{"id":11554,"date":"2019-09-22T09:49:53","date_gmt":"2019-09-22T09:49:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=11554"},"modified":"2024-01-06T23:32:44","modified_gmt":"2024-01-06T23:32:44","slug":"uomini-con-gli-orecchini-enrico-maria-davoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=11554","title":{"rendered":"Uomini con gli orecchini"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts11554&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><p>Pur occupando una posizione marginale, apparentemente fuori dal tempo, gli ornamenti corporei giocano un ruolo importante nella storia della decorazione. A partire da queste produzioni, essenziali nelle culture dell&#8217;antichit\u00e0, gli studiosi hanno preso coscienza di quanto le origini dell\u2019arte figurativa debbano all\u2019ornamentazione corporea e ai suoi pattern compositivi.<\/p>\n<p>La maggiore difficolt\u00e0 di comprensione per noi, oggi, nasce dal fatto che, tra l\u2019ornamentazione corporea come la si vive attualmente, e quella praticata nelle et\u00e0 premoderne, vi \u00e8 un profondo divario di civilt\u00e0. Un divario che nessuna sopravvivenza, nessun <em>revival<\/em>, pu\u00f2 completamente sanare. L\u2019odierno approccio di massa ai monili, alla cosmesi, al tatuaggio, al <em>piercing<\/em>, \u00e8 un fatto essenzialmente merceologico, e del mercato segue i meccanismi regolatori. Nelle epoche in cui la disponibilit\u00e0 di beni e di risorse era molto pi\u00f9 scarsa, a primeggiare nella sensibilit\u00e0 collettiva erano &#8211; al di l\u00e0 dello<em> status symbol<\/em> e del suo corrispettivo economico &#8211;\u00a0 le categorie del magico, del sovraindividuale<em>.<\/em><\/p>\n<p>Anche l\u2019uso maschile degli orecchini rispecchia questi mutamenti storici. Le due testimonianze, una pittorica ed una letteraria, che analizzeremo tra poco, ne mostrano una fase evolutiva cronologicamente vicina a noi, eppure depositaria di tradizioni remote. Ma procediamo per gradi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11622\" aria-describedby=\"caption-attachment-11622\" style=\"width: 1460px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/45287879_2187842068141999_6736125648176862242_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-11622\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/45287879_2187842068141999_6736125648176862242_n.jpg\" alt=\"\" width=\"1460\" height=\"1460\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/45287879_2187842068141999_6736125648176862242_n.jpg 640w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/45287879_2187842068141999_6736125648176862242_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/45287879_2187842068141999_6736125648176862242_n-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 1460px) 100vw, 1460px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11622\" class=\"wp-caption-text\"><em>Corto Maltese, l&#8217;eroe creato da Hugo Pratt, in una vignetta tratta da &#8220;Una ballata del mare salato&#8221; (1967).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Gli orecchini hanno alle spalle una tradizione millenaria, che, in alcuni momenti, vede il genere maschile addirittura oscurare quello femminile. Con l\u2019industrialismo e la sua rigorosa disciplina organizzativa (istruzione scolastica, lavoro in fabbrica e in ufficio, leva militare obbligatoria), la tradizione dell\u2019orecchino maschile entra in crisi, per rifiorire solo sul finire del secolo XX, per impulso delle culture giovanili e studentesche.<\/p>\n<p>Anche senza scomodare marinai, pirati ed avventurieri, vi sono sempre stati ambienti in cui gli individui di sesso maschile hanno fatto un uso istituzionale, socialmente riconosciuto, degli orecchini, usati singolarmente o in coppia. Si pensi, per non andare troppo lontano, alle aree rurali e montane della penisola italiana e ai loro abitanti: non solo agricoltori e allevatori, ma anche pastori, artigiani, venditori ambulanti, mediatori d\u2019affari. In questa umanit\u00e0 molto diversificata vi erano, ancora ad inizio secolo XX, individui di sesso maschile che continuavano a portare orecchini, e per le stesse motivazioni per cui uomini e donne se ne erano serviti in tutte le epoche e in tutte le aree geografiche.