del \u2018900. Cosicch\u00e9 la lettura del testo veniva ritenuta pleonastica, nella supposizione (erronea) che, comunque, l\u2019autore argomentasse adeguatamente l\u2019assunto del titolo. Oggi essa risulta invece quanto mai opportuna, sia per prendere atto dei presupposti cretini (in senso etimologico) da cui il discorso di Loos scaturiva, sia per confrontare gli esiti conclusivi del suo delirio con le aspirazioni iniziali espresse nello scritto. Sui presupposti c\u2019\u00e8 da constatare subito che per un secolo si \u00e8 dato credito, appunto, ad un cretino. Loos raccatta per strada quattro luoghi comuni e, spinto da un fanatismo quacchero, assimilato probabilmente durante il soggiorno americano, li pone come assiomi per derivare conclusioni folli. La storia del &#8216;900 smentir\u00e0 poi le sue tesi, ma resta il fatto che, proprio per la loro stupidit\u00e0 e facilit\u00e0 di assimilazione, esse si sono sedimentate nel profondo della cultura moderna sotto forma di consolidati luoghi comuni, per cui oggi non possiamo esimerci da una loro revisione critica, anche a costo di affermare cose ovvie.<\/p>\n<p>Il primo luogo comune da cui Loos prende le mosse \u00e8 il Darwinismo Sociale, braccio armato della cultura positivista, che, imperniata sull\u2019idea del progresso scientifico, identificava la civilt\u00e0 occidentale come apice dell\u2019intera evoluzione umana. Il pregiudizio evolutivo di Loos balza all&#8217;occhio nel momento stesso in cui egli colloca il Papua al grado zero della civilizzazione umana. Di qui la tesi che, se il Papua \u00e8 non-evoluto, i suoi comportamenti sono non-giudicabili, in quanto attuati da una bestia: giudicarli equivarrebbe ad applicare categorie morali al leone che sbrana i sui cuccioli. Che il Papua sia una bestia, Loos lo evince non dal fatto che uccida i nemici, ma che poi se li mangi. Ne deriva il seguente sillogismo retorico (in greco <em>epichirema<\/em>, cio\u00e8 un sillogismo dalle premesse verosimili ma non necessariamente vere): il Papua \u00e8 una bestia, il Papua ricopre di tatuaggi il suo corpo e i suoi utensili, quindi l\u2019uomo occidentale moderno che si tatua e\/o decora i suoi oggetti \u00e8 \u201cdegenerato\u201d, nel senso di regredito allo stato bestiale. Controprova: le galere sono piene di individui tatuati!<\/p>\n<p>Fermiamoci qui. Punto primo: con due legni legati assieme, una mappa fatta di sassi appesi ad un telaio e seguendo il vento sulla pelle, il Papua naviga da sempre uno sterminato oceano su cui l\u2019uomo occidentale si avventura solo da pochi secoli e con difficolt\u00e0. Dal punto di vista evoluzionistico, quindi, la civilt\u00e0 Papua rappresenta il massimo grado raggiunto sulla navigazione delle rotte oceaniche, rispetto a quella occidentale, in forte ritardo. Punto secondo: \u00e8 vero che mangiare i propri nemici \u00e8 prassi disdicevole, per\u00f2, in un ambiente insulare dove le proteine animali sono rare, magari \u00e8 una necessit\u00e0 vitale. Sul tema della civilt\u00e0, comunque, di li a poco gli evoluti imperi europei dimostreranno sulle pietraie del Carso, nel fango della Marna e sul ghiaccio dei laghi Masuri, di quale grado di \u201crazionale civilt\u00e0\u201d siano portatori: di fronte ai milioni di morti del primo conflitto mondiale, il pasto del Papua con qualche nemico ucciso appare come una rimpatriata fra amici. Tuttavia il fatto rimane: il Papua ricopre di tatuaggi se stesso ed i propri oggetti. Perch\u00e9?<\/p>\n<figure id=\"attachment_18412\" aria-describedby=\"caption-attachment-18412\" style=\"width: 985px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Tattooed-Helper-Yakuza-Ukiyo-e-by-Suzuki-Kinsen-1900.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18412\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Tattooed-Helper-Yakuza-Ukiyo-e-by-Suzuki-Kinsen-1900-1024x735.png\" alt=\"\" width=\"985\" height=\"707\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Tattooed-Helper-Yakuza-Ukiyo-e-by-Suzuki-Kinsen-1900-1024x735.png 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Tattooed-Helper-Yakuza-Ukiyo-e-by-Suzuki-Kinsen-1900-300x215.png 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Tattooed-Helper-Yakuza-Ukiyo-e-by-Suzuki-Kinsen-1900-768x552.png 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Tattooed-Helper-Yakuza-Ukiyo-e-by-Suzuki-Kinsen-1900.png 1260w\" sizes=\"(max-width: 985px) 100vw, 985px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18412\" class=\"wp-caption-text\"><em>Suzuki Kinsen, Yakuza con tatuaggio di dragone soccorre un compagno attaccato dalla polizia, 1900&nbsp; circa, xilografia, cm. 18 x 25.<br \/><\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Qui il nostro pensatore, per darsi ragione di un\u2019attivit\u00e0 per lui inspiegabile, cio\u00e8 che l\u2019uomo-bestia primordiale perda tempo in inutili scarabocchi, recupera lo stereotipo psicoanalitico della sessualit\u00e0, che dovrebbe governare ogni azione umana. Nel suo puritano modo di pensare, quindi, non pu\u00f2 che essere la primaria pulsione sessuale (di cui l\u2019uomo primordiale \u00e8 ancora schiavo, perch\u00e9 appunto non evoluto), a spingere verso la prima manifestazione di ornamento. Ora, se fosse il sesso l\u2019origine delle manifestazioni artistiche, noi, che evoluti siamo, anzich\u00e9 grandi musei d\u2019arte, nelle nostre citt\u00e0 avremmo aperto grandi postriboli, molto pi\u00f9 utili ed efficaci in questo senso. Visto che cos\u00ec non \u00e8, se ne deduce che l\u2019arte scaturisca da altre necessit\u00e0 vitali dell\u2019uomo, considerato anche il fatto che nessun animale la pratica, scimmie comprese, che invece sul sesso la sanno molto lunga.