{"id":18,"date":"2011-11-15T09:51:00","date_gmt":"2011-11-15T09:51:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=18"},"modified":"2023-05-29T21:27:03","modified_gmt":"2023-05-29T21:27:03","slug":"18","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=18","title":{"rendered":"Cattelan e la fine della fine dell\u2019arte"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts18&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><p>Maurizio Cattelan (Padova 1960) \u00e8 forse il pi\u00f9 celebre artista contemporaneo. Esordendo a fine anni &#8217;80 sulle orme di Marcel Duchamp, si fa notare con un&#8217;opera-performance in cui, su un telo steso in terra a mo\u2019 di <em>vu\u2019 cumpr\u00e0<\/em>, esibisce tanti piccoli orinatoi, copie dell\u2019opera del maestro. Il senso della svendita dell\u2019avanguardia all\u2019angolo della strada \u00e8 chiaro e caratterizzer\u00e0 tutti i suoi lavori successivi.<\/p>\n<p>Nel 1917 Duchamp aveva firmato (con lo pseudonimo \u201cR. Mutt\u201d) un orinatoio e lo aveva intitolato <em>Fontana<\/em>, collocandolo nel circuito delle opere d\u2019arte. Anche in questo caso il senso dell&#8217;operazione era chiaro: in piena guerra mondiale, si affermava che la borghesia occidentale era talmente cretina che bastavano una firma ed un luogo deputato per convincerla dell&#8217;artisticit\u00e0 di un manufatto. In questo Duchamp coglieva perfettamente nel segno: non solo la borghesia europea accolse la \u201cprovocazione\u201d come importante evento artistico, ma fece assurgere la <em>Fontana<\/em> a modello canonico della moderna arte occidentale. Ne deriv\u00f2 una pedante scolastica, che nel giro di pochi decenni si rivel\u00f2 pi\u00f9 accademica di quanto gi\u00e0 non lo fosse l&#8217;accademismo degli \u201cintossicati dalla trementina\u201d, come lo stesso Duchamp ebbe a definirli.<\/p>\n<p>Cattelan \u00e8 un grande artista e un degno erede del suo maestro, proprio perch\u00e9 si sintonizza su questo equivoco piccolo-borghese, tutto interno allo scarto di senso che si apre fra la brillantezza dell\u2019operazione e la nullit\u00e0 dell\u2019opera che ne risulta. Rispetto a Duchamp gli va riconosciuta una gustosa ironia, tipicamente veneta, ironia che rimane solo latente nell\u2019algido concettualismo del maestro francese. Il gioco del <em>vu\u2019 cumpr\u00e0<\/em> di Cattelan che svende Duchamp agli angoli di strada del contemporaneo, consiste appunto nel dare del cretino al proprio interlocutore. In che modo? Convincendolo, con suprema abilit\u00e0, che il cretino non \u00e8 <em>lui <\/em>(lui no, lui ha capito il senso recondito dell&#8217;operazione), ma semmai gli <em>altri,<\/em> quelli che non capiscono o non vogliono capire.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9227\" aria-describedby=\"caption-attachment-9227\" style=\"width: 1505px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9227\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/maurizio_cattelan_un-asino-tra-i-dottori_w800_130928.jpg\" alt=\"\" width=\"1505\" height=\"1916\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/maurizio_cattelan_un-asino-tra-i-dottori_w800_130928.jpg 800w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/maurizio_cattelan_un-asino-tra-i-dottori_w800_130928-236x300.jpg 236w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/maurizio_cattelan_un-asino-tra-i-dottori_w800_130928-768x977.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1505px) 100vw, 1505px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-9227\" class=\"wp-caption-text\"><em>Maurizio Cattelan, Un asino tra i dottori, 2004, Trento, Universit\u00e0 degli Studi.