{"id":12918,"date":"2020-07-19T13:39:21","date_gmt":"2020-07-19T13:39:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=12918"},"modified":"2023-05-11T08:25:18","modified_gmt":"2023-05-11T08:25:18","slug":"la-decoastrazione-di-waclaw-szpakowski","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=12918","title":{"rendered":"La decoastrazione di Wac\u0142aw Szpakowski"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts12918&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><p>Mano mano che, col trascorrere del tempo, molti suoi tesori semisconosciuti tornano alla luce, il \u2018900 si rivela essere stato, anche alla voce \u201cdecorazione\u201d, un capitolo di storia dell\u2019arte pi\u00f9 ricco ed avvincente di quanto non si sarebbe detto fino a qualche tempo fa. Nonostante gli anatemi che le hanno colpite, confinandole nel limbo delle abitudini poco raccomandabili, le pratiche decorative hanno continuato ad esercitare la loro attrazione su molti validi artisti che, per forza o per scelta, sono rimasti nell\u2019ombra, lontani dalle luci dei riflettori.<\/p>\n<p>Uno svago, un diversivo pi\u00f9 che un evento artistico in senso stretto: questo lo <em>status<\/em>&nbsp; di cui le procedure della decorazione si sono spesso ammantate nel secolo scorso. Ma potrebbe essere che, come tutti i tab\u00f9, anche quello antidecorativo abbia finito col rendere pi\u00f9 desiderabile e, sotto sotto, perfino vagamente trasgressivo, l\u2019oggetto del divieto. Ovvero: non potendo pi\u00f9 essere recepita e praticata come <em>virt\u00f9 pubblica<\/em>, per l\u2019abbellimento dell\u2019architettura e degli oggetti, alla decorazione non \u00e8 restata altra possibilit\u00e0 che quella di essere riciclata come <em>vizio privato<\/em>, occupazione di seconda fila, segregata dalle attivit\u00e0 artistiche pi\u00f9 serie. Una condizione di svantaggio dunque ma, per altro verso, anche una provocazione ed uno stimolo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_12937\" aria-describedby=\"caption-attachment-12937\" style=\"width: 1502px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Wac\u0142aw_Szpakowski_-_B-_B_2B_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12937\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Wac\u0142aw_Szpakowski_-_B-_B_2B_3-1024x577.jpg\" alt=\"\" width=\"1502\" height=\"846\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Wac\u0142aw_Szpakowski_-_B-_B_2B_3-1024x577.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Wac\u0142aw_Szpakowski_-_B-_B_2B_3-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Wac\u0142aw_Szpakowski_-_B-_B_2B_3-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Wac\u0142aw_Szpakowski_-_B-_B_2B_3.jpg 1845w\" sizes=\"(max-width: 1502px) 100vw, 1502px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-12937\" class=\"wp-caption-text\"><em>Waclaw Szpakowski, B2 e B3, 1924, inchiostro su carta da lucido, cm. 28,5 x 48,8, Lodz, Muzeum Sztuky (Wikimedia Commons).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Questa anomalia si palesa appieno nella vicenda di un artista come Maurits Cornelis Escher (1898-1972): amatissimo dal grande pubblico, che non si stanca mai di apprezzare i suoi rompicapo visivi, egli \u00e8 pressoch\u00e9 assente dalla storiografia ufficiale dell\u2019arte del secolo XX, nella cui logica movimentistica sarebbe praticamente impossibile trovargli una collocazione. Per certi versi paragonabile al suo, \u00e8 il caso dell\u2019artista polacco Wac\u0142aw Karol Szpakowski, nato a Varsavia nel 1883 e morto a Wroclaw nel 1973 <span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23291\u232a<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>Architetto ed ingegnere di professione, cultore di musica e di scienze, Szpakowski fu, nel tempo libero dal lavoro e quasi in segreto, un originalissimo disegnatore. Diversamente dalle incisioni di Escher, nei disegni di Szpakowski la geometria non si ibrida con le forme naturalistiche, anzi, sposa l\u2019aniconismo pi\u00f9 radicale, annullando l\u2019idea stessa di spazio e di luogo. Ogni disegno si compone di un\u2019unica linea ininterrotta, di 1 millimetro di spessore, che zigzaga sul foglio attraversandolo da sinistra a destra, con deviazioni fisse di 90\u00b0, senza intersezioni, e con un intervallo fisso di 5 millimetri (oppure 10, 15, 20 e via dicendo se la distanza \u00e8 maggiore) tra una spira e l\u2019altra. Questo insieme di condizioni \u00e8, si potrebbe dire, l\u2019algoritmo che governa tutta l\u2019opera grafica di Szpakowski.