<\/p>\n<p>Si tratta di motivazioni apotropaiche, legate alla buona sorte e all\u2019auspicio di mantenersi in salute, scongiurando sia i mali del corpo, sia quelli dell\u2019anima. I fori praticati nei lobi e gli orecchini ad essi appesi avevano la funzione di amuleti, e in particolare quella di impedire la penetrazione, attraverso i cavi auricolari, del malocchio, ossia l\u2019influsso proiettato dallo sguardo malevolo di un estraneo. La stessa credenza, in versione rovesciata (non pi\u00f9 proteggersi dagli occhi altrui, ma proteggere i propri), voleva anche che gli orecchini salvaguardassero la vista di chi li portava, mantenendola acuta nel tempo.<\/p>\n<p>Analoghe motivazioni erano alla base anche degli orecchini femminili, con un\u2019attenzione speciale per quei riti di passaggio &#8211; come l\u2019ingresso nell\u2019et\u00e0 fertile o \u201cda marito\u201d &#8211; che definivano la condizione della donna nel quadro familiare e sociale. Insomma, portare orecchini serviva in primo luogo a rimarcare fedelt\u00e0 alle tradizioni, rispetto dell\u2019ordine costituito, sintonia con il cosmo. Nelle societ\u00e0 tradizionali e nelle vestigia che ne sono rimaste in vita fin dentro il nostro tempo, \u00e8 sempre stato cos\u00ec.<\/p>\n<p>Si capisce che, sotto la lente d\u2019ingrandimento della modernit\u00e0 e del progresso scientifico, tutto ci\u00f2 non poteva che essere etichettato come superstizione. Ma poteva anche succedere che il contadino impoverito, sradicato dai luoghi d\u2019origine, si trasformasse di volta in volta in operaio, in vagabondo o in ribelle, e che, di conseguenza, i suoi vecchi amuleti si caricassero &#8211; agli occhi altrui &#8211; di significati nuovi, come nuove erano le dinamiche sociali in atto.<\/p>\n<p>Le fonti principali per chi voglia approfondire questi temi sono, naturalmente, gli studi storici, antropologici e sociologici che hanno scandagliato le tradizioni popolari, spesso con inchieste condotte sul campo. Ma anche le arti figurative e la letteratura hanno qualcosa da dirci. Veniamo allora alle due testimonianze cui si accennava poco fa: un dettaglio del <em>Quarto Stato<\/em> (1898-1901) di Giuseppe Pellizza da Volpedo, e un passo tratto dal romanzo di Emilio De Marchi <em>Demetrio Pianelli<\/em> (1888). In questi due esempi, pittura e letteratura colgono lo stesso ornamento corporeo (gli orecchini maschili), dentro la stessa cornice geografica e storica (la bassa lombarda di fine ottocento).<\/p>\n<div class=\"mceTemp\"><\/div>\n<figure id=\"attachment_13021\" aria-describedby=\"caption-attachment-13021\" style=\"width: 1552px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/IMG-20200830-WA0003.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13021 \" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/IMG-20200830-WA0003-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"1552\" height=\"2069\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/IMG-20200830-WA0003-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/IMG-20200830-WA0003-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/IMG-20200830-WA0003.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1552px) 100vw, 1552px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13021\" class=\"wp-caption-text\"><em>Giuseppe Pellizza da Volpedo, Quarto Stato (particolare con testa maschile in primo piano), 1898-1901, olio su tela, cm. 293 x 545, Milano, Museo del Novecento (foto \u00a9 Lorenza Bronzoni).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Concepito e realizzato a Volpedo, paese natale di Pellizza, facendo posare familiari e conoscenti, <em>Quarto Stato<\/em> \u00e8 il capolavoro della pittura italiana di argomento politico-sociale. Esso presenta in primo piano, alla testa del corteo di scioperanti, tre figure: due lavoratori ed una madre col bambino. Soffermiamoci sul lavoratore pi\u00f9 anziano, con la camicia usata a mo\u2019 di tasca e la giacca posata su una spalla. Si tratta di dettagli comportamentali estremamente pertinenti, che la dicono lunga sull\u2019attenzione di Pellizza al mondo bracciantile e contadino. Ma vi \u00e8 un altro particolare curioso: all\u2019orecchio sinistro, l\u2019unico visibile in quello scorcio prospettico, l\u2019uomo porta un orecchino ad anello. Negli intenti allegorici del pittore, il