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019asino impagliato collocato da Cattelan nell\u2019atrio della Facolt\u00e0 di Sociologia di Trento in occasione della laurea <em>honoris causa<\/em> conferitagli nel 2004, \u00e8 un esempio paradigmatico di quanto sopra. Dietro le parole di circostanza pronunciate dall&#8217;artista, vi \u00e8 il giudizio <em>tranchant<\/em> insito nell&#8217;opera (intitolata <em>Un asino fra i dottori<\/em>), che mette alla berlina un certo sociologismo autoreferenziale, \u201casinino\u201d appunto, che pretende di dedurre le cause dagli effetti. In che modo si attua questa pretesa? Legittimando i fenomeni \u2013 cio\u00e8 gli effetti \u2013 fino al punto di trasformarli in modelli culturali e comportamentali in grado di produrre a loro volta effetti. Ne nasce un circolo vizioso nel quale il sociologo stesso si perde, studiando appunto fenomeni che, alla fin fine, sono interni ai suoi propri studi. L\u2019asino seduto come un insegnante in cattedra ben simboleggia la situazione di coloro che, usando strumenti d\u2019indagine errati, mai addiverranno a conclusioni buone (il dualismo categorico buono\/cattivo, su cui s\u2019impernia l\u2019Etica, viene tassativamente escluso dalla Sociologia). Fermamente convinto di essere altra cosa rispetto all\u2019oggetto dei propri studi, l&#8217;interlocutore di Cattelan concentra tutta la propria attenzione sulle presunte corrispondenze fra l\u2019opera del maestro e la societ\u00e0 contemporanea<em>,<\/em> evitando scrupolosamente di chiedersi \u2013 cos\u00ec come il buon senso vorrebbe \u2013 se per caso l&#8217;immagine dell&#8217;asino non rimandi proprio a lui, l&#8217;interlocutore di Cattelan.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Concettualmente simile \u00e8 l&#8217;opera del 2010 collocata in Piazza Affari a Milano: il noto e chiacchierato dito medio intitolato <em>L.O.V.E.<\/em>, rivolto al prospiciente Palazzo della Borsa. L\u2019opera, raffinatissima nella sua concezione ed esecuzione, \u00e8 costituita da una enorme mano di marmo, dalla quale il dito medio spicca solitario in quantoch\u00e9 le altre dita sono spezzate. Raffinata la citazione rinascimentale dei grandi reperti esibiti come monumenti dell\u2019antichit\u00e0 romana, altrettanto raffinato il cortocircuito che porta a leggere il \u201cvaffa&#8230;\u201d attraverso l\u2019eliminazione, di sapore archeologico, delle altre dita. Anche in questo caso gli interlocutori, cio\u00e8 gli agenti di cambio, evidentemente ebbri di \u201cMilano da bere\u201d, possono stare tranquilli, illudersi che non a loro, ma ad altri, il maestro si stia rivolgendo. In fondo, \u00e8 ancora e sempre il vezzo della buona borghesia di un tempo, quella che amava frequentare certe osterie proprio perch\u00e9 l\u00ec si veniva insultati e maltrattati dal gestore.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9220\" aria-describedby=\"caption-attachment-9220\" style=\"width: 1417px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/big_396349_6395_3644.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9220\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/big_396349_6395_3644.jpg\" alt=\"\" width=\"1417\" height=\"944\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/big_396349_6395_3644.jpg 960w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/big_396349_6395_3644-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/big_396349_6395_3644-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1417px) 100vw, 1417px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9220\" class=\"wp-caption-text\"><em>Maurizio Cattelan, L.O.V.E., 2010, Milano, piazza degli Affari.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Il primo di aprile del 2011 Cattelan, intervistato dal quotidiano <em>la Repubblica<\/em>, annuncia di volersi ritirare dall&#8217;attivit\u00e0 artistica perch\u00e9 stanco del sistema dell\u2019arte contemporanea. C\u2019\u00e8 da credergli: che gusto c\u2019\u00e8 nel continuare a dare del cretino a chi, anzich\u00e9 offendersi e reagire, ti applaude esclamando: \u201cBravo!&#8230; Bis!