<\/p>\n<figure id=\"attachment_12944\" aria-describedby=\"caption-attachment-12944\" style=\"width: 1420px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_03-1-1024x559.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12944 \" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_03-1-1024x559-1024x559.jpg\" alt=\"\" width=\"1420\" height=\"775\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_03-1-1024x559.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_03-1-1024x559-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_03-1-1024x559-768x419.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1420px) 100vw, 1420px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-12944\" class=\"wp-caption-text\"><em>Waclaw Szpakowski, A1, 1930, inchiostro su carta da lucido, cm. 24,4 x 37,5, Lodz, Muzeum Sztuky (www.miguelabreugallery.com).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Pur essendo in contatto con gli ambienti artistici d\u2019avanguardia (non solo in Polonia ma anche in Russia e nei paesi baltici, dove soggiorn\u00f2 a lungo tra la prima e la seconda guerra mondiale), Szpakowski fece ben poco per far conoscere al pubblico la sua singolare produzione grafica, salvo \u2013 nella fase finale della sua vita \u2013 raccoglierla e ordinarla tipologicamente, proprio come un repertorio di motivi, secondo la titolazione alfanumerica con cui oggi la si conosce. Dunque essa si svilupp\u00f2 tutta all\u2019ombra dell\u2019attivit\u00e0 di funzionario, che Szpakowski svolse alle dipendenze della pubblica amministrazione. A questo proposito colpisce il fatto che, tra le sue attivit\u00e0 nella Polonia socialista del secondo dopoguerra, vi fosse la progettazione di pannelli decorativi per sale cinematografiche, comunit\u00e0 scolastiche, centri sociali.<\/p>\n<p>Si tratta di un\u2019attivit\u00e0 che nel secolo scorso, sull\u2019onda prima dell\u2019<em>Art Nouveau<\/em>, poi dell\u2019<em>Art D\u00e9co<\/em>, ebbe grande fortuna&nbsp;sia in Europa che in America. Essa consentiva a chi vi si dedicava (spesso talenti di prim\u2019ordine: in Italia non si pu\u00f2 non ricordare almeno Lucio Fontana) di elaborare trame geometriche, caratterizzate da strutture a riquadri, a losanghe, a balze, a gradoni, spesso pi\u00f9 libere e ardite di quelle consentite nel campo dell\u2019arte pubblica di tipo commemorativo ed allegorico.<\/p>\n<figure id=\"attachment_12941\" aria-describedby=\"caption-attachment-12941\" style=\"width: 1521px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_15-1-848x1024.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12941 \" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_15-1-848x1024-848x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"1521\" height=\"1837\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_15-1-848x1024.jpg 848w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_15-1-848x1024-248x300.jpg 248w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_15-1-848x1024-768x927.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1521px) 100vw, 1521px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-12941\" class=\"wp-caption-text\"><em>Waclaw Szpakowski, F13, 1926, inchiostro su carta da lucido, cm. 37 x 27,5, Collezione privata (www.miguelabreugallery.com).