{"id":10021,"date":"2018-08-14T14:22:23","date_gmt":"2018-08-14T14:22:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=10021"},"modified":"2023-05-09T21:35:53","modified_gmt":"2023-05-09T21:35:53","slug":"arte-del-fare-e-arte-del-creare-parte-2-2-marco-lazzarato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=10021","title":{"rendered":"Arte del fare e arte del creare"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=wpv2posts10021&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-pdf-title\">Scarica PDF - Download PDF<\/span><\/a><\/div><p>In un precedente intervento dal titolo&nbsp;<em>Poiesis e techne<\/em> <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23291\u232a<\/span><\/strong>, abbiamo affrontato l&#8217;idea di arte cercando di isolare alcuni concetti-chiave, molto chiari sulla carta, ma, sul piano pratico, soggetti ad interpretazioni alquanto contraddittorie e confuse. Torniamo nuovamente sulla distinzione fra&nbsp;<em>poiesis<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>techne<\/em>, affrontando stavolta il tema da un punto di vista concreto ed operativo, e proponendo la sostituzione dei due termini di cui sopra, con definizioni pi\u00f9 vicine al linguaggio corrente. Lo scopo \u00e8 quello di consentire una chiara ed intuitiva distinzione di ambiti nella pratica quotidiana, mettendone in luce le conseguenze implicite.<\/p>\n<h6>Arte del fare<\/h6>\n<p>Possiamo tradurre la parola greca&nbsp;<em>techne&nbsp;<\/em>(\u03c4\u03ad\u03c7\u03bd\u03b7) con l&#8217;espressione italiana \u201carte del fare\u201d. Arte del fare \u00e8 quella che, secondo il dettato platonico, ha lo scopo di portare a buon fine la cosa di cui ci si occupa. Ecco allora che, come scrive Platone nella&nbsp;<em>Repubblica<\/em>, l&#8217;arte del timoniere consiste nel saper portare la nave salva in porto, l&#8217;arte del medico nel preservare la salute del paziente, l&#8217;arte del pastore nell&#8217;avere un gregge ben pasciuto e numeroso, e cos\u00ec via <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23292\u232a<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p>La prima, evidente implicazione cui si va incontro, \u00e8 che l&#8217;approccio all&#8217;arte del fare non pu\u00f2 che essere di natura gerarchica: chi sa, fa; chi non sa, deve astenersi, pena il fallimento. La seconda implicazione consiste nel fatto che, a tutte le problematiche pertinenti all&#8217;arte del fare, si pu\u00f2 fare fronte solo avendo acquisito le conoscenze necessarie: ossia tramite scuole, apprendistati, sperimentazioni, eccetera.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 per\u00f2 un altro aspetto, che ci riguarda pi\u00f9 da vicino. L&#8217;arte dell\u2019architetto &#8211; perch\u00e9 di arte si tratta &#8211; ha come fine la costruzione del buon edificio, ma egli non \u00e8 tenuto ad erigerne i muri, per i quali si avvale dell&#8217;arte del muratore. In altre parole, l&#8217;arte del fare impone una responsabilit\u00e0 \u201contologica\u201d sul risultato, ma non comporta sempre e necessariamente un intervento fisico nella sua realizzazione. Di fronte a obiettivi complessi, quali appunto la costruzione di un edificio, l&#8217;artista incaricato diventa un capocordata, che organizza dietro di s\u00e9 altri artisti per le specifiche lavorazioni necessarie al raggiungimento del fine, di cui egli \u00e8 e rimane l&#8217;unico responsabile. Questa diramazione rispetto al percorso logico principale non \u00e8 certo una novit\u00e0, in quanto la si incontra quotidianamente, nella prassi di ogni giorno. Ma a sua volta, essa comporta due ulteriori passaggi logici che, nel campo della decorazione, hanno originato non pochi equivoci.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9837\" aria-describedby=\"caption-attachment-9837\" style=\"width: 1467px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/791px-New_Inventions_of_Modern_Times_-Nova_Reperta-_The_Invention_of_Oil_Painting_plate_14_MET_DP841119.