circoletto metallico \u00e8 evidentemente una spia &#8211; allo stesso modo della postura e dell&#8217;abbigliamento &#8211; della condizione antropologica di tanti lavoratori, raffigurati in bilico fra tradizioni ancestrali e nascente ideologia socialista ed operaia <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23291\u232a<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><em>Demetrio Pianelli<\/em> \u00e8, nel secolo XIX, uno dei migliori romanzi italiani di ambientazione cittadina e borghese. Cos\u00ec l\u2019autore fa entrare in scena il protagonista Demetrio Pianelli, quando questi si reca a casa del fratellastro morto suicida, Cesarino, in Largo del Carrobbio a Milano:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">\u00abMentre Cesarino era ci\u00f2 che dicesi a Milano una <em>cartina<\/em>, di pelle fina e bianca, sempre pulito e aristocratico, questo signor Demetrio aveva l\u2019aria d\u2019un vecchio fabbro, vestito cogli abiti della festa. La pelle era cotta dal sole, rugosa: la fronte bassa coperta dai capelli che uscivano quasi a foggia di un tettuccio, di un colore rossiccio e duro come i baffi duri e rasati che coprivano un poco il labbro. Nelle orecchie arricciate come frasche di cavoli e qua e l\u00e0 rosicchiate dal gelo, aveva due anellini d\u2019oro secondo il costume dei contadini della bassa Lombardia, che credono con ci\u00f2 di evitare il mal d\u2019occhi\u00bb <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23292\u232a<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p>A differenza del fratellastro pi\u00f9 giovane, cresciuto in citt\u00e0 e rovinato da un tenore di vita che non pu\u00f2 permettersi, Demetrio \u00e8 un contadino inurbato, abituato ad una vita di sacrifici. Costretto dalla miseria a lasciare la cascina in cui era nato, vive a Milano grazie a un modesto impiego all\u2019ufficio del Demanio, ed ora il suicidio di Cesarino lo costringe a far fronte alle necessit\u00e0 di una vedova e di tre figli oberati dai debiti. Nella descrizione di De Marchi, gli orecchini svolgono un ruolo simile a quanto gi\u00e0 visto per il lavoratore del <em>Quarto Stato<\/em>. Si tratta cio\u00e8 di una spia che segnala &#8211; a chi legge il romanzo, ma anche ai parenti e ai colleghi di Demetrio &#8211; l\u2019origine contadina del personaggio e, di conseguenza, la sua difficolt\u00e0 ad integrarsi fino in fondo nel tessuto cittadino, acquisendone i modi e le sottigliezze. Da notare, per inciso, l\u2019assonanza tra il \u201cmal d\u2019occhi\u201d di De Marchi e il tradizionale \u201cmalocchio\u201d.<\/p>\n<p>Il paese del <em>Quarto Stato<\/em>, Volpedo, si trova ad una settantina di chilometri a sud di Milano, nell\u2019alessandrino. A sua volta, De Marchi fa nascere Demetrio poco fuori Milano, in una cascina situata in direzione sud-est, verso Lodi. Siamo di fronte a due personaggi, il lavoratore del quadro e il protagonista del romanzo, dall\u2019estrazione sociale molto simile. Per Pellizza come per De Marchi, gli orecchini maschili, bench\u00e9 ormai avviati al declino, erano oggetti ancora riconoscibili, e potevano quindi essere disseminati, come indizi qualificanti, all&#8217;interno di una descrizione pi\u00f9 ampia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11638\" aria-describedby=\"caption-attachment-11638\" style=\"width: 1601px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/dp.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-11638\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/dp.jpg\" alt=\"\" width=\"1601\" height=\"1326\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/dp.jpg 396w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/dp-300x248.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 1601px) 100vw, 1601px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11638\" class=\"wp-caption-text\"><em>Paolo Stoppa fotografato sul set dello sceneggiato televisivo &#8220;Demetrio Pianelli&#8221; , 1963 (www.sandrobolchi.it).