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Pur nei limiti impostigli da un momento storico certo non facile, Szpakowski fu un protagonista delle vicende dell\u2019arte astratta in Europa orientale. Il suo ruolo di precursore delle correnti <em>Optical<\/em>&nbsp; e <em>Minimal<\/em>&nbsp; degli anni sessanta-settanta, \u00e8 riconosciuto anche nella stringata voce che gli dedica la sezione in lingua polacca di Wikipedia <span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23292\u232a<\/strong><\/span>. La sua partecipazione ai percorsi dell\u2019avanguardia primonovecentesca trova conferma anche nel modo in cui egli si avvalse della fotografia, negli stessi anni in cui questa riscuoteva grande attenzione in ambito futurista, astrattista, dadaista. C&#8217;\u00e8 un suo <em>Autoritratto multiplo<\/em>, scattato nel 1912 ricorrendo ad un popolarissimo trucco fotografico: due specchi posti ad angolo retto. Quasi un segno del destino, poich\u00e9 la specularit\u00e0 e l&#8217;angolo retto avranno un ruolo fondamentale nel linguaggio grafico di Szpakowski. Ebbene, questa immagine colloca anche il polacco nel novero degli artisti che, grazie alla fotografia, si divertono a replicare se stessi, ruotando a 360\u00b0 attorno a un tavolo. Fra i tanti che, con mezzi propri o facendosi fotografare da terzi, fecero l\u2019esperimento, ricordiamo Umberto Boccioni nel 1907-08, Marcel Duchamp, Henri-Pierre Roch\u00e9 e Francis Picabia nel 1917.<\/p>\n<p>Ma torniamo allo Szpakowski disegnatore, per analizzare meglio alcune particolarit\u00e0 della sua attivit\u00e0 grafica. Un\u2019osservazione attenta, consapevole sia dei meccanismi che presiedono alla creazione di un <em>pattern<\/em>, sia dei materiali e degli strumenti che hanno fatto la storia del disegno tecnico in et\u00e0 moderna, deve infatti soffermarsi anche su altri aspetti. Innanzitutto c\u2019\u00e8 da osservare che &#8211; evidentemente non a caso &#8211; Szpakowski disegn\u00f2 sempre e solo su carta da lucido.<\/p>\n<figure id=\"attachment_12943\" aria-describedby=\"caption-attachment-12943\" style=\"width: 1519px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_42-1024x846.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12943 \" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_42-1024x846-1024x846.jpg\" alt=\"\" width=\"1519\" height=\"1255\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_42-1024x846.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_42-1024x846-300x248.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_42-1024x846-768x635.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1519px) 100vw, 1519px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-12943\" class=\"wp-caption-text\"><em>Waclaw Szpakowski, E2, 1926, inchiostro su carta da lucido, cm. 35 x 43,8, Collezione privata (www.miguelabreugallery.com).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo tipo di carta, disponibile in bobine oppure nei formati <em>standard<\/em>&nbsp; fissati a livello internazionale <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23293\u232a<\/span><\/strong>, \u00e8 stato il supporto-principe del disegno tecnico fino agli anni novanta del \u2018900, quando l\u2019avvento del computer, dei programmi AutoCAD e delle stampanti ridimension\u00f2 quella tradizione grafica, nata e cresciuta con la rivoluzione industriale, fin quasi a farla scomparire. Essendo trasparente, la carta da lucido permetteva giochi di sovrapposizione, cancellazione e ritocco molto importanti per la resa delle complesse strutture ingegneristiche e meccaniche. Inoltre essa consentiva, tramite la tecnica eliografica, la riproduzione in pi\u00f9 copie di tavole anche di grande formato.