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9837\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/791px-New_Inventions_of_Modern_Times_-Nova_Reperta-_The_Invention_of_Oil_Painting_plate_14_MET_DP841119.jpg\" alt=\"\" width=\"1467\" height=\"1112\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/791px-New_Inventions_of_Modern_Times_-Nova_Reperta-_The_Invention_of_Oil_Painting_plate_14_MET_DP841119.jpg 790w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/791px-New_Inventions_of_Modern_Times_-Nova_Reperta-_The_Invention_of_Oil_Painting_plate_14_MET_DP841119-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/791px-New_Inventions_of_Modern_Times_-Nova_Reperta-_The_Invention_of_Oil_Painting_plate_14_MET_DP841119-768x582.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1467px) 100vw, 1467px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9837\" class=\"wp-caption-text\"><em>Giovanni Stradano (Jan van der Straet, disegnatore) e Theodoor Galle (incisore), L&#8217;invenzione della pittura ad olio nella bottega di Jan Van Eyck, 1587-89, incisione a bulino dalla serie &#8220;Nova Reperta&#8221;.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>In primo luogo: parlare di responsabilit\u00e0 \u201contologica\u201d significa affermare che l&#8217;artista pubblico incaricato (architetto, scultore, decoratore, designer, eccetera) ha la responsabilit\u00e0 esclusiva di portare l&#8217;opera a buon fine. Ma questo &#8220;buon fine&#8221; \u00e8 esso stesso di natura &#8220;ontologica&#8221;. Vala a dire che l&#8217;opera deve risultare opportuna, conveniente e giusta rispetto a tutti i vincoli presenti in partenza, cio\u00e8 i limiti economici, ambientali, culturali, estetici, sociali, eccetera, entro i quali essa va a collocarsi. Tornando alla metafora nautica di Platone: arte del timoniere \u00e8 s\u00ec quella di portare la nave in porto, ma con l&#8217;impegno tassativo di far giungere sani e salvi a destinazione anche i passeggeri ed il carico imbarcati su di essa. Un impegno che, quando ci si occupa di arte pubblica, viene troppo spesso trascurato e frainteso. Il mito moderno di un \u201cben eseguito\u201d tecnologicamente impeccabile e all&#8217;avanguardia, inteso come virt\u00f9 sufficiente al buon fine di qualsiasi cosa, ha riempito le nostre citt\u00e0 di edifici e manufatti di vario genere, spesso totalmente improbabili, improponibili e impresentabili sotto ogni altro aspetto che non sia, appunto, quello meramente tecnologico. Insomma, \u00e8 di fondamentale importanza ribadire che l&#8217;artista del fare deve avere ben chiaro il perimetro di ci\u00f2 che \u00e8 \u201cbuon fine\u201d, e tanto pi\u00f9 quando si tratti di opera pubblica.<\/p>\n<p>In secondo luogo: se l\u2019artista del fare \u00e8 il responsabile esclusivo del buon fine dell&#8217;opera, saranno di sua esclusiva competenza anche i modi in cui sceglier\u00e0 di agire, gli strumenti di cui si vorr\u00e0 servirsi, le collaborazioni di cui si avvarr\u00e0. Apparentemente ovvio nella teoria, questo assunto si scontra nella pratica col persistente mito romantico, dal sapore quasi feticistico, secondo il quale \u00e8 vera arte solo quella la cui esecuzione sia direttamente riconducibile alla mano dell\u2019artista. Nell&#8217;arte pubblica non \u00e8 affatto cos\u00ec, e non lo \u00e8 mai stato neanche in passato, quando la realizzazione di un&#8217;opera era un processo prettamente manuale. Il buon fine \u00e8 sempre stato raggiunto tramite l\u2019apporto di una pluralit\u00e0 di specialisti (e quindi di &#8220;mani&#8221;), organizzati in un cantiere o in una bottega. N\u00e9 le cose sono diverse nel campo dell&#8217;arte privata. Lo scultore \u00e8 responsabile del buon fine dell\u2019opera, ma nel caso in cui questa debba essere eseguita in bronzo, egli dovr\u00e0 avvalersi della collaborazione di artisti specializzati nella fusione. Cos\u00ec come per l\u2019architetto, la sua arte gli impone di gestire tutti i processi necessari al compimento dell\u2019opera, ma non necessariamente di curarne in prima persona ogni fase. Si tratta di una questione annosa, molto dibattuta in passato, ma che l\u2019introduzione di ritrovati tecnologici nuovi e sofisticati, quali le stampanti 3D, ha fatto tornare in auge. Proprio per questo vale la pena di soffermarvisi brevemente.