{"id":129,"date":"2012-05-14T13:49:31","date_gmt":"2012-05-14T13:49:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=129"},"modified":"2023-05-05T20:32:08","modified_gmt":"2023-05-05T20:32:08","slug":"buoni-cattivi-sempre-selvaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=129","title":{"rendered":"Buoni, cattivi, sempre selvaggi"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts129&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><p style=\"text-align: justify;\">Conoscete il mito del \u201cbuon selvaggio\u201d? Occorre frugare nei ricordi delle medie superiori, tornare al secolo XVIII, ai nomi di scrittori e filosofi come Jean-Jacques Rousseau, Bernardin de Saint-Pierre, Fran\u00e7ois-Ren\u00e9 de Chateaubriand. E agli scopritori dei lembi pi\u00f9 lontani del pianeta terra nell&#8217;emisfero australe, come Louis de Bougainville e James Cook.&nbsp;\u00c8 nel Settecento che la cultura europea, intrisa di razionalismo illuminista e gi\u00e0 sedotta dall&#8217;aspirazione romantica verso l&#8217;infinito e l&#8217;inesprimibile, elabor\u00f2 questa idea. L&#8217;idea, cio\u00e8, che la civilt\u00e0 fosse di per s\u00e9 corruttrice, deviante, e che solo in un presunto stato di natura, quello appunto del \u201cbuon selvaggio\u201d, dell&#8217;uomo non ancora viziato dal progresso, si potessero reperire quei valori di bont\u00e0, altruismo, sincerit\u00e0, che la societ\u00e0 moderna, coi suoi complessi e machiavellici rituali, sembrava negare.<\/p>\n<p>In questo orientamento giocava un ruolo-chiave l&#8217;incontro con le pi\u00f9 sperdute civilt\u00e0 extraeuropee: dagli <em>indios<\/em> centrosudamericani agli amerindi dell&#8217;America settentrionale, dai popoli dell&#8217;Africa nera agli aborigeni australi. La loro \u201cingenuit\u00e0\u201d, la loro generosit\u00e0 nello scambiare metalli, pietre preziose e altre materie prime con le cianfrusaglie dell&#8217;uomo bianco (inclusi alcool e armi da fuoco), l&#8217;apparente facilit\u00e0 e lascivia con cui le loro donne si concedevano, l&#8217;infantilismo (anch&#8217;esso apparente) delle loro credenze religiose: tutto sembrava lasciar credere che il primitivo extraeuropeo stesse al moderno europeo pi\u00f9 o meno come un bambino ancora incapace di leggere e scrivere sta ad un adulto alfabetizzato e responsabile. Che tutta l&#8217;innocenza e la buona fede che i navigatori, colonizzatori e predoni europei avevano perduto per strada, fosse ancora intatta in quei popoli dimenticati da Dio (il Dio europeo, naturalmente).<\/p>\n<p>Va da s\u00e9 che questo modo di vedere le cose non era propriamente disinteressato: se il primitivo era <em>bambino<\/em> e l&#8217;europeo <em>adulto<\/em>, allora quest&#8217;ultimo aveva tutto il diritto (per il bene di quell&#8217;essere inferiore, non ancora evoluto ed educato) di imporgli, anche con la forza, le sue credenze, i suoi modelli culturali. Cos\u00ec, accanto alla curiosit\u00e0 e allo stupore per modelli di vita che in Occidente apparivano inconcepibili e favolosi, altre e pi\u00f9 complesse domande si affacciavano alla coscienza occidentale. Domande alimentate anche, e non secondariamente, da rimozioni e sensi di colpa, dalla necessit\u00e0 di costruire degli alibi che in qualche modo giustificassero, rendendolo pi\u00f9 accettabile, ci\u00f2 che accadeva in quei luoghi lontani ma sempre meglio conosciuti. E cio\u00e8 il fatto che quei popoli venissero ridotti in schiavit\u00f9, deportati, annientati dai conquistatori bianchi. Mettendo in moto quella spirale di genocidio e di pulizia etnica, che il secolo XX avrebbe poi compiutamente realizzato, e non pi\u00f9 nelle periferie del mondo ma nel suo centro nevralgico: l&#8217;Europa appunto.