<\/p>\n<p>Quello di Szpakowski \u00e8, con tutta evidenza, un segno prodotto non (o non solo) a mano libera, ma con l\u2019aiuto di strumenti tecnici che danno al tratto grafico un aspetto meccanico, impersonale. Un segno come si pu\u00f2 produrre con appositi pennini e tiralinee o, a partire dal secondo dopoguerra, con una stilografica tubolare del tipo Rotring, il cosiddetto <em>Rapidograph<\/em>. \u00c8 chiaro che l\u2019ingegnere Szpakowski ha grande familiarit\u00e0 con gli strumenti tecnici che la cultura progettuale del tempo gli mette a disposizione \u2013 tecnigrafi, normografi, lavagne luminose &#8211; e si diverte a usarli creativamente, eliminando ogni visibile apporto manuale dalla stesura finale dei suoi <em>pattern<\/em>. \u00c8 come se, molti anni prima che il<em> plotter<\/em>&nbsp; venga alla luce, egli volesse imitarlo, eseguendo macchinalmente tutta una serie di operazioni programmate.<\/p>\n<figure id=\"attachment_12946\" aria-describedby=\"caption-attachment-12946\" style=\"width: 1555px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_17-1-1024x474.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12946 \" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_17-1-1024x474-1024x474.jpg\" alt=\"\" width=\"1555\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_17-1-1024x474.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_17-1-1024x474-300x139.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_17-1-1024x474-768x356.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1555px) 100vw, 1555px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-12946\" class=\"wp-caption-text\"><em>Waclaw Szpakowski, C2, 1924, inchiostro su carta da lucido, cm. 36 x 68, Lodz, Muzeum Sztuky (www.miguelabreugallery.com).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>La distanza fissa fra una spira e l\u2019altra ci dice che le sue serpentine grafiche presuppongono una scansione modulare, e dunque si impostano su una griglia composta di linee perpendicolari, dividenti il piano in quadrati uguali. Quando, come nel caso di Szpakowski, il supporto \u00e8 la carta da lucido, non c\u2019\u00e8 alcun bisogno di tracciare preventivamente la griglia a matita: se righe, squadre e normografi non bastano e si vuole visualizzare direttamente la griglia sul piano di lavoro, non c&#8217;\u00e8 che da sovrapporre la carta da lucido ad un foglio di carta millimetrata o anche solo quadrettata.<\/p>\n<p>A ben vedere, la complessit\u00e0 dei <em>pattern<\/em>&nbsp; di Szpakowski \u00e8 pi\u00f9 il frutto di un piano preordinato, di una progressione cumulativa, che un ordine di difficolt\u00e0 reale, oggettivo. L\u2019impressione nasce soprattutto dalla cadenza ossessiva con cui l\u2019artista ripete ritmicamente lo stesso gesto: l\u2019articolazione a 90\u00b0 di un segno continuo, a formare una linea zigzagante all\u2019infinito.&nbsp; Una strumentazione semplicissima, insomma, per attivare un effetto ipnotico, un <em>climax<\/em>, come in certa musica minimalista realizzata, agli albori dell\u2019elettronica, da autori come Terry Riley e La Monte Young.<\/p>\n<figure id=\"attachment_12949\" aria-describedby=\"caption-attachment-12949\" style=\"width: 1472px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_50-1024x929.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12949\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_50-1024x929.jpg\" alt=\"\" width=\"1472\" height=\"1324\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_50-1024x929.jpg 981w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_50-1024x929-300x270.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_50-1024x929-768x690.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1472px) 100vw, 1472px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-12949\" class=\"wp-caption-text\"><em>Waclaw Szpakowski, S5, 1939-43, inchiostro su carta da lucido, cm. 46,8 x 46,3, collezione privata (www.miguelabreugallery.com).