<\/p>\n<p>Partiamo dall\u2019argomento proposto da Loos: il Papua tatua se stesso. Quando i Papua incontrarono per la prima volta l\u2019uomo bianco, lo considerarono nudo, in quanto completamente privo di tatuaggi. Ad una latitudine in cui, per evidenti ragioni climatiche, si vive nudi, le funzioni di identit\u00e0, status e ruolo sociale, normalmente affidate al vestito laddove invece il clima ne impone l\u2019uso, evidentemente venivano assolte da altri elementi: i tatuaggi appunto. Quelli Papua, nella fattispecie, dichiarano appartenenza tribale, professione e status di chi li porta, come una sorta di carta d\u2019identit\u00e0. Simile funzione, sia pure con declinazioni diverse, assolvono tutti i tatuaggi dei popoli equatoriali, che, per necessit\u00e0, vivono nudi come i Papua. Da ci\u00f2 risulta evidente che le cose stanno in modo antitetico a come il nostro acuto osservatore le leggeva: i Papua sono tatuati non perch\u00e9 sono selvaggi, ma proprio perch\u00e9 sono civili. In quanto esseri umani devono dichiarare a se stessi ed agli altri la propria identit\u00e0, attraverso segni precisi e canonici. Le scimmie non hanno questa necessit\u00e0: il maschio dominante risolve tutto a morsi.<\/p>\n<p>Il Decoro \u00e8 quindi necessit\u00e0 primaria dell\u2019uomo civilizzato, che gli impone di assumere i segni ed i comportamenti caratterizzanti la sua cultura, per inserirsi nel suo gruppo sociale, il quale, a dispetto del moderno pensiero anarchico, \u00e8 per definizione ente organizzato, ontologicamente gerarchico. L\u2019ornamento, oggetto contro cui si scaglia Loos, \u00e8 la materia attraverso cui si attua il Decoro, cio\u00e8 quel repertorio di forme, segni, azioni o cose, componendo le quali si evita l\u2019indecoroso, ossia la condizione di inferiorit\u00e0 culturale o alterit\u00e0 sociale rispetto al gruppo di riferimento. Va da s\u00e9, quindi, che il tatuaggio sull\u2019uomo occidentale del ventesimo secolo \u00e8 indecoroso, e tale rimane nonostante la sua perdurante popolarit\u00e0. Una cosa infatti \u00e8 seguire una moda, altra cosa \u00e8 assolvere all\u2019idea di Decoro: un leader politico tatuato come un \u201cfighetto\u201d agghindato per l\u2019<em>happy hour<\/em> non sarebbe credibile. Da qui a definire il tatuaggio pratica degenere, per\u00f2, ce ne corre: i detrattori, al massimo, potrebbero definirla una pratica ridicola. Simmetricamente, per\u00f2, lo stesso epiteto si potrebbe usare con un Papua che veste abito gessato e bombetta in un\u2019isola equatoriale. Il razzismo occidentale considera ancor oggi etnico il tatuaggio e universale il gessato dei <em>brokers<\/em> londinesi, ma si tratta in realt\u00e0 di due paritetiche manifestazioni di decoro, espressione di paritetiche culture, adattate ad ambienti diversi. L\u2019indecoroso, quindi, coincide con il \u201cfuori luogo\u201d. Per questo le conclusioni di Loos risultano razziste, intimamente sfumate di nazismo.<\/p>\n<pre><em>In alto: Lee Marvin e Toshir\u00f4 Mifune in \"Duello nel Pacifico\", di John Boorman, 1968. Sotto: John Collier, Ritratto di Charles Darwin, 1883, olio su tela, cm. 125,7 x 96,5, Londra, National Portrait Gallery.\n<\/em><\/pre>\n<p><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/787px-Charles_Robert_Darwin_by_John_Collier.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-15257 alignnone\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/787px-Charles_Robert_Darwin_by_John_Collier-787x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"1496\" height=\"1946\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/787px-Charles_Robert_Darwin_by_John_Collier.jpg 787w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/787px-Charles_Robert_Darwin_by_John_Collier-231x300.jpg 231w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/787px-Charles_Robert_Darwin_by_John_Collier-768x999.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1496px) 100vw, 1496px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Loos e gli Altri \u2022 di Marco Lazzarato<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=183\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">Una questione antropologica<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":9199,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"yes","footnotes":"","iawp_total_views":14},"categories":[554,478],"tags":[26,128],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/183"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=183"}],"version-history":[{"count":27,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/183\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18965,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/183\/revisions\/18965"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}