<\/p>\n<figure id=\"attachment_10029\" aria-describedby=\"caption-attachment-10029\" style=\"width: 1495px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Citt\u00e0_ideale_di_berlino_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10029 \" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Citt\u00e0_ideale_di_berlino_2-1024x385.jpg\" alt=\"\" width=\"1495\" height=\"562\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Citt\u00e0_ideale_di_berlino_2-1024x385.jpg 1024w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Citt\u00e0_ideale_di_berlino_2-300x113.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Citt\u00e0_ideale_di_berlino_2-768x289.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Citt\u00e0_ideale_di_berlino_2.jpg 1423w\" sizes=\"(max-width: 1495px) 100vw, 1495px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10029\" class=\"wp-caption-text\"><em>Anonimo, Citt\u00e0 ideale (particolare), 1490 circa, tempera su tavola, cm. 131 x 233, Berlino, Staatliche Museen.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Sul piano dell&#8217;arte del fare, le nuove strumentazioni tecnologiche non comportano alcun reale mutamento di prospettiva. Eppure, tali strumentazioni sono oggetto di un culto che sconfina nell&#8217;isteria collettiva, al punto che oramai nulla sembra si possa fare senza di esse. Dal punto di vista della decorazione (che, oltre all\u2019ambito proprio dell\u2019arte pubblica, include anche il vasto settore della manifattura artistica: artigianato e industria artistica, design, architettura d\u2019interni, eccetera), cosa convenga realizzare a mano e cosa invece con una stampante 3D, \u00e8 questione tutta da dibattere, e la cui soluzione pu\u00f2 variare a seconda dei casi. Le stampanti 3D risultano lente, costose e imprecise quando ci si deve misurare con grandi dimensioni e con materiali diversi da quelli polimerici, ragion per cui, di fronte ad un pezzo unico dalla forte connotazione &#8220;artistica&#8221;, i sistemi di realizzazione tradizionali risultano spesso molto pi\u00f9 rapidi ed economici. Al tempo stesso \u00e8 evidente che, in presenza di produzioni seriali o prototipi industriali, le stampanti 3D diventano essenziali, anche in considerazione della loro simbiosi con la progettazione informatizzata.<\/p>\n<p>Non andiamo oltre su questa strada, che ci porterebbe troppo lontano dal nostro ragionamento iniziale. Quello che ci preme sottolineare \u00e8 che l&#8217;uso di particolari attrezzature tecnologiche da parte dell&#8217;artista, non toglie n\u00e9 aggiunge nulla al valore dell&#8217;opera conclusa, purch\u00e9 essa venga portata a buon fine. L&#8217;auspicio \u00e8 che tutta la questione possa essere reimpostata in modo chiaro, sgomberando il campo dai veti incrociati, di natura sia &#8220;tecnicistica\u201d che \u201cidealistica\u201d, che ne hanno fin qui impedito uno studio serio e approfondito. L&#8217;unico capace di produrre risposte artisticamente valide.<\/p>\n<h6>Arte del creare<\/h6>\n<p>Possiamo tradurre la parola greca <em>poiesis<\/em> (\u03c0\u03bf\u1f77\u03b7\u03c3\u03b9\u03c2) con l&#8217;espressione italiana \u201carte del creare\u201d. E di creazione effettivamente si tratta. Trarre una cosa, come scrive Platone, \u00abdal non essere all\u2019essere\u00bb <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23293\u232a<\/span><\/strong>, significa infatti creare <em>ex novo<\/em> una forma, traendola da quelli che in un precedente articolo, alludendo a quell\u2019area del pensiero umano che si potrebbe definire pre-logica, abbiamo chiamato \u00ablivelli superiori della cultura\u00bb <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23294\u232a<\/span><\/strong>. Metafisica, culture esoteriche, misticismi religiosi o laiche intuizioni, ma anche spiritismi e satanismi &#8211; perch\u00e9 nel pre-logico si pu\u00f2 sia salire che scendere &#8211; sono i sentieri che attraversano il territorio del non essere e che l\u2019artista del creare deve percorrere se vuole trovare ci\u00f2 che cerca. Da parte nostra, consigliamo di procurarsi mappe molto dettagliate sui possibili itinerari e, pur non volendo addentrarci in tali sentieri, cercheremo ugualmente di fissare alcuni concetti-chiave.