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019ultima tappa di questo percorso ci porta nell\u2019Italia del <em>boom<\/em> economico, negli anni sessanta del &#8216;900. In quell\u2019Italia, sempre pi\u00f9 operaia e impiegatizia e sempre meno contadina, gli orecchini maschili sono ormai un lontano ricordo, una curiosit\u00e0 folkloristica. \u00c8 l\u2019Italia in cui le famiglie si riuniscono davanti alla televisione, per guardare la trasposizione a puntate di romanzi famosi come <em>Il mulino del Po<\/em>, <em>I miserabili<\/em>, <em>I fratelli Karamazov<\/em>. Allo stesso regista di questi tre classici, Sandro Bolchi (1924-2005), si deve anche la riduzione televisiva del <em>Demetrio Pianelli<\/em>. Lo sceneggiato, trasmesso in quattro puntate nel 1963, vede nei panni del protagonista l&#8217;attore Paolo Stoppa. Il Demetrio impersonato da Stoppa \u00e8 impressionante per l&#8217;esattezza con cui incarna la fisionomia letteraria tratteggiata da De Marchi. Unica differenza (ma solo chi conosce il romanzo pu\u00f2 notarla), la mancanza degli orecchini.<\/p>\n<p>Potremmo interrogarci sulle ragioni di questa scelta da parte del bravissimo Sandro Bolchi e dei suoi collaboratori. Tra l\u2019altro, Bolchi era originario della citt\u00e0 di Voghera, proprio nel cuore della pianura in cui si radicano sia il romanzo di De Marchi, sia il dipinto di Pellizza, e non poteva non conoscere egli stesso quella vecchia tradizione contadina. Evidentemente, gli orecchini maschili erano ormai una bizzarria che l\u2019Italia del secondo dopoguerra aveva cancellato dai ricordi. Di pi\u00f9, essi avrebbero potuto avere sul pubblico televisivo un effetto controproducente, generando non immedesimazione ma perplessit\u00e0, e proprio intorno al personaggio-chiave dello sceneggiato.<\/p>\n<p>Col senno di poi, la scelta di Bolchi appare dunque logica e sensata: pi\u00f9 che un&#8217;omissione, una licenza poetica. Cosa significassero gli orecchini di Demetrio Pianelli, il romanzo lo spiegava in due parole. Coi telespettatori, sarebbe stato impossibile fare altrettanto.<\/p>\n<pre><span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23291\u232a<\/strong><\/span> Chi scrive ha gi\u00e0 segnalato e commentato questo dettaglio in un testo pubblicato una ventina d\u2019anni fa. Vedi E.M. Davoli, <em>Quarto Stato. La scena, i personaggi, il dramma<\/em>, Edo Edizioni Oltrep\u00f2, Voghera 1999, pp. 46-47.\n\n<span style=\"color: #993366;\"><strong>\u23292\u232a<\/strong><\/span> E. De Marchi, <em>Demetrio Pianelli<\/em>, De Agostini, Novara 1984, p. 86.\n\n<em>In alto: Giuseppe Pellizza da Volpedo, Quarto Stato, 1898-1901, olio su tela, cm. 293 x 545, Milano, Museo del Novecento. Sotto: Michelangelo Buonarroti, Aminadab, 1511-12, affresco, Citt\u00e0 del Vaticano, Cappella Sistina.\n<\/em><\/pre>\n<p><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/lu14ami1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-11606\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/lu14ami1-790x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"1571\" height=\"2037\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/lu14ami1-790x1024.jpg 790w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/lu14ami1-231x300.jpg 231w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/lu14ami1-768x996.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/lu14ami1.jpg 810w\" sizes=\"(max-width: 1571px) 100vw, 1571px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un pittore, un romanziere e un regista alle prese con un dettaglio rivelatore \u2022 di Enrico Maria Davoli<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=11554\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">Uomini con gli orecchini<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":11587,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"yes","footnotes":"","iawp_total_views":1972},"categories":[554,409],"tags":[727,726,82,725,728,724],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11554"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11554"}],"version-history":[{"count":105,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11554\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20620,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11554\/revisions\/20620"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11587"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11554"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11554"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11554"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}