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In ricordo di Khaled al-Asaad (1932-2015)

Non è facile imbattersi in figure esemplari, eroiche nel senso profondo del termine, ed è comunque raro che si venga a sapere di loro e del loro operato. Una di queste figure è senza dubbio l’illustre archeologo siriano Khaled al-Asaad, direttore dal 1963 al 2003 dei servizi archeologici dell’antica città romana di Palmira, ucciso il 18 agosto 2015, all’età di 82 anni, dai militanti del sedicente Stato Islamico che avevano occupato la città. Come si ricorderà, egli era stato precedentemente arrestato e torturato, si ritiene allo scopo di estorcergli informazioni sull’ubicazione di eventuali reperti archeologici nascosti prima dell’occupazione da parte dell’Is. Occupazione conclusasi poche settimane fa, alla fine di marzo 2016, con la riconquista della città da parte dell’esercito siriano.

Sin dall’inizio degli anni ’60, al-Asaad aveva operato a Palmira, insieme a colleghi di missioni archeologiche provenienti da numerosi paesi, nello scavo, nella conservazione e nello studio dell’importantissimo sito archeologico. Nel 1980, il lavoro fin lì compiuto venne premiato dall’UNESCO, che riconobbe Palmira come Patrimonio dell’Umanità. I contributi scientifici di al-Asaad hanno trovato spazio nelle principali riviste internazionali, e numerose sono le onoreficenze attribuitegli nel corso della carriera.

Abbiamo pensato di reintitolare a Khaled al-Asaad la rubrica che già in passato, col semplice titolo di “Cartoline”, abbiamo di tanto in tanto dedicato alla presentazione di un singolo manufatto decorativo. Ma ci è anche sembrato opportuno modificarne la formula. Non presenteremo più immagini antiche e moderne, ma unicamente del mondo antico o di civiltà e tradizioni extraeuropee, unificate dalla forte pregnanza degli aspetti decorativi. Un piccolo “teatro della memoria” che aggiorneremo via via, con cadenza libera. Ma la prima immagine che vogliamo presentare è una delle fotografie più note che hanno circolato di Khaled al-Asaad, nelle settimane successive alla sua barbara esecuzione.

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Sopra: Khaled al-Asaad, già direttore dei sevizi archeologici della città di Palmira (foto Marc Deville/Gamma-Rapho/Getty Images).

 

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