<\/p>\n<p>Dunque, anche l\u2019artista del creare ha una responsabilit\u00e0 ontologica rispetto al buon fine della propria arte, responsabilit\u00e0 che consiste, appunto, nel creare una nuova forma. Dunque non una forma qualsiasi, ma bens\u00ec una forma buona, opportuna e giusta, perch\u00e9 dovr\u00e0 essere condivisa, generando identit\u00e0 sul piano culturale e modelli estetici su quello produttivo. \u00c8 quindi opportuno parlare di creazione e non di creativit\u00e0, in quanto il primo termine implica la responsabilit\u00e0 ontologica dell\u2019artista-creatore, il secondo riduce tutto ad una irresponsabile attivit\u00e0 ludico-ricreativa. La creativit\u00e0 si applica ai modellini fatti coi fiammiferi o ai fiori in pasta di sale, che sono \u201cstrani\u201d e \u201ccarini\u201d, ma non pu\u00f2 certamente essere posta alla base di distretti produttivi importanti come la manifattura artistica o la decorazione architettonica che, invece, necessitano del bello. La nuova forma non \u00e8 per s\u00e9 ma per gli altri, e deve produrre l&#8217;attrazione magnetica di cui Platone parla nello <em>Ione<\/em> <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23295\u232a<\/span><\/strong>. Insomma, l\u2019opera nella quale la forma s&#8217;incarna deve calamitare l&#8217;attenzione. Sulla base di questo magnetismo, e all&#8217;atto della sua ricaduta sui manufatti di uso quotidiano, si possono misurare il suo impatto culturale ed economico.<\/p>\n<figure id=\"attachment_10038\" aria-describedby=\"caption-attachment-10038\" style=\"width: 1488px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/bolli-laterizi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10038 \" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/bolli-laterizi.jpg\" alt=\"\" width=\"1488\" height=\"876\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/bolli-laterizi.jpg 858w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/bolli-laterizi-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/bolli-laterizi-768x452.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1488px) 100vw, 1488px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10038\" class=\"wp-caption-text\"><em>Dettagli di laterizi della colonia magnogreca di Crotone con bolli riferiti all&#8217;oracolo di Delfi, Crotone, Museo Archeologico Nazionale.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>In passato abbiamo gi\u00e0 analizzato le influenze, sul piano del decoro, delle forme nuove create da Kandinskij e Mondrian <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23296\u232a<\/span><\/strong>. Le loro poetiche ci aiutano a far luce su quanto stiamo dicendo. Qualunque cosa si pensi della Teosofia, non vi \u00e8 dubbio che fu in quel crogiolo che tali poetiche si formarono. Diversamente, entrambi gli artisti sarebbero rimasti ordinari pittori di genere. Il paradosso dell\u2019arte del creare \u00e8 tutto in questo dato storico. Fa parte dell&#8217;esperienza di ogni artista-creatore (musicista, pittore o altro) scoprire con sconcerto che l\u2019ultima opera portata a termine non \u00e8 necessariamente migliore delle precedenti. Nell\u2019arte del fare, invece, l\u2019opera successiva \u00e8 sempre migliore della precedente, perch\u00e9 il livello di capacit\u00e0 e abilit\u00e0 aumenta costantemente. Frequente \u00e8 il caso di artisti le cui opere vengono giudicate ora bellissime, ora vuote e ripetitive, nonostante la loro innegabile maestria. Di solito, di fronte a questo paradosso, l&#8217;analisi segna il passo. Noi vorremmo invece tentare l\u2019azzardo di andare oltre.