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>La grammatica e la sintassi di Szpakowski restano abbondantemente all&#8217;interno di quelle basilari di tutta la tradizione astratto-geometrica classica, soprattutto nei mosaici pavimentali romani a tessere bianche e nere: moduli a forma di L e di S (o di croce e di svastica dove vi siano intersezioni), dipanantisi in meandri (\u201cgreche\u201d) che danno luogo a sequenze labirintiche. Si tratta di composizioni a fregio che i mosaicisti antichi solitamente mettevano in opera per incorniciare riquadri o medaglioni a tema naturalistico. La griglia a base quadrata rest\u00f2 il fondamentale ambiente di lavoro dell\u2019ornatistica occidentale anche dopo la fine dell\u2019et\u00e0 antica. In ci\u00f2 l\u2019astrattista Spazkowski \u00e8 idealmente un erede dei decoratori greci, romani e bizantini. Le sue invenzioni grafiche hanno alle spalle i pi\u00f9 antichi archetipi indoeuropei, ma, per certe assonanze con l\u2019estetica industriale del secolo XX, potrebbero far pensare, qua e l\u00e0, anche ad un pannello di collegamenti elettrici o ad una scheda video o ad una superficie antiscivolo.<\/p>\n<p>Questo accade anche perch\u00e9 l&#8217;opzione di Szpakowski \u00e8, come si \u00e8 visto, la pi\u00f9 riduttiva possibile: una sola linea, continua e senza intersezioni. Ma con ci\u00f2 stesso diventa anche un&#8217;opzione totalizzante, che travalica lo spazio normalmente dato alla decorazione: la cornice, il margine appunto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_12950\" aria-describedby=\"caption-attachment-12950\" style=\"width: 1485px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_34-1024x312.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12950 \" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_34-1024x312.jpg\" alt=\"\" width=\"1485\" height=\"443\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_34-1024x312.jpg 1012w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_34-1024x312-300x90.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/GroundingVision_MAG_2017_Sequence_34-1024x312-768x229.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1485px) 100vw, 1485px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-12950\" class=\"wp-caption-text\"><em>Waclaw Szpakowski, D4, 1925, inchiostro su carta da lucido, cm. 23,3 x 78,5, Collezione privata (www.miguelabreugallery.com).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Ognuna delle composizioni di Szpakowski \u00e8 occupata per intero dal proliferare dello stesso <em>pattern <\/em>: una cellula grafica ripetibile specularmente, tramite ribaltamenti destra-sinistra e alto-basso. Nel riproporsi dell&#8217;unit\u00e0 minima, il ritmo interno all\u2019opera e le sue misure assolute finiscono per coincidere. La scansione di 5 millimetri \u00e8 il \u201cpasso\u201d a cui tutti i movimenti possibili sul foglio si conformano. Poich\u00e9 figura e sfondo non sono chiuse, contornate, ma rifluiscono continuamente l\u2019una nell\u2019altra, il controscambio tra le due entit\u00e0 diventa pulsazione viva, energetica, che segue il propagarsi rizomatico della linea.<\/p>\n<p>Fare di necessit\u00e0 virt\u00f9, facendo corrispondere al minimo investimento di partenza la massima resa finale, \u00e8 una regola implicita di molta arte, tanto pi\u00f9 in campo architettonico, figurativo e musicale. Le linee ritmiche di Szpakowski ne sono un\u2019applicazione rigorosa, di grande sofisticazione formale.<\/p>\n<pre><strong><span style=\"color: #993366;\">\u23291\u232a<\/span><\/strong> La conoscenza di Szpakowski in Italia si deve a Riccardo Venturi, che ne ha scritto nel 2017 in un articolo pubblicato su <em>Alias<\/em>, supplemento al quotidiano <em>il manifesto<\/em> (<em>Szpakowski, l\u2019uomo-linea <\/em>, 27 agosto, <span style=\"text-decoration: underline;\">https:\/\/ilmanifesto.it\/szpakowski-luomo-linea\/<\/span>) e sulla rivista on line <em>Doppiozero<\/em> (<em>La linea infinita di Wac\u0142aw Szpakowski <\/em>, 2 settembre, <span style=\"text-decoration: underline;\">https:\/\/www.doppiozero.com\/materiali\/la-linea-infinita-di-waclaw-szpakowski<\/span>). Tra le esposizioni postume ricordate dallo stesso Venturi: AA.VV. (a cura di), <em>Waclaw Szpakowski (1883-1973) L'infinitude de