<\/p>\n<p>Semplificando per ragioni di spazio il quadro d&#8217;insieme, potremmo dire che tra il \u201cbuon selvaggio\u201d rousseauiano, sospeso in uno strano limbo in cui colui che \u00e8 \u201cbuono\u201d \u00e8 anche colui che \u201cnon sa quello che fa\u201d, e le cosiddette \u201crazze inferiori\u201d (neri, ebrei, zingari&#8230;) catalogate, messe all&#8217;indice, isolate, perseguitate con metodo scientifico e accanimento ideologico dai regimi del secolo XX, vi \u00e8 tutto un ventaglio, molto complesso e vario, di sfumature e definizioni intermedie. Sfumature e definizioni che nascevano in sede etnografica, medica, biologica, e che facevano s\u00ec che, mano a mano che l&#8217;occupazione europea dava vita ai grandi imperi coloniali, il \u201cbuon selvaggio\u201d delle origini cedesse sempre pi\u00f9 terreno al \u201ccattivo selvaggio\u201d, se cos\u00ec vogliamo chiamarlo: pigro, privo di senso morale, infido, incapace di qualunque disciplina.<\/p>\n<p>\u00c8 il \u201ccattivo selvaggio\u201d propagandato da tanta scienza e pseudoscienza ottocentesca, tributaria dell&#8217;idea positivista di progresso: un progresso lineare, inarrestabile, da intendersi come mezzo, fine e unit\u00e0 di misura di ogni azione umana. Per colmo di ironia, le critiche negative mosse agli indigeni da tanti esploratori e scienziati che viaggiavano per il mondo, avevano un loro paradossale contenuto di verit\u00e0: nel senso che lo sfruttamento coloniale aveva ormai tolto agli autoctoni quell&#8217;aura di purezza, quell&#8217;incontaminato folklore, quelle caratteristiche identitarie che, al tempo delle grandi scoperte geografiche, li avevano resi cos\u00ec affascinanti. Non lasciando loro che un&#8217;ombra dell&#8217;antico splendore e tutte le tare di una condizione asservita.<\/p>\n<figure id=\"attachment_18395\" aria-describedby=\"caption-attachment-18395\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/s.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18395 size-large\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/s-1024x660.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"660\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/s-1024x660.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/s-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/s-768x495.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/s.jpg 1483w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18395\" class=\"wp-caption-text\"><em>Abitanti dell&#8217;altipiano orientale della Papua Nuova Guinea in una foto scattata nel 1933 da Mick Leahy (\u00a9 Australian Museum).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Era tutto sommato facile trasferire l&#8217;immagine di corruzione e decadenza di costumi, che quelle etnie sottomesse comunicavano al visitatore europeo, anche agli abitanti dell&#8217;Europa stessa, laddove l&#8217;arretratezza, le malattie, i vizi, la superstizione, erano piaghe diffuse in larghissimi strati sociali, anche nei paesi pi\u00f9 ricchi. L&#8217;antropologia e la criminologia di Cesare Lombroso, per esempio, si diedero come oggetto di studio privilegiato proprio questo: cio\u00e8 non gli indigeni delle colonie (l&#8217;Italia ancora non ne aveva) ma le classi subalterne della penisola: braccianti, malviventi, prostitute, operai, contadini, disoccupati. Tutta gente \u201ca rischio tatuaggio\u201d, per dirla con Loos.<\/p>\n<p>Proprio come i \u201cpellerossa\u201d dell&#8217;epopea nordamericana, i Papua della Nuova Guinea di cui parla Loos in <em>Ornamento e delitto<\/em> appartengono al tipo del \u201ccattivo selvaggio\u201d. Non foss&#8217;altro perch\u00e9, nei processi di sfruttamento economico delle colonie d&#8217;oltreoceano, essi rappresentavano innanzitutto un intralcio. Il popolo Papua era infatti un pezzo di preistoria posto sul cammino di uno dei complessi militari-industriali pi\u00f9 potenti al mondo: l&#8217;Impero Tedesco fondato nel 1871 dal cancelliere Otto von Bismarck. Insomma non c&#8217;era nessun esotismo, nessun utopismo alla Rousseau nell&#8217;interesse mostrato nel 1908 da Loos per i Papua. Vi era il fatto, molto pi\u00f9 prosaico, che di questa popolazione si parlava sui giornali e nelle universit\u00e0, in quanto una parte importante della Nuova Guinea (l&#8217;isola dell&#8217;Oceania con la pi\u00f9 forte presenza di indigeni Papua) era divenuta protettorato tedesco nel 1884 e lo sarebbe rimasta fino al 1914, anno di inizio del primo conflitto mondiale.