<\/p>\n<p>Proviamo allora a descrivere la <em>poiesis<\/em> come una sorta di vibrazione. L\u2019atto creativo pu\u00f2 essere immaginato come un effetto di risonanza: l\u2019anima dell\u2019artista-creatore si accorda sulla lunghezza d\u2019onda della vibrazione che riceve dai livelli superiori dello spirito, per sintonizzare poi su questa le vibrazioni successive che dovr\u00e0 trasmettere attraverso il corpo, cio\u00e8 la materia con la quale realizzer\u00e0 l\u2019opera. Abbiamo usato la tripartizione scolastica in Spirito, Anima, Corpo, perch\u00e9 familiare alla nostra cultura, ma potremmo ricorrere anche a una metafora musicale. Si pu\u00f2 parlare infatti di accordo armonico di vibrazioni fra questi tre livelli, accordo che si esprime attraverso l\u2019opera. Opera che, se ben composta, porta, per risonanza, a far vibrare l\u2019anima dei fruitori. Tale meccanismo, ormai desueto nel campo di quelle che oggi si chiamano arti visive, \u00e8 ancor oggi familiare al compositore musicale, il quale deve via via rassegnarsi al fatto che, pur avendo scritto centinaia di motivi diversi, pochissimi o addirittura uno solo siano riusciti ad entrare nella <em>top ten<\/em> degli ascolti.<\/p>\n<p>Se la vibrazione \u00e8 il concetto-chiave e l&#8217;armonia e la risonanza ne sono le conseguenze, allora si chiarisce il paradosso teosofico alla base delle poetiche di Kandinskij e Mondrian. Un artista che oggi aderisse alla Teosofia non avrebbe nessuna garanzia di arrivare ai livelli poetici dei due maestri. Il che dimostra che ogni teoria o filosofia di cui un artista creatore si serve, \u00e8 sempre strumentale alla ricerca della vibrazione che la forma da lui creata deve trasmettere. Come la bacchetta per il rabdomante, non pu\u00f2 non esserci, ma fine della ricerca non \u00e8 la bacchetta, bens\u00ec l\u2019acqua. Con ci\u00f2 si spiega anche l\u2019abisso esistente fra il misticismo dell\u2019arte bizantina, la meraviglia dell\u2019arte barocca e l\u2019imbarazzo della sedicente arte sacra contemporanea. A parit\u00e0 di principi teologici, mutano, fino a svanire del tutto, le vibrazioni percepite e prodotte dagli artisti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_10039\" aria-describedby=\"caption-attachment-10039\" style=\"width: 1541px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/going-fishing-1900.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10039\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/going-fishing-1900.jpg\" alt=\"\" width=\"1541\" height=\"965\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/going-fishing-1900.jpg 758w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/going-fishing-1900-300x188.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 1541px) 100vw, 1541px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10039\" class=\"wp-caption-text\"><em>Piet Mondrian, Battello da pesca, 1900, gessetto e acquarello su carta, cm. 62 x 100, Parigi, Mus\u00e9e d&#8217;Orsay.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Le vicende artistiche di Kandinskij e Mondrian ci aiutano a cogliere anche un altro aspetto importante. \u00c8 vero che fu l\u2019adesione alla Teosofia a determinare la vibrazione-guida della loro ricerca poetica, ma, concretamente, entrambi gli artisti trassero la forma finale dalla revisione del loro precedente lavoro. A questo proposito, come non ricordare il celebre aneddoto autobiografico di Kandinsky, che intuisce le potenzialit\u00e0 dell&#8217;arte astratta osservando un proprio quadro casualmente capovolto nello studio? Insomma, l\u2019atto creativo si attua tramite il matrimonio fra la forma intuita attraverso la vibrazione spirituale percepita, e le forme materiali in uso da parte dell\u2019artista. Ogni artista del creare, cio\u00e8, ha un proprio territorio di caccia o, meglio, una propria valigia, nella quale conserva le forme che gli sono care. \u00c8 proprio rovistando fra tali forme, che egli trova l\u2019intuizione in grado di coniugare la giusta forma concreta con l\u2019astratta vibrazione percepita dai livelli superiori.