\u201d? L&#8217;annuncio di Cattelan potrebbe anche rivelarsi, vista la data di pubblicazione, un \u201cpesce d\u2019aprile concettuale\u201d. Ma in ogni caso esso tradisce chiaramente la consapevolezza, avvertita a suo tempo anche da Duchamp, che l\u2019arte sottende sempre e comunque un modello statutario, e quindi colui che se ne serve per dare \u201ca priori\u201d del cretino agli altri, ottiene il risultato di renderli effettivamente tali \u201ca posteriori\u201d, nel momento stesso in cui la sua opera diviene il loro modello di riferimento. Col risultato che, alla fine, il vero cretino rischia di essere lui, il maestro, travolto dall\u2019ondata di cretinismo che egli stesso ha generato. Il gusto dell\u2019intelligenza che ridicolizza i presunti cretini sta nel condividere la cosa con gli \u201cintelligenti\u201d. Ma se tutti nel frattempo sono diventati cretini, perch\u00e9 hanno reputato intelligenti le parole del maestro, che senso ha pi\u00f9 l&#8217;operazione? Questo \u00e8 il vicolo cieco nel quale si \u00e8 ficcato il concettualismo sociologico novecentesco, ed il cretinismo indotto rappresenta il pantano in cui annaspa molta cultura contemporanea.<\/p>\n<p>Duchamp si ritir\u00f2 dall\u2019attivit\u00e0 artistica, atterrito dalla constatazione che l\u2019avanguardia acefala del secondo dopoguerra, militarmente imposta dalle potenze vincitrici, aveva invaso l\u2019Europa passando proprio dalla breccia che lui stesso aveva aperto nel muro del senso dell\u2019opera d\u2019arte. Non solo: proprio il suo successo culturale e commerciale (successo rinnovatosi anche coi discepoli, gi\u00f9 gi\u00f9 fino al nostro Cattelan), confermava che il radicalismo duchampiano si era trasformato in strumento di repressione culturale: dove, anzich\u00e9 alle carceri e al manganello, si faceva ricorso al depistaggio e alla mistificazione. L\u2019orinatoio sta all\u2019arte occidentale del dopoguerra come il busto di Stalin o Mao sta a quella orientale: questo aveva capito l&#8217;anziano Duchamp e questo, probabilmente, comincia ora a capire Cattelan, stanco forse del ruolo di artista di regime.<\/p>\n<p>Proprio il monumento milanese rappresenta il punto di crisi del suo percorso: di fronte alla speculazione finanziaria che affama i popoli ed impoverisce gli stati, \u00e8 chiaro che non basta lo sberleffo di un dito medio per lanciare un \u201cvaffa&#8230;\u201d sia pur monumentale. Semmai c&#8217;\u00e8 bisogno di tutte e cinque le dita, per mettere mano ad una struttura sociale che va interamente riformata su basi etiche.<\/p>\n<pre><em>In alto: Maurizio Cattelan, L.O.V.E., 2010, Milano, piazza degli Affari. Sotto: Frammento di statua colossale di Costantino, fra il 313 e il 324 d.C., Roma, Musei Capitolini.<\/em><\/pre>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-175 alignnone\" title=\"Frammento di statua colossale di Costantino, 330 d.C., Roma, Palazzo dei Conservatori.\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/dito1.jpg\" alt=\"\" width=\"1466\" height=\"2233\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/dito1.jpg 394w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/dito1-197x300.jpg 197w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/dito1-305x464.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 1466px) 100vw, 1466px\" \/><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qui casca l&#8217;asino? \u2022 di Marco Lazzarato<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=18\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">Cattelan e la fine della fine dell\u2019arte<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9251,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"yes","footnotes":"","iawp_total_views":202},"categories":[554,478],"tags":[127],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18"}],"version-history":[{"count":214,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19367,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18\/revisions\/19367"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}