<\/p>\n<p>Come tutti gli intellettuali austroungarici della <em>B\u00e9lle <\/em><em>\u00c9poque<\/em>, il ceco-viennese di etnia tedesca Adolf Loos guardava con grande interesse alle vicende dell&#8217;altra, pi\u00f9 potente nazione di lingua tedesca, il <em>Reich<\/em> bismarckiano appunto, la cui capitale si trovava a Berlino. Oltrech\u00e9 la lingua, erano comuni ai due imperi anche molte aspirazioni politiche e territoriali, tra cui quelle che avrebbero poi portato l&#8217;Austria-Ungheria e la Germania a fare fronte comune nella guerra del 1914-18. A un uomo colto e raffinato, austeramente vestito, con lo sparato bianco della camicia incravattata, quale era Loos, confrontarsi coi sudditi Papua mangiatori di uomini, addobbati di piume colorate, con la pelle traforata da frammenti di legno e osso e (scandalo degli scandali) <em>tatuati<\/em>, doveva dare una sensazione di superiorit\u00e0 quasi siderale. Poco importava, a questo punto, che proprio l&#8217;avanguardia artistica tedesca per antonomasia, l&#8217;Espressionismo fiorente in quegli anni tra Vienna, Monaco e Berlino, si ispirasse in modo evidente alle maschere tribali e ai paesaggi dei tropici.<\/p>\n<p>Di tutto ci\u00f2 Loos sembra non avere la minima nozione; nessun dubbio relativistico scalfisce la sua illimitata autostima. Per un uomo davvero civile, sembra dirci Loos, i selvaggi delle foreste equatoriali e i reietti delle moderne metropoli sono degli sventurati e nulla pi\u00f9. Inciampi sul cammino del progresso. Entrambe sono realt\u00e0 in ritardo pi\u00f9 o meno accentuato, pi\u00f9 o meno irrecuperabile, sui tempi che corrono. Il mondo spirituale di chi non \u00e8 al passo coi tempi si sintetizza per Loos nelle immagini dell&#8217;uomo delle caverne (\u201ctroglodita\u201d, si diceva all&#8217;epoca) che soggiace alle pulsioni sessuali; del bambino che studia e disegna gli orifizi del proprio corpo; del frequentatore di latrine pubbliche che imbratta di disegni osceni le pareti allo stesso modo, quasi ebbro, con cui espleta le proprie necessit\u00e0 fisiologiche; del nobile decaduto e corrotto. Al massimo, per il Papua e il bambino si potr\u00e0 invocare l&#8217;attenuante rousseauiana della naturalit\u00e0, dell&#8217;innocenza.<\/p>\n<p>Ce n&#8217;\u00e8 abbastanza per invocare, questa volta a favore di Loos, l&#8217;attenuante di qualche trauma infantile, di un Super-io freudiano cresciuto a dismisura, ossessivamente impegnato a censurare e nascondere in se stesso ci\u00f2 che \u00e8 cos\u00ec evidente negli altri. Gli <em>altri <\/em>appunto: i selvaggi, i criminali, i copulatori scimmieschi e tatuati.<\/p>\n<pre style=\"text-align: left;\"><em>In alto: la mappa del mondo pubblicata da padre Matteo Ricci nel 1602. Sotto: ascia tradizionale in pietra e fibre vegetali, Papua Nuova Guinea.<\/em><\/pre>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20091012axe.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-9206\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20091012axe-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1512\" height=\"1009\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20091012axe-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20091012axe-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20091012axe-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1512px) 100vw, 1512px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Loos e gli Altri \u2022 di Enrico Maria Davoli<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=129\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">Buoni, cattivi, sempre selvaggi<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":9209,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"yes","footnotes":"","iawp_total_views":88},"categories":[554,409],"tags":[26,128],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/129"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=129"}],"version-history":[{"count":35,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/129\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18964,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/129\/revisions\/18964"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9209"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}