<\/p>\n<p>Abbiamo fin qui spiegato cosa compete all\u2019arte del fare (<em>techne<\/em>) e cosa all\u2019arte del creare (<em>poiesis<\/em>), evidenziando anche le opposte regole che governano i due ambiti. Ma chi opera nel primo ambito e chi nel secondo? Su questo punto, il dettato platonico si fa sibillino, come si evince dal celebre passo del <em>Simposio<\/em> in cui Socrate spiega all&#8217;interlocutore: \u00ab\u201cTu sai che la creazione \u00e8 qualcosa di molteplice. Infatti, ogni causa per cui ogni cosa passa dal non essere all\u2019essere \u00e8 sempre una creazione; cosicch\u00e9 le produzioni che dipendono da tutte quante le arti sono creazioni, e tutti gli artefici di queste cose sono creatori\u201d. \u201cDici il vero\u201d. \u201cPer\u00f2 [\u2026] sai che non sono chiamati tutti creatori, ma hanno altri nomi e che una parte distinta da tutta intera la creazione, ossia quella che riguarda la musica e i versi, viene designata con il nome dell\u2019intero. Solamente questa viene detta creazione, e coloro che posseggono questa arte della creazione sono detti creatori\u201d\u00bb <strong><span style=\"color: #993366;\">\u23297\u232a<\/span><\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_10040\" aria-describedby=\"caption-attachment-10040\" style=\"width: 1535px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/GettyImages-122226872.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10040 \" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/GettyImages-122226872.jpg\" alt=\"\" width=\"1535\" height=\"959\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/GettyImages-122226872.jpg 960w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/GettyImages-122226872-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/GettyImages-122226872-768x480.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1535px) 100vw, 1535px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10040\" class=\"wp-caption-text\"><em>Rilievo votivo greco raffigurante Asclepio che, coadiuvato da Igea, cura una paziente assistita da tre parenti, sec. V a.C., Pireo, Museo Archeologico (foto \u00a9 Getty Images\/Ideal Image).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Cerchiamo di fare chiarezza. Il timoniere, il medico e il pastore hanno in comune una cosa: per portare a buon fine la loro arte del fare non devono ricorrere alla creazione di una forma. Vi sono per\u00f2 altri artisti del fare, che debbono creare una forma per portare a buon fine la loro opera. L\u2019arte del falegname, per esempio, non consiste nel tagliare bene il legno, ma nel fabbricare un letto, che necessariamente deve seguire una buona forma, mentre robustezza, utilit\u00e0 e comodit\u00e0 non sono che semplici prerequisiti. Tutti noi diamo per scontato che un letto abbia queste qualit\u00e0, per cui la scelta del modello da acquistare verter\u00e0 essenzialmente sulla sua forma, ritenuta pi\u00f9 o meno bella. Vale la pena sottolineare che il bello, nel linguaggio corrente, non indica un concetto filosofico astratto, ma una concreta vibrazione positiva che una certa forma trasmette, cosicch\u00e9 vale la pena di includerla nel proprio ambiente di vita.<\/p>\n<p>Nel linguaggio corrente, con la parola \u201cpoeta\u201d si designa chi compone versi, con la parola \u201cartista\u201d chi dipinge o chi compone musica. Artigiani sono, a loro volta, tutti coloro che producono direttamente manufatti, mentre si definiscono designer, architetti e ingegneri coloro che operano nell&#8217;ambito della produzione industriale. Tali definizioni, funzionali ad una classificazione giuridica delle categorie professionali, generano per\u00f2 confusione sul piano ontologico, perch\u00e9 tutti costoro vedono la <em>poiesis<\/em> intromettersi pesantemente nella loro attivit\u00e0, generando profondo imbarazzo. Parafrasando il <em>Simposio<\/em> platonico, si potrebbe affermare che la forma compete agli artisti, ma molti sono gli artisti, anche se pochi portano questo nome. Chiunque, nella propria attivit\u00e0, incroci la <em>poiesis<\/em>, deve prendere atto che essa appartiene all\u2019arte del creare, che ha proprie gerarchie, leggi e regole, da conoscere e rispettare, pena il fallimento dell\u2019opera proprio nella sua qualit\u00e0 essenziale. \u00c8 vero tuttavia anche il contrario: chiunque si dedichi esclusivamente alla ricerca sulla poiesis, deve avere la consapevolezza che, non coniugando tale ricerca con l\u2019arte del fare, tutto il suo lavoro rester\u00e0 allo stato di ghiribizzo, di volo pindarico.