la ligne <\/em>, Bruxelles, Atelier 340, 17 luglio-13 settembre 1992; E. Lubovicz (a cura di) <em>Wac\u0142aw Szpakowski 1883-1973. Linie rytmiczne <\/em>, Wroclaw, Muzeum Miejskie-Pa\u0142ac Kr\u00f3lewsk, 8 giugno-31 luglio 2016; M. Chlenova, A. Komar (a cura di),<em> Grounding Vision: Wac\u0142aw Szpakowski <\/em>, New York, Miguel Abreu Gallery, 13 gennaio-19 febbraio 2017. I disegni di Szpakowski sono presenti in diverse collezioni private, tra cui primeggia quella di famiglia curata da Anna Szpakowska-Kujawska (Bydgoszcz 1931), figlia di Wac\u0142aw e lei stessa artista molto nota in Polonia. Tra le collezioni pubbliche, il Muzeum Sztuky di \u0141\u00f3d\u017a, il Muzeum Architektury di Wroclaw, il Muzeum Narodowe di Varsavia e il Museum of Modern Art di New York.\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u23292\u232a<\/span><\/strong> <span style=\"text-decoration: underline;\">https:\/\/pl.wikipedia.org\/wiki\/Wac%C5%82aw_Szpakowski<\/span> (ultima consultazione: 19 luglio 2020).\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u23293\u232a<\/span><\/strong> La pezzatura pi\u00f9 diffusa \u00e8 quella prevista dallo standard internazionale ISO, che, dividendo via via a met\u00e0 il lato pi\u00f9 lungo del foglio, va dal formato A0 (mm. 841 x 1189) al formato A4 (mm. 210 x 297).\n\n<em>In alto: Waclaw Szpakowski, Autoritratto multiplo, 1912, fotografia, Lodz, Muzeum Sztuky. Sotto: Umberto Boccioni, Io, noi, Boccioni, fotografia, 1907-08; Anonimo, Ritratto multiplo di Marcel Duchamp, fotografia, 1917; Anonimo, Ritratto multiplo di Henri-Pierre Roch\u00e9, fotografia, 1917; Anonimo, Ritratto multiplo di Francis Picabia, fotografia, 1917.<\/em><\/pre>\n<p><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/io-noi-Boccioni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-12952\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/io-noi-Boccioni.jpg\" alt=\"\" width=\"1489\" height=\"993\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/io-noi-Boccioni.jpg 750w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/io-noi-Boccioni-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 1489px) 100vw, 1489px\" \/><\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Five-Way_Portrait_of_Marcel_Duchamp_21_June_1917_New_York_City.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-12956\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Five-Way_Portrait_of_Marcel_Duchamp_21_June_1917_New_York_City-1024x612.jpg\" alt=\"\" width=\"1529\" height=\"914\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Five-Way_Portrait_of_Marcel_Duchamp_21_June_1917_New_York_City-1024x612.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Five-Way_Portrait_of_Marcel_Duchamp_21_June_1917_New_York_City-300x179.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Five-Way_Portrait_of_Marcel_Duchamp_21_June_1917_New_York_City-768x459.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Five-Way_Portrait_of_Marcel_Duchamp_21_June_1917_New_York_City.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1529px) 100vw, 1529px\" \/><\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/06-524076.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-12958\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/06-524076.jpg\" alt=\"\" width=\"1519\" height=\"968\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/06-524076.jpg 758w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/06-524076-300x191.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 1519px) 100vw, 1519px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/08f3eb217fbf04ede52c24f5784855c0.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-12959\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/08f3eb217fbf04ede52c24f5784855c0.jpg\" alt=\"\" width=\"1386\" height=\"863\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/08f3eb217fbf04ede52c24f5784855c0.jpg 758w, 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