<\/p>\n<p>Crediamo non sia possibile andare oltre, senza scadere in fantasiose congetture. Il tema \u00e8 insidioso, ed occorre tirare le somme. Possiamo paragonare gli artisti del creare ad un gruppo di cercatori di funghi, che di buon mattino si ritrovano ai piedi di una collina. Sulla carta, essi partono in perfetta parit\u00e0, perch\u00e9 nessuno ha la certezza di tornare, la sera, col cestino pieno. La differenza fra principianti ed esperti consiste nel fatto che mentre i primi vagano affidandosi essenzialmente alla fortuna, i secondi conoscono gi\u00e0 i luoghi dove pi\u00f9 alte sono le probabilit\u00e0 di fare bottino, e li tengono segreti. Per gli uni come per gli altri vale una regola universale: se si vuole fare un buon raccolto, occorre indossare gli scarponi e avviarsi di buon&#8217;ora verso la collina.<\/p>\n<pre><strong><span style=\"color: #993366;\">\u23291\u232a<\/span><\/strong> Vedi, su questa stessa rivista, M. Lazzarato,<em>&nbsp;Poiesis e techne<\/em>, 19 febbraio 2018.\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u23292\u232a<\/span><\/strong> Cfr. Platone,&nbsp;<em>Repubblica<\/em>, I, 342c, in Platone,&nbsp;<em>Tutti gli scritti<\/em>, a cura di G. Reale, Milano, Bompiani, 2000, pp. 1095-96.\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u23293\u232a<\/span><\/strong> Platone, <em>Simposio<\/em>, 205c, in Platone, <em>Tutti gli scritti<\/em>, cit., p. 513.\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u23294\u232a<\/span><\/strong> Vedi M. Lazzarato,&nbsp;<em>Poiesis e techne<\/em>, cit.\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u23295\u232a<\/span><\/strong> Per la citazione dallo <em>Ione<\/em>, vedi M. Lazzarato, <em>Poiesis e techne<\/em>,&nbsp;cit.\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u23296\u232a<\/span><\/strong> Vedi, su questa stessa rivista, gli articoli usciti fra il 13 novembre 2016 e il 9 gennaio 2017.\n\n<strong><span style=\"color: #993366;\">\u23297\u232a<\/span><\/strong> Platone,<em> Simposio<\/em>, 205 c, in Platone, <em>Tutti gli scritti<\/em>, cit., p. 513. Cfr. anche M. Lazzarato,&nbsp;<em>Poiesis e tekne<\/em>,&nbsp;cit.\n\n<em>In alto: In alto: Anonimo, Citt\u00e0 ideale (particolare), 1480-84 circa,&nbsp;tempera su tavola, cm. 80,3 x 220, Baltimora, Walters Art Gallery. Sotto: frontespizio dell'edizione originale tedesca de \"Lo spirituale nell'arte\" di Vasilij Kandinskij, M\u00fcnchen, Piper, 1912.\n <\/em><\/pre>\n<p><a href=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/cri_000000128807.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-10035\" src=\"http:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/cri_000000128807-843x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"1484\" height=\"1803\" srcset=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/cri_000000128807-843x1024.jpg 843w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/cri_000000128807-247x300.jpg 247w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/cri_000000128807-768x933.jpg 768w, https:\/\/www.faredecorazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/cri_000000128807.jpg 1646w\" sizes=\"(max-width: 1484px) 100vw, 1484px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Apporto tecnico e apporto artistico: i modi della coesistenza \u2022 di Marco Lazzarato<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.faredecorazione.it\/?p=10021\">Continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\">Arte del fare e arte del creare<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":9846,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"yes","footnotes":"","iawp_total_views":233},"categories":[554,478],"tags":[75,437,329,600,599,457],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10021"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10021"}],"version-history":[{"count":34,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10021\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19124,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10021\/revisions\/19124"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9846"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10021"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10021"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.faredecorazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10021"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}